Festa del risotto a Milano: una sagra allo zafferano!
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Festa del risotto Milano 4/11/2017

 Festa del risotto.

Una sagra popolare vera, di quelle che si vedono più nei paesi di provincia e che a Milano hanno lasciato spazio agli ormai dilaganti showcooking.

Un evento nato per celebrare il più raffinato dei piatti della tradizione meneghina, il risotto.

In primis quello “giallo” allo zafferano, che rappresenta la ricetta milanese più diffusa e conosciuta, nata nel Sedicesimo secolo proprio ai piedi del Duomo. Accanto altre versioni, sempre molto lombarde: zafferano e salsiccia, detto alla Monzese, e con radicchio e scamorza.

Gli chef in questione non sono stellati, ma solo perché le grandi guide non li hanno ancora scoperti 😉

E lo showcooking è in realtà una produzione continua di risotti proseguita per tutta la giornata.

Loro sono i cuochi, tutti volontari, della Confraternita della Pentola di Senago che prestano il loro servizio con giganteschi tegami in cui vengono letteralmente  “remati ” gli ingredienti delle  ricette tipiche (dal risotto alla cassoeula, in base alla stagione e alle richieste).

L’occasione di cui si parla è la Festa del Risotto alla sua prima edizione, organizzata a Milano sabato scorso (4 novembre) dall’associazione Eat Urban.

Un successo in ogni senso, sia per la risposta dei milanesi che da mezzogiorno fino a sera hanno invaso il cortile dell’antico convento al civico 49 di Via San Vittore, attendendo in fila il proprio turno per ritirare il piatto di risotto prescelto, sia per la diffusione di tradizioni e produzioni lombarde, obiettivo dei promotori dell’evento

Gli organizzatori infatti  precisano:

“L’obiettivo è proporre un viaggio alla ricoperta dei sapori, delle tradizioni antiche della nostra terra che pian piano col passare degli anni si stanno perdendo. E’ la prima edizione di festa del risotto in centro città e l’obiettivo sembra raggiunto. Per noi è importante diffondere le tradizioni locali”.

E così accanto alle pentolone colme di risotti, un mercatino di produttori lombardi (formaggi, riso, birre, zafferano, vino); una mostra fotografica sulle “Terre di risaie”; alcuni laboratori didattici sullo zafferano, sulla sua raccolta e sul suo utilizzo anche come bevanda; una presenza del libro Storie di cibo nelle Terre di Expo che contiene tra l’altro storie di riso, di risaie e di ricette tradizionali.

Nel primo pomeriggio, tra la folla che degustava i risotti, la birra e altre ricette preparate per l’occasione da Caoté Catering (il catering sociale gestito dalla cooperativa La Cordata che lavora con donne migranti), i produttori di zafferano e di riso hanno intrattenuto i presenti con “due chiacchiere” su questi prodotti:

  • Paolo DaPerno, direttore generale di Zafferano Leprotto ha giustamente ricordato che “per il suo prodotto non sono necessarie molte parole, parla il risotto”, e di sicuro quello giallo è andato per la maggiore;
  • Marco Magni presidente del Distretto Rurale Riso e Rane ha raccontato del loro riso con DNA certificato
  • Dario Galli, socio fondatore di Zafferanami ha spiegato le varie forme sotto cui è possibile trovare il loro prodotto, e insieme a DaPerno ha parlato della qualità del Made in Italy nel loro settore

La festa è proseguita fino a sera, con una continua richiesta di risotto (le pentolone della confraternita non hanno mai smesso di funzionare!) e musica dal vivo. Il programma iniziale prevedeva due giorni di evento, modificati alla sola giornata di sabato per le previsioni meteo poco incoraggianti della domenica.

Di certo su uno, due o più giorni l’edizione numero due dovrà essere presto organizzata…. i milanesi, ormai lo si è visto, preferiscono mangiare il risotto alle sagre!

Qui un video della giornata, con interviste ai singoli produttori:

Complimenti agli organizzatori, Storie di Cibo attende prossime edizioni!

 

Nadia Toppino
Nadia Toppino
Nata a Rho, viaggiatrice e girovaga per lavoro e per passione. Ho fatto mia una definizione che mi hanno affibbiato tempo fa : "ingegnere creativo" che lega alla perfezione i miei studi alla mia vera essenza. (creativa), che è quella che metto anche nella curiosità e scoperta di nuove storie di cibo!

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