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Cosa ci azzecca il cibo in un Salone del Mobile? I 10 imperdibili del food!

Salone del Mobile 2017

Cosa ci azzecca il cibo in un Salone del Mobile?

All’apparenza nulla, anche se ormai il cibo ci azzecca un po’ con tutto! Basta avere un evento organizzato, inserirci una degustazione, la presenza di uno chef famoso, uno showcooking e il successo è pressochè assicurato!

Ed ecco che il famoso appuntamento con il Salone del Mobile a Milano (dal 4 al 9 aprile), e soprattutto con il FuoriSalone, è diventato quest’anno più che mai oltre che una festa per il design italiano e internazionale, una festa anche per il gusto, il cibo, le novità in campo ristorativo.

Le varie zone del FuoriSalone si sono caratterizzate da un’offerta gastronomica ancora più articolata del solito, tanto che in proporzione gli eventi “food” sono quasi pari alla metà degli eventi “design”…e per essere un Salone del MOBILE questo dato è alquanto interessante!

Dalle notizie ricevute, dagli inviti a conferenze stampa e da esperienza diretta, ecco selezionati i 10 IMPERDIBILE eventi “food” del Fuorisalone 2017 a Milano:

  • HUNGRY  FOR DESIGN – Via Muratori 11 e Via Vasari, Via Corio:  è nato un nuovo acronimo per una nuovissima zona del FuoriSalone che comprende le vie Muratori, Vasari, Corio a Porta Romana. Si tratta di MuVaC, una zona che vede nel raggio di poche decine di metri alcune delle più vivaci realtà ristorative milanesi (da Trippa a Giulio Pane e Ojo, da PastaMadre ad Abbottega, da Osteria Casa Mia a DonGiò a Itashi a MAM al Cavallante, CAP, La Cozzeria). Realtà che si sono messe assieme per dare il via ad un progetto di animazione urbana, di condivisione di spazi e progetti, di cibo e di design, di stare insieme,  Hungry for Design per l’appunto.

 

  • THE ESSENTIAL OF DESIGN- ospitato nella Casa del Pane, nel casello daziario di Porta Venezia, si compone di diversi progetti di food design tra cui:
    • il Bar Azure,  spazio lounge della rivista canadese Azure, che ospita il progetto Breaking Bread – Pane al Pane, 12 disegni/progetti sul tema del pane, proposti da altrettanti architetti e designer di fama mondiale. Il ricavato verrà devoluto all’Associazione Pane Quotidiano.
    • la Fondazione Accademia del Panino Italiano presenta la mostra Il panino, da natura ad artificio. I Maestri del pane.
    • il famoso panificatore del Mercato del suffragio di Milano, Davide Longoni presenterà, insieme a 20zeronove, un suo nuovo prodotto, ‘La Tasca’ che così descrive:

soffice e inconfondibile, lievitata naturalmente da pasta madre, nasce da un blend di farine biologiche di grano tenero di tipo 2, segale integrale e grano duro, alle quali vengono aggiunti olio EVO e sale marino integrale di Trapani. La volontà è quella di offrire un lievitato di carattere, un morbido “contenitore” dalla nota lievemente acida che accoglie perfettamente sia ripieni salati sia dolci, in grado di appagare lo spirito in pochi gustosi e generosi morsi.

  • EAT URBAN FOOD TRUCK FESTIVAL – in Via San Vittore e in Piazza del Cannone al Castello Sforzesco.  Più di 30 apecar e foodtruck sono presenti nelle due location,  dai fritti di Street Good alle sfogliatelle di Mignon, dallo street food friulano di Frichissimo ai vini di Caràvin, da Gurmetti a ApePastaFresca, alla mortadella di Apetitosa, al Beer Truck, il carro dei pompieri distributore di birra, ad Apemilia, Tigella Bella, Piada 3.0, Joe PeNas, all’Asian Crossover dello chef Marco Loy.

 

  • ROB DE MATT – nuova apertura in Via Enrico Annibale Butti. Nasce da un’idea di Edoardo Todeschini, chef che lavora da tempo con i ragazzi della Fondazione Bertini (dedita a persone con disagio psichico e sociale), e che ha voluto portare avanti questo progetto di inclusione sociale e lavorativa rivolto porprio a persone con storie di marginalità e svantaggio (da ex carcerati a rifugiati politici, da persone con disturbi sichici a migranti in difficoltà). Il ristorante apre il 7-8-9 aprile a Dergano, negli spazi di Amico Charly Onlus. Vuole essere un luogo di aggregazione sociale, bar e ristorante (40 coperti), con giardino, e ingresso autonomo da via Enrico Annibale Butti. …qui sarò a cena questa sera, per l’inaugurazione….vi racconterò i dettagli!

