Made in Liguria: sinfonia di sapori - Storie di Cibo
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Il 2020 ha avuto un grande vantaggio, nonostante crisi e pandemia: la riscoperta dei sapori locali.

La Regione Liguria spinge alla scoperta dei sapori e delle eccellenze locali, con una sinfonia di sapori e tanti eventi.

C’è il pesto, ci sono l’olio, il vino, il pandolce genovese. E poi i borghi delle Cinque Terre, il mare, i monti innevati. Perchè la Liguria ci regala anche panorami del gusto oltre che per l’occhio.
Un nuovo spot con i prodotti e i luoghi della Liguria arriverà nelle case degli italiani per Natale. E se, a causa della pandemia, non si può venire a visitare la Liguria durante le feste, non è detto che non si possa farlo a distanza, scegliendo le nostre eccellenze per i pranzi e le cene natalizie. Perché chi ama la Liguria, la porta a tavola anche  nel periodo delle feste.

Proprio questo è il senso della campagna visibile da domenica 13 dicembre 2020 sui canali tv nazionali e sui social.

Un nuovo spot che, sulle note di “We wish you a merry Christmas”, porta nelle case degli italiani le bellezze e i panorami della Liguria in inverno, dalle vigne delle Cinque Terre alle vette innevate delle Alpi Liguri, al mare blu della Liguria, insieme ai prodotti più tipici del mangiare ligure durante le festività.

L’obiettivo è quello di valorizzare la regione “a spicchio” attraverso i suoi prodotti, per portare tutti in Liguria almeno per un momento e gustare la “Sinfonia di sapori” liguri, ognuno a casa propria…almeno finché la fine pandemia non consentirà di andare a scoprire la Liguria di persona!

Lo spot è visibile sul sito “La mia Liguria”.

Ruolo della Regione Liguria insieme alle istituzioni che collaborano è anche diffondere i sapori, i luoghi e le manifestazioni legate al cibo, tra le quali:

E poi la diffusione dei prodotti attarverso cultura e informazione.

Ad esempio Prodotti Genova Gourmet  è la piattaforma della Camera di Commercio di Genova che raccoglie tutti quei prodotti la cui qualità è garantita da un marchio certificato.

A partire dalle DOP e IGP agli Antichi Ortaggi del Tigullio, alle Nocciole Misto Chiavari, a U Cabannin fino ad arrivare al marchio Genova Gourmet. Marchi che certificano l’eccellenza dei prodotti tipici usati al naturale e nelle ricette della tradizione genovese.

Si tratta di prodotti che la Camera di Commercio vuole far conoscere sia ai genovesi sia ai turisti. Prodotti e non solo.

Anche i produttori hanno un ruolo fondamentale: campi, fattorie e agriturismi, dall’entroterra alla costa, sono luoghi dove prendono vita i Prodotti Genova Gourmet. Sono posti unici, da visitare per comprendere le lavorazioni e la passione che li anima.

Un ruolo a parte, fondamentale nella cultura gastronomica ligure, hanno le Bottege Storiche di Genova.

Il fascino delle botteghe storiche, che Genova ha saputo conservare come poche altre città italiane, è parte integrante della sua attrattiva turistica, perchè “andar per botteghe” fra caruggi e piazzette è un’esperienza unica e irripetibile.

Per tutelare questa unicità e tramandarla alle generazioni future, dal 2011 hanno unito i propri sforzi la Soprintendenza, il Comune, la Camera di Commercio e le Associazioni di categoria del commercio e dell’artigianato di Genova, promotori e custodi dell’Albo delle Botteghe storiche, esperienza ad oggi unica in Italia.

Le Botteghe iscritte all’Albo sono le protagoniste di un sito che raduna indirizzi, racconti, storie e opportunità, anche per costruire un tour di ciista alla città completamente alternativo.

Qualche esempio?

L’itinerario a tema dolce, proposto dal sito delle botteghe storiche, è l’ideale per chi ama i dolci e allo stesso tempo anche smaltirli!

  • Il tragitto a piedi dura circa un’ora e parte in Piazza De Ferrari, dove si può arrivare comodamente in metropolitana.
  • La prima tappa è Romeo Viganotti, in Via dei Castagna, per poi proseguire nel cuore dei vicoli verso Romanengo e Klainguti, molto vicini tra loro.
  • Il tour continua in Via della Maddalena, per raggiungere Marescotti e poi tornare indietro passando in Via Garibaldi per godere delle sue splendide architetture: quasi in fondo alla via troviamo la pasticceria Profumo.
  • Attraversata Piazza Fontane Marose, si prosegue in Via Roma verso Mangini e verso la seconda bottega di Romanengo.
  • Le restanti due tappe del tour ci aiuteranno a smaltire le tentazioni alle quali ci siamo abbandonati.
  • Si tratta infatti di percorrere in discesatutta Via XX Settembre per raggiungere Zuccotti, poco oltre la stazione Brignole.
  • Non ci resta che camminare ancora un po’ per arrivare nel quartiere di Albaro e concludere il tour in bellezza alla pasticceria Svizzera.

Altri tour proposti: quello a tema salato, quello a tema stiloso, quello su “arti e mestieri”e quello a tema speziali, tra le farmacie storiche della città…

E infine, per gli appassionati della buona tavola, non possiamo dimenticare i consigli di cucina, sia seduti a tavola di ristoranti gourmet, che seduti a tavola della propria casa, cucinando ricette tipiche.

Liguria Gourmet propone un elenco di ristoranti promossi dalla camera di Commercio, distinti nelle città di Genova, Savona, Imperia e La Spezia, ch vengono certificati per  l’origine e la qualità dei piatti realizzati secondo le ricette dell’antica tradizione ligure e preparati con i prodotti del territorio.

Mentre il sito La Mia Liguria, già citato prima, propone in base al priodo alcune tipiche ricette regionali. In questi giorni di festa possiamo trovare:

  • i frati in brodo vgetali
  • i croxetti al pesto
  • i maccheroni di Natale
  • il cappon
  • il pandolce

Ecco che il nostro esser italiani si fa sempre più forte, e la regionalità riaffiora ancora di più in questi periodi di chiusure e confinamenti.

Il bello delle bellezze e bontà italiane, tante, qui in versione Liguria, regione da vivere e assaporare!

 

 

Nadia Toppino
Nadia Toppino
Nata a Rho, viaggiatrice e girovaga per lavoro e per passione. Ho fatto mia una definizione che mi hanno affibbiato tempo fa : "ingegnere creativo" che lega alla perfezione i miei studi alla mia vera essenza. (creativa), che è quella che metto anche nella curiosità e scoperta di nuove storie di cibo!

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