La Prima della Scala: l’arte culinaria di Davide Oldani incontra l’eleganza storica di Caffè Scala e Bellavista
Per la Cena di Gala del dopo Opera, la Società del Giardino celebra la tradizione scaligera con la cucina d’autore, i vini Bellavista e l’impeccabile regia di Caffè Scala.
Il 7 dicembre 2025, la Prima del Teatro alla Scala per l’opera Una Lady Macbeth nel distretto di Mcensk culminerà, come da consuetudine, nell’esclusiva Cena di Gala curata da Caffè Scala Banqueting presso la prestigiosa Società del Giardino. L’edizione di quest’anno si distingue per una collaborazione d’eccezione: lo chef stellato Davide Oldani firma il menu, un omaggio a Milano che bilancia la cucina italiana classica con tocchi meneghini. A celebrare l’eleganza della serata contribuisce Bellavista, partner storico del Teatro, che con la Famiglia Moretti abbina i suoi Franciacorta d’eccellenza, tra cui il dedicato Bellavista Brut Franciacorta Teatro alla Scala 2021. Sotto l’attenta regia di Salvatore Quartulli e con un allestimento ispirato all’Art Déco , l’evento non è solo un trionfo di gusto e lusso, ma anche un simbolo di responsabilità, grazie all’impegno di Caffè Scala per la sostenibilità e il recupero floreale a fini sociali.
Milano si prepara ancora una volta ad accendere i riflettori sull’evento mondano e culturale più atteso dell’anno: la Prima del Teatro alla Scala. Il prossimo 7 dicembre 2025, in occasione della rappresentazione dell’opera Una Lady Macbeth nel distretto di Mcensk, la tradizione si rinnoverà con l’immancabile Cena di Gala del dopo Prima d’Opera, ospitata nella prestigiosa cornice della Società del Giardino. A firmare l’esperienza conviviale, curata con maestria da Caffè Scala Banqueting, sarà quest’anno lo chef Davide Oldani, in un connubio di eccellenze che si rinnova nel segno della qualità e della visione condivisa.

L’eccellenza al servizio dell’ospitalità meneghina al Caffè Scala
Caffè Scala, marchio leader nel banqueting di alta gamma e parte del Gruppo Fincav dal 1984, è da anni un’icona dell’ospitalità milanese. La sua storia recente si lega indissolubilmente al Teatro alla Scala, di cui dal 2007 cura la gestione completa dei servizi di catering e banqueting, rivestendo da circa un decennio il ruolo di unico responsabile della Cena di Gala. Questa collaborazione viene rinnovata con orgoglio, consolidando un sodalizio che trasforma ogni ricevimento in un’esperienza di assoluta eccellenza.
Il coordinamento dell’intera, imponente macchina organizzativa è affidato, come da tradizione, a Salvatore Quartulli, figura di riferimento nel mondo dell’ospitalità. Quartulli stesso ne svela la complessità con una metafora calzante:
“Dietro le quinte c’è un grande lavoro di coordinazione: la sinergia tra sala e cucina dev’essere perfetta. Un vero e proprio mini esercito formato da sette Maître, sessanta camerieri, trenta Sommeliers e dieci addetti alla movimentazione servirà gli oltre cinquecento ospiti della Cena”.
La cucina d’autore e l’omaggio a Milano
L’invito a firmare il menu della cena più importante dell’anno è stato accolto con emozione dallo chef Davide Oldani. La sua partecipazione non è solo una scelta di prestigio, ma un ritorno alle origini, dato che Oldani ha mosso i primi passi professionali al fianco del Maestro Gualtiero Marchesi, proprio sulla collina Bellavista a L’Albereta, partner storico dell’evento.
La proposta gastronomica dello chef è un tributo alla sua città, come egli stesso ha dichiarato:
“È un privilegio poter onorare la mia città natale con la mia cucina. Amo Milano in ogni suo aspetto, e l’appuntamento del 7 dicembre racchiude tutto ciò che di bello può offrire: cultura, musica, canto e, a corollario, il cibo. Il menu è stato pensato con alcuni tocchi milanesi su una base di cucina italiana classica”.
