cene in fermento storiedicibo

Cene in Fermento: racconti di Bergamo tra natura, sapori e alta cucina

L’intreccio tra cucina d’autore, vini d’eccellenza e vista su Bergamo alta.

Cene in Fermento: in programma due serate d’autunno che raccontano la città orobica.

Un luogo sospeso tra storia e panorama, due cene-evento che diventano veri racconti di territorio. Le Cene in Fermento tornano al Relais San Vigilio di Bergamo Alta, dove la famiglia Zani accoglie chef stellati e produttori d’eccellenza per un dialogo fra natura, sostenibilità e alta cucina.

Il 2 ottobre la “rivoluzione verde” dell’Osteria degli Assonica incontra lo stile essenziale di Davide Suardi, mentre il 10 novembre i sapori della selvaggina si intrecciano alle raffinate etichette della cantina Sottimano.

E per l’anno prossimo tante date in programma.

Dopo una breve pausa estiva, il ristorante La Cucina del Relais San Vigilio riaccende i riflettori sulla rassegna che dal 2022 ha saputo conquistare gourmet e appassionati.

Come racconta Gianluca Zani, restaurant manager e sommelier :

“Quando abbiamo ideato il progetto volevamo promuovere il nostro territorio e le relazioni con produttori, selezionatori e, soprattutto, con le persone. Concludiamo questo 2025 con due appuntamenti che, pur diversi per stile e materia prima, condividono i valori della sostenibilità, della filiera corta e della cultura dell’eccellenza”.

La prima serata, in programma giovedì 2 ottobre, è intitolata “50 Sfumature di Verde” e celebra la cucina vegetale nella sua forma più pura e creativa. Protagonista Alex Manzoni, chef stellato dell’Osteria degli Assonica di Sorisole, affiancato nel suo ristorante dal fratello Vittorio e da Giovanna Danzo, compagni di un’avventura gastronomica che ha fatto della cucina vegetale ancestrale una bandiera.

Orto di proprietà, foraging tra i boschi orobici, attenzione maniacale al riuso e all’antispreco: la filosofia dei Manzoni trova la sua massima espressione anche nelle bevande fermentate alcohol-free, create utilizzando verdure, frutta, bacche e spezie in un gioco di equilibri e profumi.

Accanto a loro, lo chef Davide Suardi, padrone di casa della cucina del Relais, costruirà un menu interamente vegetale, concepito come un viaggio tra le stagioni e le memorie del territorio.

Il racconto inizia con un entrée di benvenuto e continua con delicate preparazioni come carciofi in conserva con mandorla amara, lime nero e menta, spiedino di peperone, pompelmo rosa e olive, e zucca alla brace accompagnata dal Roccolo FTB (in sostanza il roccolo prodotto da casa arrigoni e affinato dalla latteria Branzi – FBT significa formaggio tipico Branzi. ndr) con porro e rosmarino.

Il percorso prosegue con un risotto al fondente di cipolla, impreziosito da aglio nero, vaniglia, yuzu e mozzarella di bufala Quattro Portoni, e culmina con cicoria, foglia di fico e arachidi. I dolci arrivano in una condivisione conviviale: latte, artemisia e caramello, frittelle di mele dell’azienda agricola Silvia con crema di limoni e macaron al caffè.

In abbinamento scorrono le bollicine del Franciacorta Perpétuelle Camilucci, il Sauvignon Blanc Mismà 2024 Pietramatta e i sorprendenti fermentati N3 Pepper, Thyme and Oak di Feral, in un intreccio di freschezza e complessità.

Se la prima cena è un inno al verde e alla creatività vegetale, la seconda, in calendario lunedì 10 novembre, cambia registro per esplorare la cultura della selvaggina etica.

Nasce così “Bontà Selvaggia”, un tributo alla tradizione venatoria sostenibile che vede protagonista Fabio Magri, “poeta della carne” e titolare della storica Macelleria Magri di Chiuduno. La sua selezione di capriolo, lepre e cinghiale proviene esclusivamente da caccia controllata, nel rispetto dei cicli naturali e dei tempi di ripopolamento, e diventa materia viva nelle mani dello chef Suardi.

Il menu si apre con un entrée di benvenuto a base di pane con farine locali e salsa verde, per poi proseguire con salumi di selvaggina firmati Magri, un ragù di lepre alla bergamasca con ceci ed erbe dell’orto e una bruschetta di pane casereccio con tuorlo confit, tartare di capriolo e tartufo nero di Norcia. Il primo piatto esalta l’intensità del cinghiale con gnocchi, brasato, mele e cacao, mentre il secondo propone una sontuosa costoletta di cervo alla brace con frutti rossi e verdure dell’orto. In chiusura, il dolce abbina un gelato al marron glacé a un elegante macaron al caffè.

A impreziosire il percorso, i vini dell’Azienda Agricola Sottimano: il Langhe Nebbiolo 2023, il Barbaresco Basarin 2021 e il Barbaresco Pajorè 2018, raccontati personalmente da Andrea Sottimano, enologo e custode della tradizione familiare delle Langhe.

Il palcoscenico di queste esperienze è il Relais San Vigilio, una boutique di charme ricavata da un’antica fortezza del VI secolo e trasformata in un luogo d’accoglienza raffinata dopo tredici anni di meticoloso restauro.

Scopri i racconti dettagliati sul Relais San Vigilio QUI

La serata inizia sempre alle 18.30 sulla terrazza panoramica, dove i cocktail signature a chilometro zero creati dal team guidato da Gianluca Zani accompagnano il tramonto su Bergamo Bassa e, nelle giornate più limpide, sulle vette alpine. Dalle 19.30 ci si sposta nelle sale interne, dove l’architettura storica incontra il design contemporaneo.

Le Cene in Fermento oltre ad essere appuntamenti gastronomici, sono un racconto corale di persone, sapori e luoghi. Sono il segno di una Bergamo capace di rinnovarsi, di unire la sua memoria più antica alle visioni più audaci della cucina contemporanea.

Con un biglietto di 90 euro a persona, che include menu, pairing, coperto, acqua e caffè, l’autunno si annuncia davvero… in fermento.

Abbiamo già parlato di Cene in Fermento QUI


Informazioni pratiche
  • Date: 2 ottobre e 10 novembre 2025
  • Orario: Aperitivo in terrazza dalle 18.30; cena alle 19.30
  • Prezzo: 90 € a persona (menu completo con pairing, coperto, acqua e caffè)
    
    Prenotazioni: +39 035 2650987 – relaissanvigilio.it