Il Bocuse d'Or a Torino è tutto scandinavo! - Storie di Cibo
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Il Bocuse d’Or a Torino è tutto scandinavo!

La Norvegia è uscita come regina dela gastronomia alla finale Europea del Bocuse d’Or a Torino.

E l’Italia riesce ad acedere alla finale di Lione grazie alla “wild card” asegnata ai padroni di casa.

Christian André Pettersen dalla Norvegia vince la 6a edizione del Bocuse d’Or Europe dopo due entusiasmanti giornate di competizione.

Conquistano il podio anche Svezia e Danimarca, entrando così a far parte dei 10 paesi europei qualificati per la Finale del Bocuse d’Or che si terrà a gennaio 2019 durante il salone Sirha a Lione (Francia).

L’11 e 12 giugno all’Oval Lingotto Fiere, nell’ambito del Gourmet Expoforum, di fronte a 1300 spettatori entusiasti, 20 chef provenienti da tutta Europa si sono affrontati per 5 ore e 35 minuti con fierezza, impegno e concentrazione.

Il loro obiettivo: un posto per la finale del più prestigioso concorso di gastronomia al mondo.

Tra loro, Christian André PETTERSEN dalla NORVEGIA ha convinto una giuria d’eccezione presieduta dagli Chef Jérôme Bocuse, Tamás Széll, Carlo Cracco ed Enrico Crippa, grazie alla sua marcata creatività e alla capacità tecnica utilizzate per sublimare prodotti semplici, ma di altissima qualità, della tradizione piemontese e italiana.

Ad aprire la cerimonia di premiazione un doveroso tributo a Paul Bocuse, padre della gastronomia francese oltre che fondatore della competizione, scomparso lo scorso gennaio e qui ricordato dal figlio Jerome Bocuse, che ha esordito commentando la finale europea come “due giorni meravigliosi”.

Vincendo la selezione europea per la seconda volta, la Norvegia riconferma l’eccellenza qualitativa della propria gastronomia norvegese e scandinava.

Il loro piatto vincente “piatto sul tema” è stato un insieme di numerosi elementi, incluso un “golden egg”. Così lo racconta lo chef:

“Un uovo poché ripieno e condito con polline di finocchio, servito su patate e burro chiarificato, verdure primaverili a base di zucchine al forno accompagnate da un’emulsione alle erbe, asparagi e crema di limone e servito con un’insalata di asparagi temperata con Castelmagno Aligoté – caviale di funghi – e patate croccanti con una cremosa salsa Hollandaise”

Altra creazione che è valsa al team la vittoria, ha visto invece un vassoio ispirato dalla primavera artica norvegese, in cui il sole di mezzanotte fa il suo ritorno al Circolo Polare. Protagonista del vassoio la fassona di Chateaubriand, condita con germogli e fiori artici.

Per quanto riguarda il team italiano, un premio è arrivato: quello  per il miglior commis, Curtis Mulpas, della squadra del nostro Martino Ruggiero. Mentre gli altri due prmi assegnati (miglior piatto e miglior vassoio) sono andati rispettivamente a Francia e Finlandia.

E l’Italia a Lione ci andrà, sì,  ma grazie alla wild card concessa a una squadra che non avrebbe raggiunto il punteggio (siamo finiti dodicesimi dopo la Spagna, prima grande esclusa, e molto prima di noi c’erano Islanda, Ungheria, Svizzera…).

Insomma, non possiamo dire che il team italiano abbia lavorato male, il vassoio finale era uno splendore.  Ruggieri ha voluto presentare una creazione che gli ricordasse l’infanzia e i piatti che caratterizzano le sue origini, e ha composto un polpo incredibile, conchiglie e lische, per un ris ultato davvero sorprendente…almeno alla vista!

La verità è che le squadre del nord hanno ancora un passo in più. I Danesi ad esempio hanno usato un geniale escamotage per evitare una cottura errata dello spaghetto: lo chef  Kenneth Toft-Hansen ha preso lo spaghetto n°7 (obbligatorio), lo ha essiccato e grattuggiato su un asparago, aggirando appunto l’ostacolo di una cottura che poteva non essere perfetta e riportando il tutto alla cultura del suo territorio. Il team danese ha così creato un piatto verde e fiorito che era quasi un viaggio in un bosco danese e pareva uscito da un racconto di Karen Blixen. E hanno usato alla perfezione tutti gli ingredienti nostrani, quali Castelmagno, Fassona…

Qui di seguito tutti i risultati: 

  • ORO – NORVEGIA con Christian André PETTERSEN, 28 anni, Ristorante Mondo – Assistito da Håvard André JOSDAL ØSTEBØ
  • ARGENTO – SVEZIA con Sebastian GIBRAND, 29 anni, Lux Restaurants – Assistito da Tommy MYLLYMÄKI
  • BRONZO – DANIMARCA con Kenneth TOFT-HANSEN, 36 anni, Svinkløv Badehotel – Assistito da Christian WELLENDORF KLEINERT

Lo chef italiano Martino RUGGIERI ha vinto in casa la “wild card”, che dà accesso alla finale mondiale di Lione.

Con loro, FINLANDIA, FRANCIA, BELGIO, SVIZZERA, UNGHERIA, ISLANDA e REGNO UNITO, hanno conquistato un posto per la Finale del Bocuse d’Or, durante il salone Sirha di Lione.

  • PREMIO MIGLIORE COMMIS: Curtis MULPAS dall’ITALIA
  • PREMIO SPECIALE PROVA AL PIATTO: FRANCIA, con lo chef Matthieu OTTO
  • PREMIO SPECIALE PROVA AL VASSOIO: FINLANDIA, con lo chef Ismo SIPELÄINEN

Qui di seguito alcune scene della premiazione:

Il prossimo appuntamento è a Lione, dove nel gennaio 2019 avrà luogo la finale del Bocuse d’Or.

Noi ci saremo!

Nadia Toppino
Nadia Toppino
Nata a Rho, viaggiatrice e girovaga per lavoro e per passione. Ho fatto mia una definizione che mi hanno affibbiato tempo fa : "ingegnere creativo" che lega alla perfezione i miei studi alla mia vera essenza. (creativa), che è quella che metto anche nella curiosità e scoperta di nuove storie di cibo!

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