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La Cava, il nuovo ristorante enoteca nel centro storico di Genova

La Cava, a Genova il nuovo indirizzo tra vino, cucina mediterranea e spirito spagnolo

Nel cuore del centro storico, la nuova cantina contemporanea che ad agosto non chiude mai: un viaggio tra conserve iberiche, vini di piccoli produttori e un format libero, pensato per essere vissuto a ogni ora della giornata.

Ad agosto Genova ha un nuovo indirizzo da segnare: La Cava nel cuore del centro storico. Firmata da Carlos Garrido Castaño, Corrado Brunelli, Pietro Bertolazzi e Samuele Onorato, è una cantina contemporanea che unisce cucina mediterranea, conserve dalla Spagna atlantica e una carta vini costruita su piccoli produttori italiani e spagnoli. Un format fluido, che si vive dall’aperitivo alla bottiglia dopo cena, senza schemi prestabiliti.

C’è un indirizzo che ad agosto, quando la città rallenta e molti locali chiudono per le vacanze, resta aperto tutto il mese e diventa un punto di riferimento per chi resta in città, arriva in Liguria per le ferie o è semplicemente di passaggio. Si chiama La Cava, ed è il nuovo progetto che ha aperto le porte in Stradone Sant’Agostino 17R, nel cuore del centro storico genovese.

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Non è un ristorante, non è un’enoteca, non è un bistrot: o meglio, è un po’ tutte e tre le cose insieme, fuse in un format che a Genova mancava. La Cava nasce infatti con l’obiettivo dichiarato di superare le categorie tradizionali, proponendo una dimensione più fluida e contemporanea, dove il vino diventa occasione di incontro e la cucina accompagna naturalmente ogni momento della giornata.

Dietro il progetto una firma a quattro mani: ci sono Carlos Garrido Castaño, Corrado Brunelli, Pietro Bertolazzi e Samuele Onorato, un gruppo che ha voluto costruire un luogo capace di raccontare, attraverso il cibo e il vino, la sensibilità condivisa tra le culture affacciate sul Mediterraneo.

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Il legame con la Spagna è evidente ma mai didascalico: emerge piuttosto nel rapporto con il mare, nel valore della conservazione degli alimenti, nella centralità della convivialità e nel piacere di una cucina che non ha bisogno di effetti speciali per farsi ricordare.

— Abbiamo già parlato QUI di Carlos Garrido Castaño e Corrado Brunelli a proposito di Genova e Spagna, e di aperture creative.

Una cucina che parte dal tempo

Il filo conduttore della proposta gastronomica de La Cava è il tempo: conserve, fermentazioni e prodotti affinati sono il punto di partenza di una cucina che guarda al Mediterraneo e alle sue tradizioni più profonde.

Tra le firme del locale ci sono le conserve provenienti dalle Rías Gallegas e dalla costa atlantica spagnola: cannolicchi Rosa Lafuente, filetti di sarde Paco Lafuente, cozze in scapece, calamari in tinta e acciughe del Cantabrico di qualità superiore, espressione di una cultura della conservazione che qui trova una lettura contemporanea.

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A completare il quadro arrivano i taglieri, pensati come piccoli viaggi tra Italia e Spagna: dalla sobrasada iberica alla cecina de León, dal prosciutto d’anatra al chorizo, fino a paté e selezioni di formaggi.

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La cucina calda segue la stessa coerenza stilistica, alternando mare e terra: la pernice con fagioli e piparra, la guancia di maiale, il carpaccio di polpo, la tartare di gambero viola, la tosta con sobrasada, formaggio di capra e miele, e la tradizionale Gilda, il celebre stuzzichino basco a base di oliva, acciuga e peperoncino.

Se la cucina è il cuore gastronomico del progetto, il vino ne rappresenta l’anima più profonda. La Cava nasce come una cantina contemporanea in cui la bottiglia non è  il centro della narrazione: la selezione privilegia piccoli produttori, territori identitari e vini capaci di raccontare il lavoro artigianale di chi li fa.

Italia e Spagna restano i riferimenti principali, ma la carta si apre anche ad altre realtà europee accomunate dalla stessa filosofia: rispetto per il territorio, interventi minimi in cantina, forte personalità nel bicchiere. Non una carta enciclopedica, ma un percorso pensato per essere scoperto poco alla volta, tra consigli e degustazioni che cambiano a seconda dell’occasione e dell’ospite.

Un format fluido, da vivere a ogni ora del giorno

Con venticinque coperti interni e una cantina a vista che diventa parte integrante dell’esperienza, La Cava è pensata per essere vissuta in modi diversi a seconda del momento della giornata. Nei prossimi mesi arriveranno anche un privé dedicato a degustazioni ed eventi su piccola scala e un dehors per vivere il locale anche all’aperto.

Si può entrare per un aperitivo accompagnato da conserve e un calice di vino, fermarsi per condividere qualche tagliere, costruire una cena più articolata oppure tornare dopo cena per aprire una bottiglia e prolungare la serata in compagnia. È proprio questa libertà a definire l’identità del locale: non ci sono orari o formule fisse, è il ritmo della serata a decidere la direzione del viaggio.

In una città che sta riscoprendo il piacere della convivialità e degli spazi di relazione (leggi QUI il nostro articolo sui nuovi spazi di Genova Porto Antico) La Cava guarda alle grandi città mediterranee e alla loro cultura del vino, dell’incontro e della permanenza, proponendosi  come un luogo da abitare, dietro l’insegna di ristorante ed enoteca.

La Cava 
Stradone Sant'Agostino 17R, Genova 
Tel: +39 334 610 5723