La Seduzione del pastry chef Nicolò Moschella - Storie di Cibo
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Nicolò Moschella pastry chef Cornaredo

Padronanza completa delle tecniche di pasticceria ed estrema attenzione nella scelta delle materie prime. Ricerca appassionata e sperimentazione continua. Sapori e profumi del passato, dolci classici rivisitati, deliziose monoporzioni, ogni creazione, dolce o salata è un’opera d’arte”

Questo è quello che si legge sul sito del giovanissimo pastry chef Nicolò Moschella, e sono le parole con cui ho iniziato a conoscerlo, prima dell’incontro nel suo laboratorio a Cornaredo.

“Un giovane sognatore coi piedi per terra, un grande pasticcere, un simpatico ragazzo!”

Questa la prima impressione che ho avuto di lui dopo uno scambio di battute.

“Un giovane imprenditore, un professionista attento e tenace, un creativo perfezionista”

Questa l’idea che mi rimane di lui dopo averlo conosciuto meglio!

Tante definizioni insomma, per una sola persona: alto, snello, moro, bel ragazzo, 24 anni con le idee chiare, chiarissime sul suo presente e sul suo futuro.

Del resto chiare lo sono sempre state da quando all’alberghiero di Milano che frequentava ha sentito le parole del maestro Iginio Massari.

E’ stato allora che si è innamorato della pasticceria, ricorda ancora la data, come fosse quella dell’incontro con il primo grande amore…e forse proprio di questo si tratta!

“Dell’alberghiero avevo in mente la cucina in generale, ma quando Massari ci ha presentato il suo volume ‘Non Solo zucchero‘ sono rimasto folgorato. Si è aggiunta poi una buona dose di curiosità verso questa materia così precisa, e ho iniziato a leggere tantissimo e a studiare, finchè ho richiesto di fare il tirocinio in pasticceria, che ai tempi era una novità”.

Del Maestro gli resta il ricordo, l’amore per la pasticceria e soprattutto la passione per la perfezione:

“Massari mi diceva sempre: se fai le cose perfette puoi fare la differenza. E io inseguo proprio la perfezione. Ho imparato che in questo lavoro occorre grande determinazione e pazienza, e bisogna saper scegliere le materie prime migliori così come le persone con cui  lavorare in team”.

Dopo l’alberghiero ha frequentato un corso di alta specializzazione per pasticcere alla Cast Alimenti di Brescia. Nella commissione dell’esame finale c’era Massari, che lo ha voluto da lui per sei mesi. E poi ha lavorato nella Pasticceria Martesana di Milano, a fianco di Alessandro e Davide Comaschi (quest’ultimo noto ora perché campione mondiale di pasticceria e direttore della neonata Chocolate Academy di Milano).

A soli 23 anni decide di aprire il suo laboratorio, sceglie Cornaredo per restare vicino a casa e forse per seguire la buona sorte di uno chef stellato suo grande mito: Davide Oldani che proprio qui ha il suo regno culinario di grande successo.

In questo grande laboratorio alle porte di Milano, si respira dolcezza e creatività, lavoro intenso e passione. E soprattutto tanta voglia di lavorare e di crescere, vista la giovane età del pasticcere e di tutti i suoi collaboratori.

“Voglio creare qualcosa di nuovo e affermarmi come giovane pasticcere emergente. E nelle persone che lavorano con me cerco ambizione, creatività e organizzazione. Per questo preferisco le donne, e tra le numerose candidature che ricevo ogni giorno ne sto selezionando  di interessanti!”.

Insomma le quote rosa in questo caso la faranno da padrone, in loro Nicolò riconosce una maggiore creatività e capacità organizzativa in cucina.

I suoi dolci, lucidi e splendenti, sembrano quasi di porcellana. Sono monoporzioni, dai colori intensi e brillanti:

“Si tratta di ricette imparate, studiate e apprese negli anni, poi fatte mie da chicche personali. Hanno uno stile minimalista molto curato, sono prodotti con materie prime di altissima qualità e un design molto riconoscibile. Sono tutte monoporzioni di mia creazione, dal mio maestro ho preso la sacher al lampone”.

E con questa idea di una gioventù ricca di spirito imprenditoriale e di voglia di fare, cresciuta col mito del “prima semino bene e poi raccolgo i frutti”, saluto il giovanissimo pastry chef e lascio il laboratorio di Nicolò arricchita di profumi, di dolcezze da degustare e di tanto orgoglio per un giovane professionista a cui auguro tutto il successo che si merita e che sembra proprio stia arrivando!

E tutto ciò succede perché è innamorato del suo lavoro, e ne parla con gli occhi languidi: anche della sua creazione preferita, una pallina di mousse al cioccolato al latte, nocciola caramellata e una base crumble, a cui ha dato il nome “Seduzione”, per restare in tema amoroso.

“E’ il dolce che io porterei sempre al primo appuntamento!” mi confessa lo chef.

Io il “primo appuntamento” con Nicolò me lo sono “giocata”….ma la sua “Seduzione” cioccolatosa non me la voglio comunque perdere…corro a degustarla!

Grazie Nicolò per la stimolante chiacchierata, grazie Monica Balzan  per l’interessante incontro!

Storie di cibo ringrazia!

Per ordinare queste delizie è possible contattare il laboratorio (scegliendo se lo si desidera  la consegna a domicilio):
http://www.nicolomoschella.it/ordina-il-tuo-dolce

 

 

 

Nadia Toppino
Nadia Toppino
Nata a Rho, viaggiatrice e girovaga per lavoro e per passione. Ho fatto mia una definizione che mi hanno affibbiato tempo fa : "ingegnere creativo" che lega alla perfezione i miei studi alla mia vera essenza. (creativa), che è quella che metto anche nella curiosità e scoperta di nuove storie di cibo!

1 Commento

  1. an ha detto:

    Ma che bontà!

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