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Alla Biennale di Venezia una fusione di cibo e arte

A Venezia cucina e arte si fondono durante la Biennale con lo Chef Andrea Valentinetti e l’artista Federico Ferrarini.

Palazzo Garzoni Moro, a Venezia, diventa il palcoscenico d’eccezione per una serata  che unisce la bellezza dell’arte e quella della cucina.

Sabato 29 luglio dalle ore 20:00 a terminare la performance live dell’artista veronese Federico Ferrarini, iniziata il 1° luglio, ci sarà lo chef Andrea Valentinetti, proprietario del ristorante Radici di Padova, di prossima apertura.

Un importante momento artistico e culinario che nasce sotto i riflettori della Biennale di Venezia, tra le più acclamate mostre d’arte internazionali.

Tema della serata e del progetto artistico di Ferrarini è la luce a cui da voce attraverso il suo mese di happening senza sosta, durante il quale lo spettatore ha seguito in prima persona tutte le fasi del processo artistico.

Un progetto che vede realizzato a fine percorso un Sole come inno alla luce e alla vita.

Ferrarini è un artista poliedrico e versatile, ha frequentato l’Accademia di Belle Arti sotto Concetto Pozzati, offre attraverso la pittura il proprio punto personale ed emotivo. Lavora tra l’America, la Russia e il Marocco e l’Italia.

Lo chef Andrea Valentinetti affianca Ferrarini in questo viaggio artistico, realizzando dei finger food, dolci e salati, e un risotto molto particolare realizzato con il pennello e prodotti prevalentemente vegetali, colorati e profumati.

Per coinvolgere lo spettatore con tutti i sensi e richiamare il connubio imprescindibile tra arte e cucina.

Racconta lo chef:

La relazione tra cibo e arte si nutre dell’arte per prendere spunto, per combinare immagini colori, profumi e idee. Cucinare è un’arte, ma deve venire dall’interno, ognuno ha il suo stile che coltiva dentro di se: un piatto è un quadro, la cucina si fonda sull’arte.”

Andrea Valentinetti prende così spunto dal tema della performance, la luce, per creare piatti in cui questa è protagonista, in grado di accendere la fantasia insieme ai sapori e ai profumi, creando emozioni differenti.

Un’esplorazione sensoriale in una serata di arte e gusto a Palazzo Garzoni Moro, edificio della metà del XV secolo sul Canal Grande.

Un gioiello veneziano che accoglie questo progetto di ispirazione internazionale realizzato sotto la direzione artistica di Manon Comerio Art Projects in collaborazione con MAAM (Museo delle Arti Applicate nel Mobile), ente istituito dalla Fondazione Aldo Morelato che raccoglie opere sperimentali e pezzi unici che narrano la storia e l’evoluzione del design applicato al mobile d’arte dal secolo scorso fino ad oggi, tutti prodotti dall’azienda Morellato.

La curatrice Manon Comerio si è avvalsa inoltre dell’esperienza in ambito food del team di Aromi, che ha lavorato alla realizzazione dell’evento nella parte logistica e per l’intera comunicazione. 

Nadia Toppino
Nadia Toppino
Nata a Rho, viaggiatrice e girovaga per lavoro e per passione. Ho fatto mia una definizione che mi hanno affibbiato tempo fa : "ingegnere creativo" che lega alla perfezione i miei studi alla mia vera essenza. (creativa), che è quella che metto anche nella curiosità e scoperta di nuove storie di cibo!

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