Osteria "Brigata del Pratello" a Bologna - cucina dal carcere - Storie di Cibo
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Osteria “Brigata del Pratello” a Bologna – cucina dal carcere

Al carcere minorile di Bologna nasce l’Osteria “Brigata del Pratello”.

Un’esperienza formativa unica in Italia, tra quelle delle nostre Storie di cibo dietro le Sbarre.

Nasce a Bologna, all’Istituto Penale Minorenni“Siciliani” (IPM), l’Osteria “Brigata del Pratello”, un’esperienza formativa unica in Italia, promossa da:

  • FOMAL, Ente accreditato dalla Regione Emilia-Romagna per la formazione professionale nell’ambito della ristorazione,
  • e dall’IPM, con il sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e della Regione Emilia Romagna.

Il progetto permetterà ai giovani detenuti di mettere in pratica le conoscenze acquisite nel corso della formazione e sviluppare nuove competenze in rapporto con il mondo del lavoro e la società civile.

La“Brigata del Pratello” ha inaugurato giovedì 10 ottobre in via del Pratello 34 con la prima delle cene-evento aperte al pubblico,in cui saranno coinvolti, come cuochi e camerieri, i ragazzi detenuti che da mesi partecipano al percorso formativo.

Il servizio ristorativo vedrà impegnati per ogni cena circa 6/8 giovani dell’IPM, affiancati da chef e maître professionisti e coordinati da educatori.

Per la città di Bologna la “Brigata del Pratello” rappresenterà un luogo accogliente, da frequentare per sostenere la sfida educativa, nella convinzione che ogni persona debba avere sempre la possibilità di realizzare il proprio personale percorso di crescita e di autonomia.

Il progetto della Brigata del Pratello mira a:

  • sperimentare un’attività innovativa per la formazione e l’inserimento lavorativo dei giovani detenuti;
  • migliorare le competenze relazionali, tecniche e professionali dei partecipanti ai corsi;
  • sostenere l’autonomia dei ragazzi attraverso l’orientamento e l’accompagnamento al lavoro e l’affiancamento nell’assunzione di responsabilità;
  • favorire esperienze di convivialità con chiunque voglia condividere incontri e sapori inediti in un contesto unico, contribuendo a dar voce a una storia nascosta della città.

Alla serata inaugurale la squadra della Brigata del Pratello ha accolto ospiti istituzionali tra cui:il Questore di Bologna Gianfranco Bernabei; il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini; Giuseppe Colonna, Presidente Corte d’Appello di Bologna; Giusella Finocchiaro, Presidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna; il Prefetto di Bologna Patrizia Impresa; Luigi Martello, Magistrato di Sorveglianza; il Sindaco di Bologna Virginio Merola; Antonio Pappalardo, dirigente del Centro Giustizia Minorile di Bologna; Giuseppe Spadaro, Presidente del Tribunale per i Minorenni; Francesco Ubertini, Rettore dell’Alma Mater Studiorum e l’Arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi, per citarne solo alcuni.

Le cene-evento con circa 40/50 “coperti” si svolgeranno inizialmente una volta al mese- con la possibilità di aumentare se tutto funzionerà secondo i piani.

 

Saranno la fondamentale occasione per degustare piatti sopraffini e per conoscere più da vicino le istituzioni e le associazioni di volontariato che collaborano con l’Istituto “Siciliani”offrendo numerose attività, un prezioso contributo al percorso di rigenerazione personale dei ragazzi detenuti.

Il progetto dell’Osteria formativa affonda le sue radici nel lontano 2008, quando dalla collaborazione tra FOMAL e IPM e grazie al contributo della Fondazione del Monte e della Regione Emilia-Romagna nacque il primo laboratorio di ristorazione.

I corsi organizzati hanno rappresentato in questi anni la risposta al bisogno dei giovani di reinserirsi positivamente nel contesto sociale attraverso il lavoro come strumento di riscatto, e l’inaugurazione dell’Osteria testimonia oggi l’impegno incessante nel garantire la rieducazione del condannato, come espresso nell’articolo 27 della Costituzione Italiana. 

Questa la testimonianza di Beatrice Draghetti, Presidente di FOMAL:

«Tutti speriamo che all’Osteria ci si trovi bene e si mangi bene, ma soprattutto desideriamo che abbia successo e riscontro positivo la motivazione per cui si é avviata questa esperienza.

Qualunque sia il reato per cui i giovani stanno dentro è impensabile che sulla loro vita si scriva la parola fallimento, stare ‘dentro’ deve corrispondere anche alla possibilità concreta di reagire, rinascere, riprendere il cammino buono di persone e di cittadini»

Giusella Finocchiaro, Presidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, positivamente convinta che l’esperienza costituirà un modello da seguire anche per altre realtà nazionali, dichiara:

“L’osteria nel carcere minorile è un esempio che ben rappresenta la natura dei nostri progetti e delle attività che sosteniamo, che hanno come priorità l’impegno sul fronte dell’integrazione sociale, dell’educazione,dell’istruzione e della cultura da qui si parte se si vuole dare una speranza al futuro”.

E noi ben felici di avere nuove Storie di Cibo dietro le sbarre da raccontare e da vivere.

 

Nadia Toppino
Nadia Toppino
Nata a Rho, viaggiatrice e girovaga per lavoro e per passione. Ho fatto mia una definizione che mi hanno affibbiato tempo fa : "ingegnere creativo" che lega alla perfezione i miei studi alla mia vera essenza. (creativa), che è quella che metto anche nella curiosità e scoperta di nuove storie di cibo!

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