Barolo Boys: un vino ricco di calcio! - Storie di Cibo
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Barolo Boys: un vino ricco di calcio!

Oggi, Sabato 19 maggio, è giornata di BAROLO BOYS IN… FUORIGIOCO.

Si tratta di una manifestazione organizzata dalla squadra di calcio di Monforte d’Alba, i Barolo Boys, e sponsorizzata dai vignaioli dello stesso paese.

Per questa settima edizione l’incontro di una delle più raffinate produzioni vitivinicole italiane, quella del Barolo di Monforte d’Alba, sarà con tre realtà produttive italiane e straniere, e nello specifico i tre territori invitati quest’anno sono l’Irpinia, l’Alto Adige e la regione austriaca della Stiria.

Per tutta la giornata, dalle 11 alle 18, nel borgo antico di Monforte d’Alba tra il Ristorante Moda Le Case della Saracca, sarà possibile partecipare ad un percorso di degustazione dei grandi vini protagonisti di BAROLO BOYS IN… FUORIGIOCO accompagnato da un’accurata selezione di formaggisalumi e altre specialità delle Langhe.

Accanto al Barolo dei produttori monfortini si degusterà:

  • il Taurasi, vino superbo dal colore intenso e dal profumo deciso, prima DOCG di tutto il centro-sud fino al 2003. Meno di due milioni di bottiglie l’anno prodotte con l’uva Aglianico, uno dei più antichi vitigni a bacca rossa, coltivata in 17 comuni della provincia di Avellino, nel cuore dell’appennino meridionale.
  • l’Alto Adige – Südtirol, una delle aree vitate meno estese d’Italia ma più varie per altitudine, composizione dei terreni e condizioni climatiche. Venti vitigni differenti vengono coltivati tra i 200 e i 1.000 metri di altezza. Sono celebri e conosciuti in tutto il mondo i bianchi altoatesini ma le otto aziende che verranno a Monforte porteranno in degustazione anche i loro vini rossi.
  • la Stiria (Steiermark in tedesco), Land del sud-est dell’Austria dove fra terme e dolci colline, poco più di mille ettari di vigneti producono vini bianchi di grandissima qualità, grazie anche ad un clima particolarmente mite. Sauvignon Blanc innanzitutto, poi il Furmint – vitigno conosciuto anche come Tokay –  e il Morillon, versione austriaca dello Chardonnay.

Ieri, primo giorno della manifestazione, Paolo Maldini è stato ospite a Monforte:

“Non ero mai venuto prima nelle Langhe. Queste terre mi sembrano incantevoli, e questa occasione di visitarle mi piace molto. Ci voleva una squadra di calcio fatta di produttori di vino per portarmi qui! Mi sembra straordinario che intorno alla passione dello sport ci sia tanto attaccamento al proprio territorio. E’ simile il sacrificio che fanno i giovani sportivi e i produttori di vino, che ogni giorno si dedicano al proprio lavoro, trasformandolo sempre in divertimento!“.

Maldini ha conversato con Gigi Garanzini, scrittore e giornalista della Stampa, nell’anfiteatro naturale posto alla sommità del paese medievale e al termine della chiacchierata, il sindaco di Monforte d’Alba, Livio Genesio, ha donato al campione una barbatella (talea della vite) bonsai, simbolo del territorio, dei vigneti Patrimonio dell’Umanità e dell’infaticabile lavoro di donne e uomini che abitano le colline di Langa.

Il capitano dei Barolo Boys, Marco Viberti, ha voluto invece regalargli la maglia degli INTRAMONTABILI con i colori sociali della squadra e due bottiglie di Barolo, una per ogni figlio, dell’annata della loro nascita: 1996 Christian e 2001 Daniel.

BAROLO BOYS IN… FUORIGIOCO è una piccola perla di passione e ricerca che nasce dall’impegno volontario degli abitanti di Monforte d’Alba innamorati del loro paese, dall’orgoglio dei produttori di alcuni fra i migliori vini del mondo che sperimentano l’incontro con altre eccellenze del mondo e vogliono condividerne l’emozione, dalla voglia di non esaurire nei 90 minuti di una partita di calcio il senso di appartenenza al territorio e alla sua bellezza.

La manifestazione si concluderà domenica 20 maggio con la sfida fra la squadra di casa e una selezione di ex calciatori professionisti danesi,  sul campo di Gallo Grinzane.

Insomma: il vino ricco di calcio è da provare!

Arrivederci a Monforte!

Nadia Toppino
Nadia Toppino
Nata a Rho, viaggiatrice e girovaga per lavoro e per passione. Ho fatto mia una definizione che mi hanno affibbiato tempo fa : "ingegnere creativo" che lega alla perfezione i miei studi alla mia vera essenza. (creativa), che è quella che metto anche nella curiosità e scoperta di nuove storie di cibo!

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