Guida Ristoranti INGRUPPO 2018: il "voglio ma non posso" diventa "voglio e ceno"! - Storie di Cibo
Storie di Cibo al Festival del Giornalismo Alimentare a Torino
21 Febbraio 2018
La Cucina del Senza ha tanto Gusto…in Scena.
1 Marzo 2018

Guida Ristoranti INGRUPPO 2018: il “voglio ma non posso” diventa “voglio e ceno”!

La Guida Ristoranti INGRUPPO del 2018 è stata presentata ufficialmente a Milano.

Location scelta per la presentazione: il The Viu, il nuovo ristorante dello chef Giancarlo Morelli, uno dei nuovi soci della Guida.

La prima edizione del volume  raggruppa il meglio della ristorazione bergamasca con tre “escursioni” nelle province di Lecco, Milano e Monza Brianza.

E’ stata stampata in 15.000 copie, e verrà distribuito presso tutti i ristoranti aderenti all’iniziativa e all’aeroporto di Orio al Serio.

Mario Cucci, patron di Mediavalue edizioni, casa editrice specializzata in pubblicazioni del mondo food&beverage, racconta l’idea di realizzare un volume che raccolga tutti i ristoranti di InGruppo:

“Abbiamo subito sposato l’idea della guida di promuovere l’alta cucina tra i giovani.

E così è nata la presentazione dei ristoranti aderenti: ad ogni chef è dedicata una pagina ritratto, una concisa descrizione che ne esalti le caratteristiche uniche e una foto della sala; nella pagina doppia successiva una ricetta del cavallo di battaglia del ristorante con una foto delle cucine e dello chef e, a tutta pagina, la foto del piatto; per un totale di quattro pagine a ristorante”.

Primo testimone e ideatore dell’iniziativa, Giuliano Pellegrini, patron del ristorante Lio Pellegrini a Bergamo, ha raccontato con emozione il crescente interesse dal mondo della ristorazione verso l’iniziativa, coronata oggi dalla guida InGruppo.

Durante la presentazione, il giornalista enogastronomico Elio Ghisalberti ha parlato delle particolarità gastronomiche del territorio, cui ha dedicato una ventina di pagine nella guida, che inizia con una sentita intervista proprio  a Giuliano Pellegrini,  promotore dell’iniziativa.

Un significativo inciso dello chef racconta la nascita di InGruppo:

“Abbiamo voluto lanciare un messaggio che portasse con sé anche i valori che ci contraddistinguono, in primis la ricerca della qualità senza compromessi e senza frontiere. Liberi di interpretarla secondo creatività e spinta motivazionale, conservando la propria identità, ma partendo dai medesimi concetti base: eccellenza degli ingredienti, rigorosa attenzione nella preparazione delle vivande, cura degli ambienti e della mise en place, nell’ intento di coniugare gusto e culto dell’ospitalità così da raggiungere la massima soddisfazione per chi frequenta le nostre case”.

L’introduzione prosegue con i prodotti tipici del territorio, dall’arte casearia, ai salumi artigianali, dalla polenta alla scarola dei colli, dalle specialità ittiche del lago d’Iseo al Moscato di Scanzo.

A raccontare la propria esperienza durante la presentazione a Milano, tra i soci fondatori Francesco Cerea, esponente della famiglia che gestisce il ristorante e resort tre stelle Michelin Da Vittorio a Brusaporto, nella provincia bergamasca e, come nuovo socio, lo chef Giancarlo Morelli che, con il suo ristorante Pomirou di Seregno, stella Michelin, è l’unico del distretto Monza Brianza.

L’ iniziativa InGruppo nasce per valorizzare il moderno ristorante, per avvicinare anche la clientela più giovane o non avezza alle delizie dell’alta cucina, facendole scoprire l’eccellenza a tavola ed educandola a pasti sublimi:

ha preso il via il 15 Gennaio e proseguirà fino al 30 Aprile 2018, e prevede la possibilità di consumare menu completi (almeno un antipasto, un primo, un secondo, un dolce) comprensivi di vino, bevande e caffè, al prezzo prestabilito di 60€ a persona (ad esclusione dei ristoranti A’ Anteprima, Da Vittorio, Enrico Bartolini Mudec per un menu di 120€ a persona) con prenotazione obbligatoria.

La guida InGruppo evidenzia le particolarità dei ristoranti aderenti, mettendo sotto i riflettori l’unicità e la personalità delle varie forme di ospitalità, della personalità e della cucina degli chef, nonché dell’eleganza delle location e del servizio di sala, partendo dal bergamasco per viaggiare poi in tutte le province lombarde.

Ogni ristorante, come diceva l’editore Mario Cucci,  è corredato da una ricetta che lo contraddistingue , accompagnata dalle  immagini del fotografo Paolo Picciotto.

Hanno dedicato un pensiero per la prima edizione della guida giornalisti enogastronomici di fama che appoggiano il progetto, profondi conoscitori della zona, come Annalisa Cavaleri, Marco Colognese, Luigi Franchi, Alberto Lupini, Paolo Marchi, Alberto Schieppati e Gualtiero Spotti.

Tra i testimonial d’eccellenza che hanno scelto la guida InGruppo si citano l’azienda franciacortina Guido Berlucchi; i prodotti di semilavorati di pasticceria e farine di qualità Italmill; la produzione artigianale dei maestri salumai di Marco d’Oggiono ProsciuttiRO.S., prodotti di design per le attrezzature alberghiere e l’acqua frizzante San Pellegrino.

Quindi, per chi ha sempre seguito la logica del “voglio ma non posso“, è ora di provare le eccellenze di alcune realtà ristorative, con questa fomula “low cost”, con la certezza, come dichiarano i ristoratori stessi, che la qualità non ne risentirà minimamente:   si tratta solo di un desiderio di far avvicinare molti alla cucina di un certo livello.

E adesso per noi inizia il tour degustativo tra questi ristoranti:

  • 17 della provincia di Bergamo (A’Anteprima; Al Vigneto; Antica Osteria dei Camelì); Casual; Colleoni&Dell’angelo; Collina; Da vittorio; Ezio Gritti; Frosio; Il saraceno; La Caprese; Lio Pellegrini; LoRo; Oster iadella Brughiera; Posta; Roof Garden Restaurant; Villa Patrizia)
  • 1 della provincia di Lecco (Nuova Trattoria Dac a trà)
  • 1 della provincia di Monza Brianza (Pomiroeu)
  •  (Enrico Bartolini ristorante)

 

La guida si può trovare nei ristoranti aderenti, oppure può essere richiesta direttamente all’editore Mediavalue (www.mediavalue.it).

Nadia Toppino
Nadia Toppino
Nata a Rho, viaggiatrice e girovaga per lavoro e per passione. Ho fatto mia una definizione che mi hanno affibbiato tempo fa : "ingegnere creativo" che lega alla perfezione i miei studi alla mia vera essenza. (creativa), che è quella che metto anche nella curiosità e scoperta di nuove storie di cibo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *