ITAliatartufo: le fette perfette di Davide Oldani - Storie di Cibo
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ITAliatartufo: le fette perfette di Davide Oldani

Lamelle regolari con ITAliatartufo, la nuova idea di Davide Oldani.

ItaliaTartufo. Un nome simpatico e di effetto per un oggetto di design utile in cucina.

E’ il nuovo affetta tartufo ideato da Davide Oldani: senza lama regolabile, fissa con lo spessore che lui ha “studiato” essere l’ideale.

Secondo lo chef, e “dopo miliardi di prove”, la fetta perfetta deve essere di 500 micron, e i classici tagliatartufi avendo un movimento da regolare, non consentono la perfezione.

E’ così che Oldani ha presentato il suo nuovo “progetto di design” al Castello di Grinzane Cavour, davanti al pubblico dei Cavalieri del Tartufo e del Vino, una confraternita nata ad alba e ora diffusa in tutto il mondo.

Davide Oldani non è nuovo a cimentarsi in questo tipo di progetti: nel suo ristorante si trovano produzioni “proprie” nell’arredamento e nelle stoviglie. Dalle sedie studiate su misura per rendere comoda la seduta, ai tavoli con tutti gli spazi per posare il telefono e gli accessori, dalle posate “tuttofare” ai bicchieri irregolari per permettere di guardare i commensali anche quando si beve.

Marchi per il design quali  IDish, assiette D’O e H2D’O che lo chef utilizza anche in funzione di una praticità di utilizzo per il cliente, e per chi ne deve seguire il lavaggio e la manutenzione (i bicchieri a stelo sono fatti apposta da poter essere messi nella lavapiatti senza rischi di rotture….)

Ed ora l’attenzione dello chef si è rivolta ad un prodotto di nicchia, importante, anche per la cultura gastronomica piemontese e italiana tutta.

Ci spiega e spiega alla platea:

Il tartufo è un prodotto da esaltare. Oggi il suo taglio è approssimativo, la rotella viene sistemata a occhio e poi si regola in base alla fetta tagliata. Questo comporta che di volta in volta le lamelle di tartufo risultino di spessore diverso, e questo non  va bene perché non consente la totale valorizzazione del prodotto.”

Lo chef allora , dopo tentativi e studi, ha fissato un protocollo: ha stabilito che la fetta perfetta è di 500 micron, mezzo millimetro.

“È lo spessore ideale perché il tartufo, a contatto col calore del cibo, che siano tagliolini, uova o soufflé, esprima appieno tutti i suoi profumi e aromi. Il mio ITAliatartufo affetta ogni lamella del medesimo spessore. Tutte fette perfette”.

I Cavalieri del Tartufo sembrano approvare questa idea: in effetti un prodotto così importante non può permettersi di essere sprecato e di non avere il giusto valore sul cibo.

Ci voleva la creatività di Oldani, come ha sottolineato durante la giornata al Castello di Grinzane Cavour anche Liliana Allena, presidente dell’Ente fiera del tartufo Bianco.

E con questa idea geniale lo chef è “entrato nelle grazie” dei Cavalieri, che lo hanno nominato “loro pari”, conferendogli l’onorificenza di Cavaliere Onorario dell’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini di Alba.

Grande evento, da festeggiare con un pranzo ovviamente a base tartufo.

Lo chef Marc Lanteri, una stella Michel al ristorante del castello, ha preparato un pranzo con tortino di fonduta e tartufo; agnolotti al plin con lamelle di  tartufo bianco: stracotto di cinchiale con polentina e verdure al tartufo; tiramisù croccante.

Il tutto innaffiato da ottimi vini della zona, Arneis, Barolo, Barbaresco e Moscato.

Ora attendiamo la distribuzione di questo oggetto di “utile design”, sorridendo per il nome curioso ed evocativa, Italiatartufo.

I taglia tartufo. ITALIAtartufo.

Nadia Toppino
Nadia Toppino
Nata a Rho, viaggiatrice e girovaga per lavoro e per passione. Ho fatto mia una definizione che mi hanno affibbiato tempo fa : "ingegnere creativo" che lega alla perfezione i miei studi alla mia vera essenza. (creativa), che è quella che metto anche nella curiosità e scoperta di nuove storie di cibo!

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