Il 2 ottobre ripartono le Cene in Fermento con la prima collaborazione stellata dell’autunno bergamasco.
Gli Assonica in cucina con lo chef Davide Suardi.
Due cucine, una stella Michelin e un’unica “ossessione” (positiva!) per il territorio. Il 2 ottobre al Relais San Vigilio i fratelli Manzoni di Assonica incontrano Davide Suardi per una cena a quattro mani che segna la ripartenza delle “Cene in Fermento”. Vegetale d’autore, filosofie complementari e la voglia di raccontare la Bergamasca attraverso sapori che non seguono le mode, ma dettano tendenze.
Ottobre porta con sé il sapore del cambiamento e al Relais San Vigilio questo si traduce in un evento che segnerà l’inizio di una nuova stagione gastronomica. Il 2 ottobre ripartono le “Cene in Fermento”, la rassegna che dal 2022 ha saputo conquistare il palato degli appassionati bergamaschi e non solo.
Sul punto più alto di Bergamo Alta si prepara un incontro che ha già i contorni di un evento destinato a restare nella memoria: due filosofie culinarie apparentemente distanti ma unite da un’identica passione per il territorio e la sua interpretazione più sincera.
Da una parte c’è Davide Suardi, executive chef della cucina del Relais San Vigilio, trentenne autodidatta che dal 2018 ha fatto della “cucina di necessità” il suo manifesto gastronomico. Dall’altra i fratelli Alex e Vittorio Manzoni dell’Osteria degli Assonica di Sorisole, che dal 2021 possono fregiarsi della stella Michelin e rappresentano oggi l’avanguardia della cucina vegetale consapevole in provincia di Bergamo.

La rivoluzione verde dei fratelli Manzoni
Alex e Vittorio Manzoni, 30 e 37 anni originari di Berbenno, hanno scritto una delle storie di successo più significative della ristorazione lombarda degli ultimi anni. L’avventura all’Osteria degli Assonica è iniziata nel febbraio 2020 e già nel 2021 hanno conquistato la stella Michelin, un riconoscimento che ha confermato la bontà di un progetto culinario coraggioso e visionario.
Non si tratta di una cucina vegetariana dettata dalle mode, ma di una scelta radicale che nasce dalla loro terra d’origine.
Come ci spiegano gli chef:
“Abbiamo abbracciato i valori della cucina vegetale ancor prima che divenisse tendenza. La nostra cucina nasce, come noi, tra roccia e bosco”.
Una dichiarazione d’intenti che rivela molto del loro approccio: niente compromessi, solo autenticità.
Il loro orto di proprietà, il foraging eseguito personalmente tra i boschi bergamaschi, l’ossessione per l’antispreco che li ha portati a sperimentare bevande fermentate create con scarti di verdura, frutta e spezie. Ogni gesto racconta una storia di coerenza che ha convinto la Michelin già al primo anno di gestione.
Davide Suardi e la rivoluzione della necessità
Trent’anni, autodidatta per scelta, Davide Suardi ha sviluppato un approccio che ribalta le regole della ristorazione tradizionale. La sua “cucina di necessità” parte da un presupposto semplice quanto radicale:
“Non siamo noi a scegliere le materie prime”.
Sono i produttori locali, nel raggio di venti chilometri dal ristorante, a dettare i ritmi e i sapori. Un rapporto diretto che si traduce in una cucina essenziale e rigorosa, dove ogni ingrediente racconta una storia di prossimità e stagionalità autentica.
Il risultato? Menù che cambiano non solo con le stagioni, ma con il respiro stesso del territorio.
Il menù a quattro mani: un dialogo tra terre e filosofie
La cena del 2 ottobre si presenta come un vero e proprio dialogo gastronomico. I piatti firmati dai fratelli Manzoni – i carciofi in conserva con mandorla amara, lime nero e menta, lo spiedino di peperone con pompelmo rosa e olive, e la portata principale di cicoria con foglia di fico e arachidi – raccontano una cucina che trasforma l’umile in sublime.
