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A Torino il trio del Plin fa il bis: Cantina Licia ed EraGoffi

Cantina da Licia ed EraGoffi: due punti da aggiungere alle guide enogastronomiche di Torino.

Hanno riaperto da circa un mese nella città torinese due locali storici, per opera di tre giovanbi imprenditori poco più che trentenni.

Loro sono: Alberto Fele, Lorenzo Careggio e Marco Pandoli.

Uno appassionato di cibo e già nel mondo della ristorazione per altre aperture di locali torinesi (come il Chiosco dello Zoo e l’Osteria del Cardinale);  uno chef della scuola di Niko Romito ed ex Carignano di Torino; il terzo appassionato di ristoranti e buon vino che ha voluto partecipare all’impresa.

Poco più che trentenni hanno rilevato la scorsa estate l’ex Trattoria Mama Licia di via Mazzini e Goffi del Lauro di corso Casale per riportarli a nuova vita, cercando di mantenere il bello del successo passato, con una chiave moderna, e con una società chiamata semplicemente Plin, che a regalato loro la simpatica nomina del “Trio del Plin”!

Cantina Licia

La prima inaugurazione è stata quella di Cantina Licia, che nasce dalla trattoria popolare Mama Licia degli anni settanta “quando studenti e lavoratori, intellettuali e artisti si incontravano ai frugali tavoli di Via Mazzini all’insegna della convivialità, della cucina casalinga e popolare”. Trattoria più volte passata di mano con alti e bassi fino alla chiusura definitiva.

Il nuovo locale vuole mantenere l’anima da enoteca con cucina, una cucina semplice e legata al territorio, proposta in modo originale in due varianti: ogni piatto del menù può essere scelto in versione “Porcellana”, ossia nel piatto, o in versione “Pane”, ossia come panino. E  a questi si aggiunge la parte “Legno e Carta”, taglieri e cuoppi.

La scelta è ampia e studiata, dalla guancia brasata al barbera al burger di orzo con humus e verdure, dalla barbabietola con caprino e spinaci ai plin al sugo di arrosto.

E ampia e studiata è anche la selezione  delle 250 etichette presenti nella cantina al piano sotterraneo, che ha tutti i criteri per essere un’enoteca di un certo livello, nata in collaborazione con il sommelier Antonio Dacomo (titolare del Bicchierdivino), che propone vini al calice in accompagnamento ai piatti e ai panin i, o bottiglie in vendita.

EraGoffi

In parallelo, si diceva, i tre soci hanno rilevato un locale, impregnato di storia, così tanto che la decisione è stata anche in questo caso di mantenere il nome originario, la trattoria Goffi, con l’aggiunta di un “Era” a ricordare questo passato che se ne va… e rimane anche il lauro richiamato nel logo del locale, sia a ricordare la pianta di cui era ricca la zona, sia a richiamare l’unico esemplare oggi esistente e presente nel giardino interno.

Quando aprì nel 1893 intorno c’erano solo lauri, e i pescatori portavano i pesci del fiume per farseli friggere; nel Dopoguerra ci veniva tutta la Torino colta e “bene” tra cui Einaudi, che frequentava anche il Mamma Licia, gli amanti della cultura e della lirica visto che il suo primo titolare era un tenore del Teatro Regio.

Ora si riparte, in questo spazio in Corso Casale, impregnato di storia, di cultura e di sapori della cucina piemontese. Una cucina che rimane, rivisitata dalla nota contemporanea di Lorenzo Carreggio, in un locale che si fa in tre:

  • EraGoffi sarà sala elegante, con la cucina dello chef;
  • Cantina Goffi sarà una stanza riservata per cene per un massimo di otto persone, tavolo unico, intimo e raccolto;
  • Casa Goffi, che vedremo in primavera, sarà un bistrot sotto il pergolato proprio sulla riva del fiume.

La cucina tradizionale ha voluto assecondare comunque i gusti variegati di tutti i possibili clienti, e così un menù distinto in 5 varianti:

  1. carnivoro;
  2. erbivoro;
  3. onnivoro;
  4. benessere;
  5. esploratore

In determinati periodi dell’anno sarà possibile gustare anche il menù dedicato alla Vicciola, ossia alla razza bovina piemontese allevata a nocciole, quella che Alberto ama definire “il kobe piemontese….o meglio è il Kobe che è la vicciola giapponese!”

Insomma, sia per i malinconici del tempo che fu, che per le nuove generazioni che amano accompagnare la cucina alla scoperta di un passato impiattato alla moda del presente, due proposte da non farsi sfuggire….due proposte che andando a vedere tutte le offerte, diventano più e più possibilità di inventarsi ogni volta una serata differente!

 Abbiamo intervistato i tre ragazzi del Plin, ma questa è un’altra storia…..che presto leggeremo su queste pagine.

Una curiosità: una società di tre ragazzi, maschile al 100%, che si è affidata in tutto e per tutto a consulenti donne, dall’architetto alla designer, dall’ufficio stampa alla fotografa….e poi non diciamo che le donne non sono prese in considerazione!

Quando sono brave, non si parla di quote rose o meno, si parla di professionalità.

E qui ne abbiamo vista tanta!

Un commento dei tre soci:

““La nostra intenzione è stata quella di riportare in vita due locali storici di Torino che non meritavano di restare chiusi. Abbiamo lavorato per dar loro una nuova veste e una nuova anima, senza tradire la loro storicità e cercando di mantenere intatto il forte legame che hanno sempre avuto con gli abitanti di questa città”.

Arrivederci a Torino, con il trio del Plin!

Cantina da Licia  via Mazzini, 50 Torino – Tel 011.427.34.55 – 390.474.76.92
EraGoffi – c.so Casale, 117 Torino – Tel. 011.427.34.50 – 389.966.72.93 

 

Nadia Toppino
Nadia Toppino
Nata a Rho, viaggiatrice e girovaga per lavoro e per passione. Ho fatto mia una definizione che mi hanno affibbiato tempo fa : "ingegnere creativo" che lega alla perfezione i miei studi alla mia vera essenza. (creativa), che è quella che metto anche nella curiosità e scoperta di nuove storie di cibo!

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