Moncalvo in Fiera, tra tartufo bianco e bue grasso - Storie di Cibo
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Periodo di eccellenze in fiera, a Moncalvo, provincia di Asti.

Due fine settimana di Fiera del Tartufo Bianco a Ottobre e un intenso programma legato al Bue Grasso a Dicembre.

È il momento di ripartire. Il territorio ha bisogno di segnali di positività e di ripartenza. Ecco perché,
nonostante l’attuale clima di incertezza, si è lavorato per portare nella piazza di Moncalvo la 66^ edizione
della Fiera del Tartufo Bianco di Moncalvo e la 383^ edizione della Fiera del Bue Grasso. Due storiche fiere,
che fanno di Moncalvo e dei dintorni, un fiore all’occhiello della gastronomia piemontese.

Il sindaco di Moncalvo, Christian Orecchia, orgoglioso del lavoro delle varie commissioni ricorda che portare in piazza le fiere non è incoscienza ma amore per il proprio territorio e per i commercianti. Le fiere sono delle opportunità per far conoscere ai turisti il Monferrato, non solo Moncalvo.

Dunque al via i grandi eventi, sulle eccellenze gastronomiche del luogo, il tartufo bianco e il bue grasso.

La 66^ edizione della Fiera del Tartufo Bianco

La Fiera del Tartufo bianco si terrà domenica 18 e 25 ottobre e sarà caratterizzata da una mostra mercato di prodotti tipici, come tartufi, funghi, nocciole, salami e vino.

Di particolare pregio la presenza di cinque espositori provenienti da Patti (ME), città con la quale è stato siglato nello scorso settembre un protocollo di intesa, che porterà al gemellaggio, e che darà anche quest’anno una connotazione nazionale alla fiera.

Nell’ambito di questa giovane collaborazione, la fiera del Tartufo rappresenta la prima occasione di ospitalità nelle rassegne gastronomiche del territorio e il punto di partenza per tessere proficue relazioni culturali e commerciali.

La consueta premiazione, che vede la consegna di premi in denaro, del Tartufo d’oro e dello Zappino d’argento, si terrà sotto una struttura coperta nel centro della piazza, per rispettare le attuali norme di sicurezza e al contempo per meglio apprezzare  gli esemplari di tartufo.

A cornice della fiera, la cultura.

Venerdì 9 ottobre sarà inaugurata la terza mostra temporanea presso il Museo Civico di Moncalvo, dedicata alla pittrice barocca Orsola Caccia “A partire da Orsola” a opera del collettivo “La Masca”.

Di grande pregio la mostra permanente, dove sono apprezzabili alcune opere del Caccia, un De Chirico, un disegno di Modigliani e uno Chagall.

Torna rinnovata la 35^ edizione della rassegna enogastronomica nel mese di novembre, con otto ristoranti abbinati ciascuno ad un produttore vitivinicolo, con proposte di  piatti adatti ad esaltare il tartufo, accompagnati da vini locali.

La 383^ Fiera Nazionale Sua Maestà il Bue Grasso di Moncalvo

La fiera dei “giganti bianchi”, che quest’anno spegne le 383 candeline,  porta nuovamente in vetrina l’eccellenza della carne piemontese.

La presidente della Fiera, Luisella Braghero, consapevole dei problemi legati all’emergenza sanitaria, ha voluto con questa edizione lanciare un messaggio di coraggio e di attenzione alle tante persone che gravitano nel mondo dell’agricoltura e dell’allevamento:

“A loro va il mio grazie per quello che quotidianamente fanno per portare avanti una tradizione secolare. Una scelta d’amore più che di guadagno. Senza di loro non ci sarebbe nulla da festeggiare”.

La rassegna zootecnica si inserisce in un ricco carnet di appuntamenti che vanno sotto il nome di “Sua Maestà il Bue Grasso” che accompagnerà pubblico e buongustai dall’5 al 13 dicembre.

L’esordio sarà domenica 6 dicembre con il mercatino dell’antiquariato e il mercatino agricolo;  con le visite, fatte in autonomia su prenotazione, alle cantine, alle stalle e agli uliveti; cone il giro al Museo Civivo e al Castello; con la Camminata tra le colline.

A pranzo, sotto il Palatenda riscaldato in piazza Carlo Alberto, appuntamento con la Pro loco per la Sagra del Bollito del Bue Grasso.

Martedì 8 dicembre si terrà la Giornata dell’Olio, sedicesima edizione della Rassegna mostra oleicola del
Piemonte, dedicata all’extra vergine che nasce sulle colline di queste zone.

E al via le degustazioni presso la Bottega del Vino;  il“Mercatino agricolo” con la partecipazione straordinaria dei produttori della città siciliana di Patti (ME); il pranzo dell’Immacolata con l’immancabile sontuoso bollito
misto di Moncalvo a cura della Pro loco.

Mercoledì 9 dicembre l’appuntamento più atteso con la Fiera Nazionale di Sua Maestà il Bue Grasso, unica manifestazione riconosciuta De.Co di Moncalvo.

 

I migliori e più possenti capi di buoi e manzi sfileranno anche nel ring, per favorire il compito dell’esperta giuria nell’esprimere le valutazioni che sfoceranno nella proclamazione dei vincitori.

Per loro le ambite gualdrappe con cui vestire l’animale.

Invece, al pubblico l’opportunità del “buji tut al di”: distribuzione continua nel palatenda del sontuoso bollito
misto secondo la ricetta di Moncalvo curata dalla Pro loco.

Torna a grande richiesta anche la Stima del peso, al vincitore un cesto di prodotti tipici De.Co Moncalvesi.

Domenica 13 dicembre si prosegue con la visita alle stalle, cantine e uliveti su prenotazione; al Museo Civico, al Castello e alla Camminata tra le colline, per poi godersi il pranzo di chiusura della Fiera, sotto il Palatenda, a cura della Pro Loco.

Da non dimenticare la rassegna enogastronomica che coinvolgerà una quindicina di locali dell’area aleramica che ininterrottamente, dall’5 al 13 dicembre, si adopereranno per servire menù completi a tema, con carni e vini del territorio.

Insomma Moncalvo tutta si è messa all’opera per portare avanti queste importanti manifestazioni, vetrine di prestigio delle sue eccellenze.

Anche la pro loco ha coraggiosamente accolto la sfida di entrambe le fiere, e al centro della piazza sono previsti
trenta metri per consentire la consumazione delle pietanze, mentre lo stand gastronomico si troverà nell’angolo del torrione, così da rispettare tutte le regole di distanziamento e di somministrazione.

Storie di Cibo racconterà scene di tartufi e bue grasso, di mercatini e di prodotti, di Moncalvo e delle sue persone.

Nadia Toppino
Nadia Toppino
Nata a Rho, viaggiatrice e girovaga per lavoro e per passione. Ho fatto mia una definizione che mi hanno affibbiato tempo fa : "ingegnere creativo" che lega alla perfezione i miei studi alla mia vera essenza. (creativa), che è quella che metto anche nella curiosità e scoperta di nuove storie di cibo!

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