Ala Fiera del Tartufo di Alba la fetta è XFETTA - Storie di Cibo
Moda, vino e arte: Italia e Francia a confronto.
10 Ottobre 2019
DegustaRE’ 2019: 4 serate di pizze speciali.
11 Ottobre 2019

Alla Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Alba il tagliatartufo XFETTA.

E’ lo chef Davide Oldani a presentare una novità in cucina, alla Fiera di Alba.

Il Tartufo Bianco d’Alba è indubbiamente un bene prezioso e unico, un cibo dalle caratteristiche eccezionali che per essere gustato al meglio va maneggiato e lamellato con la massima cura.

E’ partito da questa considerazione lo chef Davide Oldani quando ha immaginato XFETTA: un tagliatartufi che, come suggerisce il nome e secondo l’idea dello chef, garantisce la lamellatura “perfetta” su ogni piatto e per ogni tipologia di Tartufo.

Da qui la scelta del partner esperto nella produzione di questo genere di prodotti da cinque generazioni: Ambrogio Sanelli.

Ci racconta Davide Oldani:

“Quando ho ideato questo oggetto ho fatto una riflessione che ha a che vedere con l’eccellenza di un prodotto, con la precisione di un “GESTO”, e con la “REGOLA” che per me è uno dei fattori di garanzia di qualità in cucina.

Mentre affettiamo un tartufo fresco oggi andiamo ad occhio; sistemiamo la rotella, regoliamo la molla e poi tagliamo. Questo causa evidenti differenze fra lo spessore delle lamelle e un’approssimazione che finisce per penalizzare un prodotto molto pregiato.

L’affettatartufi XFETTA è costituito da un unico pezzo secondo la logica del LESS IS MORE che connota molte delle mie scelte; taglia fette tutte del medesimo spessore, perché la precisione è una delle caratteristiche che contribuiscono a realizzare piatti il più possibile ripetibili nel gusto tenendo conto delle variabili clima e stagione”.

XFETTA è realizzato con i migliori acciai presenti sul mercato, tra cui un acciaio damascato che lo rende elegante nella sua funzionale semplicità.

Lo chef speiga nel dettaglio perchè ha scelto il nome XFETTA, per veicolare due concetti:

  • primo è che la fetta ha uno spessore ideale e quindi è idealmente “perfetta” per valorizzare il tartufo e il suo inconfondibile profumo,
  • il secondo è che ogni fetta è perfettamente uguale all’altra. E se anche leggessimo “ICSFETTA”, il senso di tutte le fette uguali si moltiplicherebbe… all’infinito.

“Ho deciso di scrivere XFETTA e non Perfetta in modo che anche il nome risulti snello come l’oggetto che rappresenta e che è nato – come tutti i miei progetti di design – dall’osservazione quotidiana dell’ospite e della cucina armonizzando semplicità, funzionalità ed essenzialità”.

L’approfondimento sulla materia prima, durato oltre due anni, è avvenuto con la preziosa consulenza del Centro Nazionale Studi Tartufo e non poteva che essere la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, tempio indiscusso del Tuber magnatum Pico, il miglior luogo in cui presentare questa nuova creatura.

La versione limitata di 50 pezzi è realizzata in acciaio damasco, frutto della più antica tradizione nella produzione degli acciai, che da secoli è simbolo dell’eccellenza nell’arte del taglio e che garantisce una incredibile performance di affilatura.

Un blocco in marmo bianco di Carrara è l’ideale piedistallo per questo oggetto.

Grazie alla lama fissa, XFETTA permette di ovviare al problema della regolazione del taglio ottenendo una costante e sottile lamellata evitando, inoltre, gli sprechi.

In questo modo ogni singola fetta sarà caratterizzata dalla stessa intensità di profumo e dalle medesime caratteristiche organolettiche.

Il Tartufo Bianco d’Alba, infatti, si gusta lamellato a crudo e la superficie della fetta è ideale per la diffusione dell’aroma che dal piatto si propaga attraverso di essa.

XFETTA sarà acquistabile in esclusiva alla Fiera Internazionale del Tartufo d’Alba dal 13 ottobre 2019 presso lo stand dell’organizzazione e su xfetta.sanelliambrogio.it.

Storie di cibo si cimenterà nella misurazione accurata di fetta X fetta!

Nadia Toppino
Nadia Toppino
Nata a Rho, viaggiatrice e girovaga per lavoro e per passione. Ho fatto mia una definizione che mi hanno affibbiato tempo fa : "ingegnere creativo" che lega alla perfezione i miei studi alla mia vera essenza. (creativa), che è quella che metto anche nella curiosità e scoperta di nuove storie di cibo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Raccontaci il tuo Progetto