Gli oltre cinquecento ospiti al Caffè Scala avranno il piacere di degustare un percorso gastronomico raffinato, che si aprirà con un aperitivo a passaggio prima della cena servita.
Il menu si articola attraverso piatti che bilanciano tradizione e sensibilità contemporanea, tra cui: Artisia – “Spaghetto” e crema di cavolfiore, la Vellutata di zucca con semi tostati, polvere di caffè e sciroppo al balsamico, il Baccalà tiepido setato con uvetta appassita, e l’omaggio alla cucina meneghina con i “Rustin Negàa” di vitello con spinaci e fico al vino passito. A chiudere, un Dolce al cioccolato mandorla e salsa all’arancia.
A esaltare le creazioni di Oldani saranno i vini delle tenute della famiglia Moretti. Bellavista è, infatti, partner ufficiale del Teatro alla Scala sin dal 2004, un legame che va oltre la semplice partnership. Nei calici brillerà in particolare il Bellavista Brut Franciacorta Teatro alla Scala 2021, etichetta dedicata e vino della Prima d’Opera, affiancato dal Petra Toscana Merlot Quercegobbe 2023 e dal Sella & Mosca Alghero Rosso Liquoroso Riserva Anghelu Ruju.
Francesca Moretti, figlia del fondatore Vittorio ed enologa di Bellavista, ha voluto sottolineare il valore di questa presenza:
“Per noi è un onore partecipare ogni anno alla cena della Prima. Con il Teatro alla Scala non abbiamo solo una partnership, ma una vera amicizia. Quest’anno la presenza di Davide Oldani, che ha mosso i suoi primi passi sulla collina Bellavista a L’Albereta a fianco del maestro Gualtiero Marchesi, è un’emozione che rende tutto ancora più significativo. E altrettanto preziosa è la collaborazione ormai decennale con Caffè Scala, con cui condividiamo visione e professionalità”.
Scenografie d’arte e impegno etico
A fare da cornice alla serata, la tavola si trasformerà in un “palcoscenico discreto ma di grande raffinatezza”. La mise en place prevede un’eleganza senza tempo: tovagliato avorio realizzato appositamente, tovaglie in lino e coperti impreziositi da un sottopiatto e piattino pane in vetro con bordo oro. Piatti in porcellana finissima bordati in oro, posateria dorata e bicchieri in cristallo con delicata serigrafia floreale completeranno l’insieme, offrendo una luminosità armoniosa in contrasto con la sedia Chiavarina nera.
Le scenografie e gli allestimenti al Caffè Scala sono stati curati dagli studenti del Triennio in Scenografia di NABA (Nuova Accademia di Belle Arti), con un progetto che si ispira all’Art Déco. Questa scelta si riflette nella palette di colori, nell’uso di candele, fiori, elementi in vetro per i centrotavola e i dettagli in oro, oltre che nei menu decorati con nastri di seta e organza.
Al di là del fasto, la serata sarà anche l’occasione per ribadire un profondo impegno sociale e di sostenibilità. Caffè Scala ha infatti avviato il processo per ottenere la certificazione di sostenibilità, una scelta che ne ribadisce la volontà di adottare un modello di ospitalità responsabile. Questo spirito si concretizza nella collaborazione con Angel Flowers, che si occuperà di recuperare gli allestimenti floreali della Cena per ridistribuirli in ospedali, centri di cura e luoghi che accolgono persone in situazioni di fragilità, trasformando la bellezza dell’evento in un gesto di gentilezza.
Infine, l’azienda conferma l’attenzione verso la formazione, coinvolgendo alcuni dei migliori studenti della Scuola Alberghiera Olmo di Cornaredo, offrendo loro un’esperienza formativa d’eccellenza al fianco dei professionisti.
La collaborazione tra Caffè Scala e la Fondazione Teatro alla Scala prosegue così, unendo in un dialogo fecondo l’arte musicale e quella culinaria.
E rendendo la Prima della Scala, ancora una volta, un momento davvero speciale e di profondo valore per la città di Milano.








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