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Uscita la Nuova Guida Michlin 2021.

Nonostante anno infausto la Rossa ha deciso di uscire, come abbiamo annunciato qui.

Abbiamo seguito in diretta la consegna, fatta quasi esclusivamente con annunci e dirette on line, con conneessioni via web, attraverso cui comunque è passata l’emozione, la commozione, la felicità di grandi personaggi premiati.

Non tutte notizie positive purtroppèo…qualche perdita di stelle e qualche appunto sul settore femminile…

In diretta dalla premiazione Guida Michelin 2021 ecco i premi consegnati:

– Premio giovane chef: Antonio D’Antoni, a Roma

– Premio Michelin Mentore da BlancPain allo chef Niko Romito, Reale Castel di Sangro.

– Premio speciale Chef Donna (verrà assegnato nella primavera 2021)

– Stella Verde* consegnata da Federica Pellegrini a 13 chef:

  • Mariangela Sussegano, ristorante Gardenia
  • Alfonso ed Ernesto Iaccarino, Ristorante Alfonso
  • Massimo Bottura, Osteria Francescana
  • Caterina Ceraudo, Dattilo
  • Piergiorgio Siviero, LAzzaro 1915
  • Antonello Sardi, Tenuta Le tre Virtù
  • Pietro LEemann, Joia
  • Daviode Oldani, D’O
  • Fabrizio Caponi, I ciocio osteria
  • Igor Macchia, Casa Format
  • Norbert Niederkofler, St. Hubertus
  • Franco MAlinverno, Caffè LA Crepa
  • Roberto Tonola, La Lanterna Verde

*Il direttore della Guida Michelin Gwendall Poullenec. in diretta live ha spiegato i concetti di questo nuovo simbolo, che celebra e incoraggia le iniziative sostenibili nelle cucine dei ristoranti:

“Convinti che gli chef possano avere un impatto concreto sull’ambiente vogliamo premiare chi si impegna a offrire il meglio ai loro clienti.  E allora vogliamo premiare tutti i campi d’azione che contribuiscono a rendere una cucina virtuosa: la cucina, l’approvigionamento, la gestione degli sprechi, l’utilizzo di prodotti a impatto basso…un impegno in generale sincera e sentita”.

-Non confermano la stella 11 ristoranti:

  • «Bacco» (Barletta),
  • «Il Riccio» (Capri),
  • «La Corte» (Follina),
  • «Marc Lanteri al Castello» (Grinzane Cavour),
  • «Casa del nonno 13» (Mercato San Severino),
  • «Bye Bye Blues» (Palermo),
  • «Al Feraut» (Rivignano),
  • «Enoteca al parlamento Achilli» (Roma),
  • «Osteria La Fontanina» (Verona),
  • «Al Capriolo» (Vodo Cadore).

Nota: I ristoranti che non hanno annunciato la riapertura a causa della pandemia non sono stati inseriti tra coloro che perdono la stella.

-Nuove Stelle della Guida Michelin 2021, a 26 ristoranti:

  • «Don Alfonso 1890 San Barbato» – chef Donato De Leonardis (Lavello – PZ),
  • «Relais Blu» – chef Alberto Annarumma (Massa Lubrense, Termini – Na),
  • «Re Santi e Leoni» – chef Luigi Salomone (Nola, Na),
  • «Lorelei» – chef Ciro Sicignano (Sorrento – Na),
  • «Osteria del Povero Diavolo» – chef Giuseppe Gasperoni (Torriana – Na),
  • «Zia» – chef Antonio Ziantoni (Roma),
  • «Essenza» – chef Simone Nardoni (Terracina – Lt),
  • «Impronta d’Acqua» – chef Ivan Maniago (Cavi di Lavagna – Ge),
  • «Nove» – chef Giorgio Servetto (Alassio – Sv),
  • «Borgo Sant’Anna» – chef Pasquale Laera (Monforte d’Alba – Cn),
  • «Aalto» – chef Takeshi Iwai (Milano),
  • «Piano 35» – chef Christian Balzo (Torino),
  • «Poggio Rosso» – chef Juan Camilo Quintero (Castelnuovo Berardenga – Si),
  • «Gabbiano 3.0» – chef Alessandro Rossi (Marina di Grosseto – Gr),
  • «Amistà» – chef Mattia Bianchi (San Pietro in Cariano – Vr),
  • «San Brite» – chef Riccardo Gaspari (Cortina d’Ampezzo – Bl),
  • «Senso Alfio Ghezzi Mart» – chef Alfio Ghezzi (Rovereto – Tn),
  • «Casa Sgarra» – chef Felice Sgarra (Trani – Bt),
  • «Kitchen» – chef Andrea Casali (Como),
  • «Linfa» – chef Vincenzo Martella (San Gimignano – Si),
  • «Peter Brunel Restaurant Gourmet» – chef Peter Brunel (Arco – Tn) ,
  • «Prezioso» -chef Egon Heiss (Merano – Bz),
  • «Vecchio Ristoro» – chef Filippo Oggioni (Aosta),
  • «Sala dei Grappoli» – chef Domenico Francone (Montalcino, Poggio alle Mura – Si),
  • «Franco Mare» – chef Alessandro Ferrarini (Marina di Pietrasanta – Lu),
  • «La Cru» chef Giacomo Sacchetto ( Romagnano – Vr).

