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Bergamo: dieci anni di Forme

Bergamo celebra dieci anni di FORME e ospita gli “Oscar del formaggio”.

Bergamo torna capitale del formaggio: il decennale del Progetto FORME e l’edizione 2025 degli Italian Cheese Awards.

Nel cuore di Bergamo, città che detiene il primato europeo per numero di DOP casearie, torna a brillare il grande racconto del formaggio italiano. Progetto FORME festeggia il suo decimo anniversario accogliendo la decima edizione degli Italian Cheese Awards, il premio che incorona le migliori produzioni nazionali con latte interamente italiano. 34 formaggi finalisti, una giuria di esperti e una serata-evento in stile cinematografico dedicata al latte 100% italiano.

Domenica 26 ottobre, la Fiera di Bergamo diventerà teatro di una serata-evento che unirà il fascino di una cerimonia da Oscar alla genuinità delle storie di casari, malghe e pascoli: dieci statuette dorate, sei premi speciali e un buffet-degustazione aperto al pubblico per celebrare la cultura del formaggio come patrimonio identitario e sensoriale.

Quando il formaggio diventa racconto, Bergamo si fa palcoscenico. Il prossimo 26 ottobre 2025, nella Sala Caravaggio del Centro Congressi della Fiera di Bergamo, si terrà la cerimonia conclusiva degli Italian Cheese Awards, ospitata all’interno del format Progetto FORME che, proprio quest’anno, celebra il suo decimo anniversario. È un segnale potente: dopo essere già stata sede dell’evento nel 2017, la città riacquista un posto al centro della geografia casearia nazionale con un’edizione che coniuga autorevolezza, spettacolo e identità.

Una lunga storia di formaggi, territori e identità

Il racconto di FORME parte nel 2015, quando nasce con l’ambizione di diventare una rete nazionale in grado di valorizzare l’intera filiera lattiero-casearia italiana: produttori, affinatori, chef, consumatori e istituzioni.

Bergamo non è una scelta casuale: nella provincia orobica si producono 9 DOP su un totale italiano di circa 50, un primato che la qualifica come “European Cheese Capital”.

Questa ricchezza è resa evidente anche nei “product stories”: da Bitto e Formai de Mut alle paste stagionate, fino ai formaggi erborinati, le forme che nascono in questi pascoli parlano di biodiversità, microclimi alpini, tradizioni rurali e presenza artigiana.

Negli anni, FORME ha saputo trasformarsi: non solo mercato-esposizione, ma laboratorio culturale, spazio di formazione, evento esperienziale. Convegni, workshop, degustazioni guidate e momenti per il pubblico — anche i più curiosi — fanno parte del suo DNA.

Un passaggio simbolico: nel 2019, Bergamo ottenne il riconoscimento di Città Creativa UNESCO per la Gastronomia, un risultato che dialoga con la mission stessa di FORME — fare del formaggio non solo prodotto, ma patrimonio culturale.

Gli Italian Cheese Awards: un palcoscenico per eccellenze nascoste

Gli Italian Cheese Awards sono l’atto conclusivo di un percorso che, fin dal titolo, proclama una mission precisa: premiare le migliori produzioni casearie con latte 100% italiano.

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La formula è ormai consolidata: dopo una preselezione rigorosa su centinaia di formaggi iscritti, vengono designate le nomination finali (per 2025: 34 formaggi). Durante la serata si assegneranno dieci statuette dorate e sei premi speciali, selezionati da una giuria e dalla redazione di Guru Comunicazione.

I premi speciali non sono meri oscar tecnici, bensì riconoscimenti che premiano il senso identitario, l’innovazione, il racconto territoriale: tra questi Miglior formaggio di montagna, Caseificio dell’anno, Formaggio dell’anno, Premio alla carriera, Cheese Bar dell’anno, Premio al miglior derivato del latte.

Le categorie in gara — freschissimo, fresco, pasta molle, pasta filata, pasta filata stagionata, semistagionato, stagionato, stagionato oltre i 24 mesi, aromatizzato, erborinato — metteranno a confronto le declinazioni più diverse dell’arte casearia italiana.

Il legame con FORME è organico: la manifestazione ospiterà momenti di degustazione pubblica, workshop e spazi di incontro con i produttori, facendo del finale degli Award un momento di festa e racconto collettivo.

Perché Bergamo è “luogo naturale” per questa edizione

Attraverso il paesaggio orobico e la sua storia casearia, Bergamo offre un contesto espressivo delle stampe aromatiche e delle stagionature lente. Le alte valli, le malghe, le erbe alpine, l’allevamento legato al pascolo: intorno a queste pratiche si costruisce la poetica dei formaggi che finiranno sul palco degli Award.

Inoltre, la città gode di una visibilità che trascende il territorio: già in precedenti edizioni FORME è diventata piattaforma internazionale — nel 2019 ospitò i World Cheese Awards, radunando migliaia di formaggi e giudici da tutto il mondo.

Bergamo, d’altro canto, non è solo sede: è protagonista. Le sue denominazioni — Bitto, Formai de Mut, Salva Cremasco, Strachitunt, Quartirolo — dialogano con il paesaggio alpino, con i pascoli, con le stagioni. Formai de Mut, ad esempio, nasce nell’alta Valle Brembana, con latte crudo e affinamenti che esaltano note più delicate e floreali.

La serata-evento e il rituale della degustazione

La cerimonia sarà godibile come uno spettacolo: luci, applausi, il richiamo al modello degli Oscar. Ma al di là dell’apparenza, è la sostanza che conta. Le statuette raccontano storie: storie lunghissime, di latte che diventa cagliata, di stagionature lente, di mani esperte.

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Una volta annunciati i vincitori, la serata si aprirà al pubblico: tutti i 34 finalisti saranno protagonisti di un buffet-degustazione esclusivo, dove sarà possibile assaggiare, confrontare, interrogare i produttori presenti. Nel racconto gastronomico, latte, caglio e sale saranno protagonisti veri, non metafore retoriche.

L’accesso costa 20 euro (cerimonia + buffet), con posti limitati e prenotazioni aperte sul sito ufficiale.

Un’occasione oltre il premio

Questa edizione assume un rilievo simbolico: celebra un decennio di impegno nel trasformare un’idea in progetto collettivo. Non è solo una vetrina tecnica, ma un momento di festa per la filiera italiana del formaggio, che riconosce i suoi protagonisti e li mette in dialogo col pubblico.

Gli Italian Cheese Awards a Bergamo in realtà sono l’ultimo atto di un percorso costruito in mesi: selezione, degustazioni, semifinale, dialoghi con i produttori. È la manifestazione che mette insieme visibilità e merito, racconto e identità, gusto e cultura.

Per chi scrive di cibo — e di storie — questa edizione può essere un’opportunità per intrecciare profili, scoprire nuovi casari, indagare processi artigianali.

È il momento in cui il formaggio smette di essere solo alimento e diventa racconto sensoriale, esperienza e memoria.

Per chi ama il formaggio, le storie diventano sapori reali!

 

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