Milano ha un nuovo rituale: Cucina Triennale tra sapori d’autore e aperitivi Campari
Nel cuore verde della città arte, design e food firmato T’a Milano si incontrano: dal risotto meneghino alle domeniche con dj set e cocktail d’autore, il Piano Parco diventa il place-to-be per buongustai e amanti della cultura con Cucina Triennale.
C’è un nuovo indirizzo (inaugurato a maggio 2025) da segnare in agenda: Cucina Triennale, il ristorante-caffè appena aperto al Piano Parco della Triennale di Milano. Qui la giornata scorre tra colazioni gourmet e cene sotto le stelle, piatti firmati T’a Milano, opere d’arte e un giardino che sembra un museo a cielo aperto. E la domenica si accende di ritmo: aperitivi esclusivi Campari e dj set trasformano Voce Triennale in un listening bar che mescola gusto, suono e atmosfera metropolitana.
Cucina Triennale: il ristorante-caffè inaugurato al Piano Parco della Triennale di Milano.
Un luogo che sa essere insieme rifugio tranquillo e palcoscenico vivace: piatti che raccontano la tradizione italiana in chiave contemporanea firmati T’a Milano si incontrano con il design Anni ’30 remixato dall’architetto Luca Cipelletti, l’arte contemporanea alle pareti e un dehors affacciato su un giardino costellato di opere d’autore. Dalla colazione gourmet all’aperitivo con dj set, qui la cultura si gusta — letteralmente — integrando il piacere del cibo con quello dell’arte, del design e della socialità nella città di Milano.
L’offerta gastronomica firmata T’a Milano: tradizione, artigianalità ed estetica
La regia della cucina è affidata appunto a T’a Milano, food company meneghina di eccellenza specializzata in alta pasticceria, cioccolato artigianale, catering e banqueting su misura. Fondata nel 2008 dai fratelli Tancredi e Alberto Alemagna – eredi della storica dinastia del panettone – T’a Milano unisce l’artigianalità della tradizione dolciaria italiana all’innovazione tecnologica e di gusto, con un’attenzione maniacale alla qualità delle materie prime.
Racconta Alberto Alemagna:
“Condividiamo con Triennale gli stessi valori di qualità, innovazione e profondo legame con la milanesità. Portare la nostra proposta gastronomica in uno spazio iconico come Triennale significa creare un’esperienza che va oltre il cibo: è un incontro tra gusto, arte e design, dove ogni piatto racconta una storia e dialoga con l’ambiente”.
In linea con questa filosofia, la proposta gastronomica spazia dai sapori locali ai tocchi internazionali, mantenendo però un filo conduttore di eleganza e semplicità contemporanea. Colazioni gourmet, risotti al salto alla milanese (con fonduta, gremolada di ossobuco o riduzione di Sauternes), cotoletta di vitello, galletto al mattone, vitello tonnato, tajarin al ragù bianco, mini lobster roll, mini french toast al tartufo e tagli pregiati come Angus argentino e Wagyu giapponese compongono una carta creativa e stagionale.
Particolare attenzione è riservata al dessert e al caffè: cannoncini riempiti al momento, tiramisù montato al tavolo, praline gourmet e gelati artigianali estivi completano un’esperienza che celebra le origini dolci del brand. In abbinamento, una curata selezione di spumanti, champagne e vini italiani accompagna ogni piatto.

Tra storia e contemporaneità: il progetto architettonico di Muzio e Cipelletti
Il fascino di Cucina Triennale sta anche nella sua cornice architettonica.
Gli spazi, riportati alla loro vocazione originaria, occupano l’area che l’architetto Giovanni Muzio aveva destinato alla ristorazione nel 1933. L’intervento firmato da Luca Cipelletti (studio AR.CH.IT) restituisce luce al progetto razionalista: tre grandi sale pavimentate in parquet industriale, ampie vetrate tripartite, nicchie in boiserie reinterpretate, specchi che riflettono il giardino e la Fontana dei Bagni Misteriosi di Giorgio de Chirico.

Gli arredi riprendono e aggiornano modelli storici: tavoli disegnati da Gigiotti Zanini e rieditati da UniFor, sedie in legno create da Studio Klass, divani e poltrone Le Mura e Additional System di Tacchini rivestiti con tessuti Dedar. Tutto è illuminato da un sistema LED che esalta le geometrie originali, creando una continuità visiva tra interno ed esterno. Alle pareti, opere di Alberto Garutti della serie Orizzonti e Campionario confermano l’intreccio di arte, design e convivialità.
Tra arte e natura: il giardino “d’autore”
Il ristorante dialoga con un giardino di 7.000 mq aperto a tutti, punteggiato di sculture e installazioni, tra cui la celebre fontana Bagni Misteriosi di De Chirico, Il Teatro dei Burattini dei fratelli Mendini e la Panchina rosa triangolare di Corrado Levi. Le grandi vetrate e i giochi di specchi portano il verde dentro le sale, trasformando ogni pasto in un’esperienza immersiva tra natura e creatività.
Il nuovo Cucina Triennale è parte di un progetto più ampio di rigenerazione del Piano Parco, che sta restituendo alla città interi spazi culturali rinnovati. Non a caso, insieme al ristorante, hanno riaperto al pubblico anche aree espositive permanenti e temporanee, una biblioteca e Voce Triennale, l’innovativo ambiente di circa 300 mq (più altri 700 mq di giardino) interamente pensato per l’ascolto di audio di altissima qualità.
Voce oltre ad essere bar è una sorta di “cattedrale del suono” contemporanea: dotata di un impianto hi-fi d’eccezione e di un’illuminazione immersiva, ospita concerti live, dj set, listening sessions e installazioni sonore, oltre a incontri e workshop aperti a tutti.
Da domenica 28 settembre, ogni settimana Voce diventa anche un listening bar dedicato al rito tutto italiano dell’aperitivo: Campari firma una drink list esclusiva e una selezione musicale d’autore capace di attraversare generi e atmosfere diverse.
Il debutto è affidato a dj Maestro, che inaugura il calendario con una playlist eclettica tra vinili jazz e soul, in occasione della Negroni Week 2025.
Partner fin dall’apertura del progetto, Campari conferma così il proprio legame con la città e con l’arte, rafforzando la vocazione conviviale e sperimentale di Voce Triennale: un luogo dove musica, cocktail e design diventano un’unica esperienza sensoriale, perfetta per chiudere la settimana tra luci soffuse, suoni d’autore e miscelazioni creative.












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