-Nuove Due Stelle della Guida Michelin 2021 (salgono a 37 ristoranti totali):

  • Matteo Metullio, Ristorante Hary’s Piccolo, Trieste

  • Rocco De Santis, Ristorante Santa Elisabetta, Firenze

  • Davideo Oldani, Ristorante D’O di Cornaredo (MI)

 

I numeri di questa nuova guida Michelin:

=> i ristoranti sono 2027, di cui :

  • 1400 segnalati con il piatto,

  • 252 con il simbolo Bib Gourmand (11 le new entry sull’anno precedente)

  • 371 stellati, di cui :

    • 11 tre stelle,

    • 37 due stelle (3 novità sul 2020),

    • 323 una stella (26 novità sul 2020).

Come ricorda Italia a Tavola “l’associazionismo la fa da padrone, nel senso che chef e ristoranti che aderiscono a associazioni sono forse più in vista forse perchè fanno squadra”. Nello specifico al netto delle nuove stelle assegnate e tolte, Le Soste ed Euro-Toques contano rispettivamente 80 e 70 stellati fra i propri associati.

Un primato per le due associazioni fondate da Gualtiero Marchesi e rappresentanti l’alta cucina, Le Soste in termini di ristoranti e Euro Toques in termini di chef e cuochi.

Ed ora qualche appunto sulla scarsa, diremmo nulla presenza femminile. Se non in due casi di stella verde (Mariangela Sussegano, ristorante Gardenia e Caterina Ceraudo del Dattilo).

Viene da chiedersi come mai? Dunque,  è vero che le donne chef hanno forse più difficoltà “personale” a raggiungere il successo, a decidere di lavorare in cucina, lavoro duro e pesante, che vincola molto la scelta di avere famiglia e figli, ma molte lo hanno fatto. E ci sono riuscite

Hanno scelto di lavorare in cucina, con o senza una famiglia dietro, con o senza figli, questo credo abbia poca importanza. Ma questo crediamo che alla guida non debba nemmeno interessare, anzi può essere solo un valore aggiunto.

Di brave donne chef, cuoche, cuciniere, chiamiamole come volete, ce ne sono tante, l’Italia è piena.

Ma le stellate sono ancora poche e allora ci chiediamo: in un anno così difficile per tutti, in una dichiarazioen di stelle proprio nel giorno dedicato alla violenza sulla Donna (ma questo è solo un commento fuori dal coro) non aveva senso dare sfogo ad una attenta selezione di brave chef?

E, si badi bene, non per regalare un premio dedicato, non per dare il Premio Donna Chef, NO!

Semplicemente per premiare la professionalità. Dati alla mano a noi appare strano che questa professionalità in cucina sia tutta maschile, senza nulla togliere alla bravura dei nostri ottimi chef.

Non è una gara di sessi, ma una valutazione statistica!

Noi ne abbiamo conosciute molte di brave CUOCHE, determinate, capaci, professionali, caparbie, preparate. Una Sara Preceruti, a Milano, o Solaika Marrocco a Lecce, senza contare tutte le ottime sommelier, colonna portante di molti ristoranti stellati…

Insomma non ne vogliamo fare un discorso sessista, il femminismo e il maschilismo non fanno per noi, ma allora togliamo anche il premio Donna Chef, sarebbe meno scandaloso!

Le abbiamo riportate nel nostro articolo dedicato alla giornata contro la violenza sulla Donna le parole del Grande Maestro Marchesi che diceva che:

“La cucina è donna, la cucina nasce dalle donne. Poi sono arrivati gli uomini e hanno rovinato tutto.Perché le donne cucinano con amore, gli uomini invece si perdono dietro tante idee inutili”

E se lo diceva il grande maestro, qualche motivo ci sarà stato! Diamo più visibilità a chi se la merita… le stelle non sono contate, non si toglie nulla a nessuno chef anzi magari la presenza di uguali presenz femminili rende tutto più bello ed equilibrato!

Ed ora buona ripresa a tutti, nella speranza che questa guida porti nuova economia per questi chef e per tutto il settore!

Nadia Toppino
Nadia Toppino
Nata a Rho, viaggiatrice e girovaga per lavoro e per passione. Ho fatto mia una definizione che mi hanno affibbiato tempo fa : "ingegnere creativo" che lega alla perfezione i miei studi alla mia vera essenza. (creativa), che è quella che metto anche nella curiosità e scoperta di nuove storie di cibo!

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