Artigiani del gusto a Milano Golosa - Storie di Cibo
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Milano golosa 2018, ritorna il magico mondo degli artigiani del gusto!

Ogni anno l’occasione di MilanoGolosa, l’evento ideato dal giornalista scrittore D avide Paolini, è per noi ghiotta per scoprire news del mercato delle cosidette “eccellenze gastronomiche”.

Quest’anno sarà in più l’occasione per ri assaggiare (e ritrovare) i prodotti lucani che hanno caratterizzaato e scandito il nostro #BasilicataCoast2cCoast4Food!

E quindi un saluto ai produttori del mitico Peperone Crusco di Senise; un passaggio dai grani antichi della Tenuta Casa Teresa di Bernalda; un  assaggio, sotto qualche strana forma nuova, della Melanzana Rossa di Rotonda, coltivata sul Pollino…

Basilicata ma non solo, ovviamente. Anzi un insieme di prodotti italiani, spesso delle scoperte; l’omaggio di Davide Paolini alla cultura del gusto, tra assaggi, degustazioni guidate, showcooking e lezioni.

Esperienze che vivremo dal 13 al 15 ottobre 2018 a Palazzo del Ghiaccio grazie a Milano Golosa che – anche quest’anno per la settima edizione – porta nella città meneghina artigiani del gusto selezionati in tutta Italia grazie a un’attenta ricerca gastronomica del Gastronauta©.

Oltre ai banchi degli artigiani del gusto per gli appassionati di vino ci sono le masterclass organizzate con WineMi, la rete che raggruppa cinque enoteche storiche milanesi. Ampio spazio poi per acquistare e degustare i panini delle migliori paninoteche italiane nell’area PaniniAmo con la collaborazione della Fondazione Accademia del Panino Italiano e tanti momenti per scoprire il mondo delle osterie.

Tra le curiosità di quest’anno c’è il Carmasciano, un formaggio vulcanico prodotto nell’Alta Irpinia dall’azienda Carmasciando. Un pecorino caratterizzato da sentori di zolfo che derivano dalla mefite della Valle d’Ansanto.

Sempre in Campania, ad Alvignano, il caseificio Il Casolare, solo con latte di bufala, realizza la Fabula, un formaggio a crosta fiorita edibile, simile al camembert, la cui particolarità è che dopo la produzione, anche a distanza di 25/30 giorni, anziché indurire, diventa più cremoso: ecco perché in passato veniva chiamato “formaggio sbagliato”.

Il Veneto è presente con il caseificio Moro Formaggi di Oderzo, che ha recuperato le vecchie tecniche di stagionatura e affinamento dei formaggi usate dai contadini e dai pastori per conservarli, invecchiarli e insaporirli. Le croste vengono aromatizzate con vinacce, fieno, erbe e cenere. Tra questi c’è il Fior d’Arancio, un erborinato il cui nome deriva dal vino passito utilizzato per l’affinamento delle forme.

Tra i salumi menzione al Bazzone della Media Valle del Serchio e della Garfagnana, un prosciutto di nicchia dalla forma allungata che ricorda un mento pronunciato, in dialetto autoctono bazzo. Sarà proposto dall’Antica Norcineria di Coreglia Antelminelli insieme al Biroldo, un salume fatto con testa, cuore, lingua, cotenne e polmone del maiale, lessati, tagliati a pezzetti, amalgamati con quadretti di lardo, sangue, sale, pepe, cannella, noce moscata, coriandolo e chiodi di garofano, insaccati nella vescica del suino, cuciti e poi messi di nuovo a bollire.

Nelle colline del Comune di Sant’Egidio alla Vibrata, in provincia di Teramo, l’azienda Fracassa produce la Ventricina nello stomaco, realizzata con lardo e carne di suini locali, sale dolce di Cervia, erbe aromatiche.

Con carne di suino nero lucano, nutrito con ghiande e allevato allo stato brado, l’azienda agricola biologica Agrimar di Genzano di Lucania, produce la salsiccia di Cancellara, un prodotto norcino locale, ottenuto dalle parti più magre del maiale, impastate con sale, polvere di peperone, finocchietto selvatico, insaccate nel budello naturale dell’animale, trasformate nella tradizionale catena e fatte stagionare per almeno 30 giorni.

Infine un omaggio alla biodiversità, con prodotti di nicchia provenienti dai contadini eroici del Rural di Rivalta di Lesignano de’ Bagni (PR) che coltivano e allevano varietà di piante e tipologie di animali ormai dimenticati (patata quarantina, prugna zucchella, pomodoro riccio di Parma, pecora Cornigliese e Massese, cavallo Bardigiano, asino Romagnolo, la vacca grigia Appeninica, Bardigiana) e il Consorzio della Melanzana rossa di Rotonda e del Fagiolo bianco poverello, coltivate nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, entrambi IGP (due tra i numerosi della regione Basilicata!).

Al via MilanoGolosa…una maratona del cibo!

ORARI AL PUBBLICO
Sabato: 12:00 – 20:30
Domenica: 10:00 – 20:30
Lunedì: 09:00 – 17:00
Nadia Toppino
Nadia Toppino
Nata a Rho, viaggiatrice e girovaga per lavoro e per passione. Ho fatto mia una definizione che mi hanno affibbiato tempo fa : "ingegnere creativo" che lega alla perfezione i miei studi alla mia vera essenza. (creativa), che è quella che metto anche nella curiosità e scoperta di nuove storie di cibo!

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