Suardi risponde con la sua interpretazione del territorio orobico: la zucca alla brace con Roccolo Valtaleggio, porro e rosmarino, e soprattutto il RisoXo al fondente di cipolla con aglio nero, vaniglia, yuzu e mozzarella di bufala Quattro Portoni, un piatto che sintetizza perfettamente la sua capacità di coniugare tradizione e innovazione.
MENÙ DELLA SERATA
Giovedì 2 ottobre 2025, h. 19.30
La cucina di prossimità dello chef Davide Suardi incontra il verde stellato del ristorante Assonica
Entrée di benvenuto
Per cominciare
Carciofi in conserva, mandorla amara, lime nero e menta
Spiedino di peperone, pompelmo rosa e olive
Fratelli Manzoni – Assonica
Zucca alla brace, Roccolo Valtaleggio, porro e rosmarino
Davide Suardi – ristorante La Cucina
In abbinamento a Franciacorta Perpétuelle Camilucci
Primo
Risotto al fondente di cipolla, aglio nero, vaniglia, yuzu e mozzarella di bufala Quattro Portoni
Davide Suardi – ristorante La Cucina
In abbinamento a Sauvignon Blanc Misma 2024 Pietramatta
Portata Principale
Cicoria, foglia di fico e arachidi
Fratelli Manzoni – Assonica
In abbinamento a N.3 Pepper, Thyme and Oak Feral
Dolci in mezzo al tavolo
Latte, artemisia e caramello
Fratelli Manzoni – Assonica
Frittelle di mele Az. Agr. Silvia e crema dei nostri limoni
Davide Suardi – ristorante La Cucina
Macaron al caffè
Particolarmente significativa è la scelta di servire “dolci in mezzo al tavolo”, un gesto che va oltre la semplice presentazione. Le frittelle di mele dell’Azienda Agricola Silvia con crema ai limoni di Suardi dialogano con il latte, artemisia e caramello firmato Assonica, mentre i macaron al caffè completano un finale pensato per essere condiviso, riflettendo lo spirito stesso dell’evento.
La carta dei vini del Relais San Vigilio, curata da Gianluca Zani, include oltre 350 etichette, ma per questa serata sono stati scelti abbinamenti che raccontano il territorio: il Franciacorta Perpétuelle Camilucci per l’apertura, il Sauvignon Blanc Misma 2024 Pietramatta per il primo, e l’intrigante N.3 Pepper, Thyme and Oak Feral per la portata principale, una selezione che dimostra come anche negli abbinamenti si cerchi l’equilibrio tra tradizione e sperimentazione, con un occhio al salutare e al no alchool.
Il valore di un progetto culturale
Le “Cene in Fermento” come abbiamo più volte raccontato, rappresentano molto più di una serie di eventi gastronomici. Nate nel 2022 dalla volontà della famiglia Zani e dello chef Suardi, si pongono l’obiettivo di valorizzare “l’unicità del territorio bergamasco” attraverso collaborazioni che mettano in luce le eccellenze locali.
“Siamo entusiasti di inaugurare la stagione autunnale delle Cene in Fermento con i ragazzi del ristorante Assonica” commenta Paolo Zani, patron del Relais. “Con loro abbiamo in comune la profonda sensibilità nei confronti del territorio che ci ospita e della cucina vegetale”.
Questa prima cena apre un calendario ricco di appuntamenti: il 10 novembre sarà la volta della Macelleria Magri e dell’Azienda Agricola Sottimano, mentre gennaio vedrà protagonista Giancarlo Morelli del ristorante Pomiroeu di Seregno, “apripista di un 2026 ricco di appuntamenti da non perdere”.
Informazioni pratiche
La cena del 2 ottobre inizia alle 19.30 al costo di 90 euro a persona, comprensivo di menù con pairing, coperto, acqua e caffè. Le prenotazioni sono obbligatorie e i posti limitati.












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