 

  • EGO LIBRARY e CARBONARA AU KOQUE – L’uovo è uno degli ingredienti ricorrenti nella cucina dello chef bistellato Marco Sacco, e in alcuni dei suoi piatti-simbolo, come la Carbonara au koque, che ha proposto il 6 aprile (ieri!)  in una cooking class organizzata presso il Chiostro della Chiesa di San Marco, illustrandone la preparazione  e i segreti. Ma Sacco oltre a cucinarlo ha fatto dell’uovo il protagonista di una narrazione e di una testimonianza raccolta in un libro sul suo ristorante (Il Piccolo Lago), per “Ego Library”, libri fatti di emozioni con personaggi che testimoniano, con la loro esperienza, la perfezione dell’uovo e la sua simbologia legata all’origine della vita. Storie straordinarie che saranno custodite in Ego, un uovo totalmente nero, in grado di raccogliere, organizzare e proteggere in una forma perfetta l’unicità della vita di ognuno di noi (vedi www.egoprivate.com)

 

  • OPIFICIO 31 –  Via Tortona 31. Quest’anno scende in campo anche lo chef Enrico Bartolini con un suo progetto di street food, Bartolini Street Gourmet. All’interno di Opificio 31, Bartolini propone in questi giorni alcuni piatti classici della cucina italiana: dai panini gourmet ai bomboloni alla crema, dalla parmigiana di melanzane ai tortellini alla crema di latte, dal risotto al vitello tonnato. Il tutto rivisto in un’ottica contemporanea e “stellata”.

 

  • 28 POSTI – Via Corsico 1. Lo chef di 28 Posti, Marco Ambrosino, ha assegnato quattro ingredienti – ostrica, cavolo cappuccio, finocchietto e ravanello- ad alcuni designer, che li cucinano e presentano in serate diverse: Matteo Cibic (il cibo è un’«esperienza tattile con la lingua»); EligoStudio, Alberto Nespoli e Domenico Rocca (la cucina è «progetto e salute per il corpo, estetica ed etica, cultura, tradizione e innovazione»);  Diego Grandi (la cucina è un «atto generoso da condividere su una lunghissima tavola»); Maddalena Casadei e Marialaura Rossiello Irvine; Cristina Celestino, Premio Speciale della Giuria “Salone del Mobile Milano Award” 2016 («Penso che il buon cibo necessiti di tempo e passione. Un buon piatto racchiude il lusso del tempo – quale miglior regalo?»).

 

  • RIGOLO – Via Solferino. Questo storico ristorante milanese in Zona Brera, inaugurato nel 1958,  ritrovo di giornalisti (a due passi c’è il Corriere della Sera) e intellettuali, per il FuoriSalone affida parte del menù alla piattaforma creativa di We R Food. Il progetto WeRFood for Rigolo vede quattro designer italiani alle prese con l’impiattamento di alcune portate del menù, così composto:  Caprese di Mozzarella di bufala (disegnata da Vito Nesta); Risotto alla milanese (disegnato da Elena Salmistraro); Filetto di manzo alle erbe provenzali e patate al forno (disegnato da Martinelli Venezia); Tiramisù (disegnato da Zanellato Bortotto).  

 

  • PASTA D’AUTORE – Via Cesare Correnti 7. Anche Chef Rubio si cimenta con il design e presenta il suo concept sul futuro della pasta fresca, realizzato con il designer Filippo Protasoni e con Circus, società che si occupa di progetti di comunicazione integrata.  Sono previsti laboratori-workshop, e assaggi e pranzi, tutti i giorni del Salone de Mobile, con prenotazioni direttamente in loco. Vi saprò dire, appena metto le mani in pasta 😉

 

  • PALAZZO DELLA TRIENNALE – Viale Alemagna 6. Non si parla di cibo da degustazre ma del luogo culto del cibo, la cucina, con The Serious About Food Kitchen Lab by KitchenAid, i progetti di otto architetti e designer internazionali che mostrano come reinventare la cucina: un’occasione unica per scoprire otto interpretazioni dello stesso spazio alla luce dei cambiamenti che riguardano la nostra vita.

 

Nei limiti del possibile, e dell’impossibile (!) cercherò di testarli tutti…seguirà un articolo post Salone del Mobile con impressioni, ricette e luoghi da vedere in un clima di “meno ressa”!

Restate collegati, alle #storiedicibo 😉

E se avete altri luoghi da segnalare, lasciate qui il vostro commento con indicazoni, grazie!

 

(fonte: ScattiDiGusto)

 

 

 

 

Nadia Toppino
Nadia Toppino
Nata a Rho, viaggiatrice e girovaga per lavoro e per passione. Ho fatto mia una definizione che mi hanno affibbiato tempo fa : "ingegnere creativo" che lega alla perfezione i miei studi alla mia vera essenza. (creativa), che è quella che metto anche nella curiosità e scoperta di nuove storie di cibo!

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