Festival delle 24 storiche insegne da tutta Italia: a Sestri Levante il grande raduno della tradizione gustosa.
Le Premiate Trattorie Italiane 2026 si incontrano nel Golfo del Tigullio tra degustazioni, il grande banco d’assaggio con le Triple A e una cena d’autore al Grand Hotel dei Castelli.
Un viaggio corale nel cuore della ristorazione artigianale e di territorio: il primo Festival delle Premiate Trattorie Italiane porta a Sestri Levante il racconto di chi custodisce la memoria gastronomica del Paese. Tra storici indirizzi secolari, vignaioli naturali ed eccellenze artigianali, la Baia del Silenzio diventa la capitale dell’accoglienza schietta e d’autore, il 5 ottobre.
Il grande racconto della tavola autentica: a Sestri Levante il primo Festival delle Premiate Trattorie Italiane.
Qualcuno potrebbe definire la trattoria come il luogo del ricordo o del tempo ritrovato, ma guardando a chi questo patrimonio lo custodisce e lo rinnova ogni giorno, la definizione appare persino riduttiva. Le Premiate Trattorie Italiane non sono semplicemente un’associazione nata nel 2012 per mettere in rete le eccellenze della cucina di territorio: sono prima di tutto una famiglia itinerante, una sinergia profonda tra storiche insegne a conduzione familiare che attraversano la Penisola da nord a sud.
--- Ne abbiamo scritto anche QUI, e continuano a crescere!
L’idea alla base di questa unione è semplice e potente al tempo stesso: salvaguardare la cultura dell’accoglienza schietta, la memoria dei piatti iconici della tradizione e il legame viscerale con i produttori artigianali, dimostrando che la cucina popolare sa essere alta, contemporanea e proiettata nel futuro. I vari appuntamenti che durante l’anno vedono i ristoratori riunirsi nelle rispettive sedi rappresentano un momento unico di confronto, spensieratezza e crescita comune, dove la condivisione delle ricette di famiglia si intreccia alla valorizzazione delle materie prime locali.
A coronamento di questo affiatato percorso, lunedì 5 ottobre 2026 prende vita un evento del tutto inedito: il Festival delle Premiate Trattorie Italiane. La cornice scelta per questa grande riunione corale è Sestri Levante, perla incastonata nel Golfo del Tigullio. Un appuntamento speciale che chiama a raccolta tutte e 24 le insegne dell’associazione per una giornata di festa, degustazioni, laboratori e momenti di riflessione aperti agli appassionati del buon cibo e del buon bere.

Il sipario si alza a partire dalle ore 14.00 nella suggestiva cornice dell’Ex Convento dell’Annunziata, affacciato sulla Baia del Silenzio. Oltre al desk di accoglienza e agli assaggi curati direttamente dalle trattorie presenti, gli ampi spazi del Convento ospitano i banchi d’assaggio delle Triple A e un atteso momento di approfondimento intitolato “Le donne nel mondo del vino e della trattoria”. Un talk di assoluto rilievo condotto da Matteo Circella ed Eugenio Signoroni, che vede sul palco le testimonianze di grandi protagoniste della viticoltura naturale come Arianna Occhipinti, Elena Pantaleoni, Elisabetta Foradori e Sofia Pepe, affiancate da Luca Gargano.
Nel tardo pomeriggio, verso le 18.00, l’evento si sposta nella spettacolare cornice panoramica del Grand Hotel dei Castelli, adagiato in cima al promontorio di Sestri Levante. Qui la festa raggiunge il suo culmine con un raffinato aperitivo in terrazza seguito dalla cena seduta. Per l’occasione, le ricette identitarie preparate a più mani dai cuochi dell’associazione vengono abbinate alle etichette di importanti vignaioli e produttori Triple A, tra cui spiccano le cantine di Arianna Occhipinti, Foradori, Emidio Pepe e La Stoppa, con il supporto di Acqua Valverde, Caffè Bonacchi e Panificio Artigianale.
Come racconta il Presidente Simone Circella, la scelta di portare l’associazione nel Golfo del Tigullio risponde al desiderio “di raccontare al meglio la cultura della convivibilità e del buon vivere a tavola, ampliando il pubblico anche grazie alla preziosa collaborazione con il progetto Triple A curato da Luca Gargano”. Un sodalizio nato da una comune radice di valori: la ricerca delle cose autentiche, la salvaguardia del sapere artigianale e il senso profondo della trasmissione generazionale.

Guardando alle 24 realtà che compongono questo mosaico, si scopre un patrimonio intrecciato di aneddoti e radici secolari.
La profondità storica dell’associazione è rappresentata da veri e propri monumenti della ristorazione come la Lokanda Devetak 1870, presidio ultracentenario della cultura culinaria carsica e goriziana, e la Trattoria del Cimino dal 1895 nel Viterbese. Accanto a pietre miliari della tradizione emiliana e lombarda come Amerigo 1934 a Savigno, l’Antica Trattoria Del Gallo a Gaggiano e il Caffè La Crepa a Isola Dovarese, convivono progetti nati più di recente ma animati dal medesimo spirito di appartenenza, come Botteghe Antiche in Puglia o Pitzock tra le cime delle Dolomiti.
Una dimostrazione concreta di come la trattoria italiana non sia un residuo del passato, ma un testimone vivo e vibrante che continua a passare di mano in mano.
Noi le amiamo, e adesso inizia il racconto dettagliato di ognuna di loro.






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