Luca Barbareschi al Teatro Manzoni di David Mamet: guida allo pettacolo e al pre e post teatro.
Dal 5 al 17 maggio 2026, la satira politica di November va in scena tra cinismo americano e il rito tutto milanese del “dopo teatro”.
Cosa succede quando il potere vacilla e l’unica via d’uscita è una mossa spudoratamente scorretta? La risposta è in “November”, la commedia di David Mamet che vede il ritorno di Luca Barbareschi sul palco del Teatro Manzoni. In un mix esplosivo di satira politica e ritmo serrato, lo spettacolo ci trascina nei corridoi della Casa Bianca tra crisi di consensi e paradossali riti istituzionali. Ma una serata al Manzoni non è completa senza il giusto contorno gastronomico: scopriamo insieme i dettagli di questa “macchina comica perfetta” e gli indirizzi più cool in zona per un aperitivo o una cena post-sipario.
Milano si prepara ad accogliere uno degli eventi teatrali più attesi della stagione. Dal 5 al 17 maggio 2026, il Teatro Manzoni si trasforma nello Studio Ovale per “November”, una commedia che è molto più di una semplice satira politica: è un ritratto spietato, esilarante e quanto mai attuale della natura umana sotto pressione.
Scritta nel 2007 da David Mamet, nel pieno della grande recessione americana, November è una macchina narrativa costruita con precisione chirurgica. Mamet, noto per il suo linguaggio asciutto, ritmato e spesso brutale, mette in scena un Paese in crisi dove il “Sogno Americano” non è più un ideale, ma la giustificazione per ogni bassezza morale.

La trama segue gli ultimi, frenetici giorni di Charles Smith (Luca Barbareschi), un Presidente degli Stati Uniti la cui popolarità è ai minimi storici. Con le casse del partito vuote, una moglie che già pensa al post-Presidenza e la minaccia di un conflitto nucleare, “Chuck” Smith è l’incarnazione dell’eroe (o antieroe) mametiano: un equilibrista feroce, buffo e capriccioso che rifiuta di arrendersi all’evidenza.
Il perno della vicenda è surreale quanto reale nella tradizione USA: la cerimonia del perdono dei due tacchini prima del Giorno del Ringraziamento. In mano a Smith, questo gesto simbolico diventa l’ultima, disperata fiche da puntare per manipolare l’opinione pubblica e salvare una carriera ormai al tramonto.

Chiara Noschese ha approcciato il testo come una vera e propria partitura musicale, fatta di “andanti, moderati, allegrissimi e ripartenze spiazzanti”. Il risultato è uno spettacolo dove la psicologia lascia il posto all’urgenza: ogni battuta è un colpo ben assestato e ogni personaggio è spinto dalla necessità di salvarsi la vita.
Come sottolineato dalla stampa americana, si tratta di una satira “ferocemente originale” che procede senza sosta tra battute politicamente scorrette e momenti di riflessione profonda.
Un cast di fuoriclasse in November
Lo spettacolo poggia sulle spalle di un cast di altissimo livello, capace di reggere i ritmi forsennati imposti dalla scrittura di Mamet:
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Luca Barbareschi (Charles Smith): qui anche in veste di traduttore del testo, Barbareschi dà corpo e voce a un Presidente spregiudicato, un uomo che, nelle parole della regia, è “tenero e impietoso” allo stesso tempo, immerso in un circo di spudorata venalità.
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Chiara Noschese (Clarice Bernstein): attrice di straordinaria versatilità, interpreta la logopedista del Presidente, un ruolo chiave che si muove tra le pieghe del potere. La Noschese cura anche la regia, descrivendo l’esperienza come un viaggio a 200 all’ora.
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Simone Colombari (Archer Brown): interpreta il fidato quanto cinico consigliere del Presidente, colui che deve gestire l’impossibile in un clima di disfatta imminente.
Completano il cast Nico Di Crescenzo e Brian Boccuni, pilastri fondamentali di questa partitura comica che non lascia spazio alla mediocrità.

QUI il trailer dello spettacolo.
Il “rito” del Manzoni: dove mangiare e bere in zona
Per un lettore di Storie di Cibo, la serata a teatro non finisce con l’applauso finale. Ecco come completare l’esperienza in perfetto stile milanese.
Aperitivo in Via Manzoni
Il teatro inizia alle 20:45. Per non arrivare trafelati:
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Bamboo Bar (Armani Hotel): Per chi vuole l’eccellenza. Vista sui tetti di Milano e cocktail d’autore. È il luogo dove il lusso incontra la sobrietà milanese.
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G.B. Bar: Un piccolo segreto in via delle Erbe. Atmosfera d’altri tempi, perfetto per un calice di vino e qualche stuzzichino di qualità prima di entrare in sala.
Cena “dopo teatro”
Uscire dal Manzoni intorno alle 22:45 richiede indirizzi che sappiano accogliere con calore:
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Don Lisander: situato nel suggestivo cortile interno del palazzo adiacente al teatro. È l’estensione naturale della serata: cucina lombarda raffinata e un’atmosfera che profuma di storia.
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Bice Milano: in via Borgospesso, a due passi. Qui la cucina tosco-milanese incontra l’eleganza internazionale. È il tempio della mondanità discreta, dove è facile incrociare gli stessi attori dopo lo spettacolo.
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Paper Moon Giardino: in via Bagutta. Un design contemporaneo in un giardino segreto nel cuore del Quadrilatero. Ideale per un piatto di crudi o un risotto alla milanese eseguito a regola d’arte.
Info e Prenotazioni
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Date: 5-17 maggio 2026.
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Biglietti: Prestige € 37,00 | Poltronissima € 34,00 | Poltrona € 26,00.
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Under 26: Speciale Poltronissima a € 18,00.
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Acquisto: Disponibile online sul sito ufficiale del Teatro Manzoni o presso la biglietteria fisica.







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