Davide Oldani in cucina a San Patrignano - Storie di Cibo
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Chef Davide Oldani chiude le charity dinner del 2019 di San Patrignano.

Il 17 novembre lo chef stellato torna nella comunità di recupero per guidare la brigata della cucina.

Sarà Davide Oldani lo chef protagonista dell’ultima charity dinner di San Patrignano.

Una cena per oltre 1000 persone presenti nella grande sala da pranzo della comunità, con lo chef in cucina alla guida della brigata di San Patrignano nella sfida di soddisfare il palato dei tanti commensali.

Davide Oldani è l’ideatore della cucina POP, che ha i suoi fondamenti nell’alta qualità e accessibilità, e guida dal 2003 il D’O, suo ristorante di Cornaredo, in provincia di Milano, suo paese d’origine.

Uno chef che ha imparato dai migliori, Gualtiero Marchesi, Albert Roux, Alain Ducasse, Pierre Hermé, ed è arrivato rapidamente tra i migliori al mondo, tanto che appena dopo un anno dall’apertura del ristorante, le più autorevoli guide gastronomiche lo avevano già inserito fra i grandi chef della cucina italiana.

Il suo è in realtà un ritorno in comunità, perchè ha avuto modo già in passato di apprezzare questi luoghi, come lui stesso ricorda:

Conosco San Patrignano da un po’ di anni e seguo con attenzione il bene, il buono e il bello che sta facendo e so bene quanto la famiglia Moratti si sta impegnando al fianco di questa realtà.

Ho aderito subito all’idea di questa cena per rendermi utile alla causa.

Apprezzo il metodo di recupero della comunità, fatto di regole semplice e precise che sono alla base di ogni buona famiglia, come l’importanza del mangiare tutti assieme, e i valori che cerca di trasmettere ai suoi ragazzi. E trovo di grande valore l’impegno della comunità nell’insegnare ad ogni ragazzo una professione”.

Un metodo di regole semplici e precise, come quelle che anche lui usa nella sua cucina, legata alla tradizione e votata alla ricerca.

Proprio per questa sua creatività e genialità, per i ragazzi della cucina sarà davvero affascinante collaborare con uno degli chef del suo calibro, e per lui stesso  sarà una sfida interessante quella di guidare una brigata così numerosa:

“Mi aspetto di trovare tanti sorrisi e grande armonia, cose che fanno la differenza fra una buona cucina ed una meno buona.

Conoscendo l’ambiente, non ho dubbi che troverò questa situazione”.

Oldani non è il primo chef ad aderire a questo tipo di iniziativa, e non sarà nemmeno l’ultimo!

Da anni a San Patrignano si organizzano cene benefiche con chef famosi: da Cracco a Cannavacciuolo, da Alessandro Borghese a Cristiano Tomei (di questi ultimi avevamo parlato qui: San Patrignano charity dinner con Borghese e Tomei.

Le ultime cene hanno visto protagonisti Massimo Spigaroli e Corrado Romani, lo scorso aprile; Igles Corelli, Gino Fabbri e Roberto Rinaldini, nel giugno scorso; Carlo Cracco, nel mese di luglio.

Questo il menù della serata con Oldani:

Antipasto: Mille foglie di zucca, radicchio e mucchino di San Patrignano
Primo: Cannelloni dorati, ceci, patate e panna acida
Secondo: Lombo, guanciale, erbe aromatiche, bietole e mele

Dessert: Cuore Ruby

Vini in abbinamento
VIE, 2018 IGT Bianco Rubicone Sauvignon, San Patrignano
AVI, 2016 DOC Sangiovese di Romagna Superiore Riserva, San Patrignano

Per partecipare alla cena donazione minima 85 euro per gli adulti, 30 euro per i ragazzi dai 13 ai 18 anni (libera per i bambini fino ai 12 anni).

Le iscrizioni si fanno on line all’indirizzo http://charitydinner.sanpatrignano.org/cena/davide-oldani/ oppure direttamente contattando la comunità: events@sanpatrignano.org o 0541-362388

Le erogazioni liberali saranno destinate al sostegno del fabbisogno alimentare annuale dei 1300 ragazzi attualmente impegnati nel percorso di recupero all’interno della Comunità San Patrignano che da sempre è gratuita per gli ospiti e le loro famiglie.

Storie di Cibo sarà presente, per raccontare questa cena, le esperienze dei ragazzi e la passione dello chef.

Grazie San Patrignano, grazie Davide: dall’unione di belle persone si fanno grandi cose.

 

 

Nadia Toppino
Nadia Toppino
Nata a Rho, viaggiatrice e girovaga per lavoro e per passione. Ho fatto mia una definizione che mi hanno affibbiato tempo fa : "ingegnere creativo" che lega alla perfezione i miei studi alla mia vera essenza. (creativa), che è quella che metto anche nella curiosità e scoperta di nuove storie di cibo!

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