NOÏR: cucina di passione, cuore e un pizzico di follia - Storie di Cibo
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Viene presentato sabato 14 settembre Noïr, il nuovo ristorante degli chef Nicola Cavallin e Rocco Santon a Ponzano, Treviso.

Noïr: il nome è preludio della suggestione dark che colora la struttura, e delle esperienze inaspettate che serba una volta varcata la soglia. Noïr fuori e dentro, il ristorante è immerso in una tinta scura, perfetta per essere attraversata da colpi di colore: dell’arredo interno, e dell’orto esterno dove si trovano verdure e germogli per le ricette.

Ecco il concept gourmet innovativo degli chef Nicola Cavallin e Rocco Santon, quest’ultimo già Miglior Chef Emergente Nord Italia 2019

La storia di Noïr è tutta da scrivere, o da leggere col fiato sospeso, come in un romanzo nero che si rispetti: la trama definitiva è pronta e promette un’avventura sorprendente.  Colpi di scena gastronomici che allestiscono un’esperienza innovativa dei sensi: dal passato dentro il presente, fino a raggiungere il futuro!

Rocco Santon aspira ad essere cuoco sin dall’infanzia: il desiderio diventa un percorso tra le cucine di grandi chef, dalla Francia con il “maître cuisinier de France” Laurent le Berrigaud, all’America, fino al ritorno in Italia, con chef Mometti, gli hotel cinque stelle di Venezia, e infine Horteria, punto d’incontro con Nicola Cavallin, che nel frattempo ha percorso anche lui il suo viaggio personale nella passione gastronomica e l’esperienza in importanti locali del nord Italia.

L’amore sincero per il mestiere, i segreti delle nuove tecniche carpiti nelle cucine prestigiose, il successo di Horteria entrato in guida “Gambero Rosso” dopo solo sei mesi, sono importanti traguardi condivisi e anche il punto di partenza per un’esperienza nuova, creativa: il progetto Noïr, appunto.

Noïr fuori e dentro, si diceva! Tinta scura attraversata da colpi di colore, con i due chef che padroneggiano con entusiasmo sbrigliato il gioco d’equilibri tra contrasti che incuriosisce e stupisce: dalla location fin dentro il piatto.

Anche la protagonista è pronta ad entrare in scena: la cucina, campo da gioco ideale per godersi la sfida di sperimentare e conciliare la regole con la creatività, una filosofia che sposa la non banalità:

“Vogliamo trasmettere la ‘buona cucina’ partendo dalle basi e arrivando all’avanguardia: ma mai essere banali! Adoriamo la cucina classica, come adoriamo osare a creare nuovi piatti con combinazioni azzardate”.

La cucina di Noïr salda le radici nei prodotti che appartengono alla terra e al mare del territorio, ma viaggia anche tra le eccellenze d’Italia e non teme di addentrarsi nell’esplorazione di ingredienti provenienti dall’estero, in ricordo dei viaggi che ha visto protagonisti i due chef , come loro stessi raccontano:

“Siamo entrambi assidui viaggiatori, per puro piacere, e per trovare modi nuovi di trasformare le materie prime che la nostra terra natale ci offre”.

Il viaggio non si ferma nei piatti, prosegue con il  vino: le etichette percorrono l’Italia con incursioni estere, specialmente francesi per i rossi e le bolle.

Lo stile è classico, il fascino è elegante, con i tavoli rotondi e le tovaglie raffinate: una mise en place minimal coi suoi colpi di modernità.

L’atmosfera è rilassata nel salotto dove si gusterà il cocktail di benvenuto; viva nella sala dove il pass di oltre tre metri permetterà ai  commensali di godere della preparazione dei piatti; particolare ed energica allo chef table, dove si mangerà vivendo il ritmo di lavoro degli chef, che il piatto lo preparano e lo servono direttamente.

Son pronte anche le dediche: ai clienti, i destinatari di questo invito intrigante al viaggio sensoriale.

“Abbiamo l’ambizione di far divertire il cliente quando si siederà ai nostri tavoli, sia per la presentazione del piatto, sia per il modo di preparare le pietanze e di servirle. Noïr è elegante nella forma, e accogliente nel servizio: vogliamo permettere anche ai più giovani di approcciarsi ai nostri tavoli!”

Sabato prossimo inaugura, quindi vi racconteremo presto l’esperienza diretta di questo nuovo concept gourmet: ricercato nel gusto, accessibile a tutti nell’esperienza.

Nadia Toppino
Nadia Toppino
Nata a Rho, viaggiatrice e girovaga per lavoro e per passione. Ho fatto mia una definizione che mi hanno affibbiato tempo fa : "ingegnere creativo" che lega alla perfezione i miei studi alla mia vera essenza. (creativa), che è quella che metto anche nella curiosità e scoperta di nuove storie di cibo!

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