teatro manzoni gente dai facili costumi STORIEDICIBO
COVER 1200X800 - 2

Gente dai facili costumi al Manzoni

Teatro Manzoni a Milano: Gente dai facili costumi.

Da testi di Nino Manfredi al Manzoni inciontro tra cultura letteraria e cultura di strada.

Al Manzoni va in scena la feroce e malinconica profezia di Nino Manfredi: un testo scritto quasi quarant’anni fa che racconta il presente con una precisione che fa quasi paura. A Milano dal 14 al 26 aprile 2026.

C’è una scala condominiale al centro di tutto.

Un appartamento di sopra e uno di sotto, una prostituta rumorosa e un intellettuale svogliato.

Sarebbe facile liquidarla come una commedia di contrasti, il solito gioco degli opposti che si attraggono. Ma Nino Manfredi, quando scrisse Gente di facili costumi insieme a Nino Marino e la portò in scena per la prima volta nel 1988 interpretandone lui stesso il protagonista, non stava pensando a un divertissement da palcoscenico. Stava scrivendo un atto d’accusa.

Anna, detta “Principessa”, è disordinata, vociante, libertina per necessità e giostraia per vocazione. Ugo è un intellettuale di mezza tacca che sopravvive scrivendo per la televisione sognando il grande cinema d’autore. Quando un rubinetto lasciato aperto allaga l’appartamento del piano di sotto, i due si ritrovano costretti a coabitare. E da lì in poi, tutto si complica nel modo più classico e insieme più imprevedibile.

teatro manzoni gente dai facili costumi STORIEDICIBO

“In una società come la nostra, dove tutto si avvilisce e si corrompe, che valore hanno ancora l’onestà, la dignità, il rispetto dei più profondi valori umani?”

scriveva Nino Manfredi sul testo di Gente di facili costumi.

Quella domanda, formulata da Manfredi con la retorica amara di chi non si aspetta una risposta consolante, suona oggi come un bollettino di guerra. Lo sport come truffa, la politica come difesa d’interessi privati, la creatività ridotta a strumento pubblicitario: basterebbero poche parole cambiate per trasformare quella diagnosi in un articolo di oggi.

Il merito del testo sta tutto qui: nella sua incapacità di invecchiare davvero, perché i vizi che descrive sono costituzionali, non contingenti.

A portarlo di nuovo in vita è Luca Manfredi, il figlio, con una regia che non cerca di aggiornare il testo ma di restituirne il respiro autentico. La scena di Luigi Ferrigno, i costumi di Giuseppina Maurizi e le musiche di Paolo Vivaldi disegnano un universo che è al tempo stesso datato e universale, come sanno essere solo le cose vere. Sul palco, Flavio Insinna presta a Ugo la sua bonaria goffaggine e una malinconia che non si esibisce mai, mentre Giulia Fiume costruisce una Principessa che è insieme irresistibile e fragilissima — il tipo di personaggio femminile che il teatro italiano sa fare quando si ricorda di prendersi sul serio.

teatro manzoni gente dai facili costumi STORIEDICIBO

L’incontro tra i due non è una storia d’amore, o almeno non soltanto. È soprattutto l’incontro tra due sogni che la vita ha ridimensionato ma non ha ancora del tutto spento. Ugo non farà mai il film d’autore, Anna probabilmente non gestirà mai una giostra. Ma nell’ore che passano insieme — tra disastri, incomprensioni, risate e silenzi — accade qualcosa di più sottile e più duraturo: due solitudini si riconoscono.

E questo, nel teatro come nella vita, conta molto di più di un lieto fine.

Il risultato è una commedia che fa ridere, certo, ma con quella specifica qualità del riso italiano che lascia in bocca un sapore leggermente amaro — come un espresso preso troppo in fretta in un bar di periferia. Non è un caso che Manfredi avesse scelto di recitarla lui stesso: certi testi funzionano solo se chi li porta ha capito che il paradosso è il modo più serio di dire la verità.

Informazioni:
Teatro Manzoni 
Con Flavio Insinna & Giulia Fiume
Regia Luca Manfredi

Programmazione:
  • Feriali 20:45
  • Dom 15:30
  • Sab 25/4 15:30 e 20:45

QUI il trailer dello spettacolo. 

Cosa fare prima e dopo il teatro

Prima del teatro:

  • Manzoni Café — il modo più comodo e atmosferico. Le proposte del foyer aprono alle 19:30 per le recite serali Teatro Manzoni, con catering curato da Fioraio Bianchi Caffè. L’aperitivo costa €15, il cocktail rinforzato €25.
  • Armani/Bamboo Bar (Via Manzoni 31) — per chi vuole iniziare la serata con più stile, al settimo piano dell’Armani Hotel, aperto fino a mezzanotte.
  • Il Corso del Giardino (Via Manzoni 16) — storico e genuino, con buffet di verdure biologiche di stagione e in alcune serate musica dal vivo.

Dopo il teatro:

  • Gerry’s Bar (Via Manzoni 29) — cocktail originali, aperto fino alle 23:30, a pochi passi dal Manzoni.
  • Don Carlos al Grand Hotel et de Milan — il ristorante rende omaggio a Verdi, che soggiornò in quell’albergo per oltre vent’anni. Atmosfera impeccabile per chiudere una serata di teatro come si deve.