Riserva San Massimo: bontà tra riso e ciliegie - Storie di Cibo
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La festa delle ciliegie alla Riserva San Massimo: evento benefico e goloso!

“Una ciliegia tira l’altra” è un detto noto a molti, e può essere anche la metafora della giornata, bellissima, organizzata presso la Riserva San Massimo: una raccolta di ciliegie benefica, a favore dell’associazione Prato Onlus di Genova che aiuta e assiste nella vita di tutti i giorni persone affette da disagi mentali.

Un’occasione in cui, oltre alla raccolta delle ciliegie, è stato possibile assaggiare uno o più piatti proposti dai 28 Chef coinvolti che per l’occasione hanno cucinato specialità a propria ispirazione, con riso e frutti raccolti nella Riserva, salumi,formaggi, miele, specialità veg, vino e birre.

Offerta minima di 20 euro, scarpe comode, spirito “bucolico”: ecco gli ingredienti necessari che hanno accumunato i partecipanti a questa giornata, ormai quinta edizione , sempre più organizzata!

«Gli chef sanno valorizzare il nostro prodotto con ricette straordinarie. Alla prima edizione c’era un solo chef, poi sono diventati tre. C’è stato un anno in cui pioveva e abbiamo cucinato i risotti sotto un porticato,  eravamo veramente pochi!. Quest’anno abbiamo preparato ventidue postazioni per 28 chef. La manifestazione è cresciuta perchè la gente apprezza i nostri prodotti e soprattutto perché con gli chef si è creato nel tempo un bellissimo rapporto amicizia e stima reciproca».

Queste le parole di Dino Massignani, l’anima (ma anche il corpo e lo spirito!) di questa realtà a Groppello Cairoli, in provincia di Pavia.

Abbiamo già parlato di lui, quando in tempi “non sospetti” abbiamo visitato la Riserva, a bordo della jeep, guidata proprio da Dino, in versione “ranger”: ecco il nostro articolo di qualche anno fa.

Si, perché lui, che della riserva San Massimo è il Direttore, veste vari abiti a seconda del momento: lo si può incontrare alle fiere di settore, dietro le quinte di qualche showcooking;  oppure in qualche ristorante stellato a consegnare il suo carnaroli;  o ancora nei campi della riserva a “salvare” qualche cucciolo di cerbiatto che perde la strada ingolosito da qualche frutto ben maturo!

La riserva è un luogo riconosciuto dall’Unione Europea come sito di interesse comunitario a protezione speciale, dal 2004. Ci sono specie ittiche anfibi e volatili, caprioli, daini, il daino, trote e il  germano reale. Una “culla” della biodiversità dove le risorgive che si incontrano nel cammino sono fonti di acqua pura per irrigare i campi di riso in modo naturale, e il protagonista è il riso Carnaroli, chicchi grandi e accuratamente selezionati.

E’ sempre lui a spiegarci nel dettaglio:

Siamo nel Parco del Ticino, dove abbiamo 600 ettari dei quali solo un terzo è dedicato alla produzione del riso. Il resto è una riserva naturale con boschi, arbusti, alberi secolari e filari di alberi da frutto e piante baccifere”

e poi prosegue:

“Il nostro riso è cosi buono perchè nasce in un contesto naturale, dove il terreno è torboso, dove la biodiversità è basilare, non usiamo fertilizzanti industriali perchè la ricchezza e la fertilità dei nostri terreni sono un valore aggiunto.

Io seguo personalmente tutto il processo di coltivazione del riso, e per garantire un prodotto di eccellenza selezioniamo per la semina solo le nostre migliori sementi certificate di varietà 100% Carnaroli e curiamo la salute delle nostre risaie”.

Sulle ragoni dell’evento “ciliegie” Dino è convinto della bontà:

“ Prato onlus propone da anni diversi laboratori in Riserva ed è per questo motivo che da cinque anni la proprietà ha deciso di concretizzare il nostro aiuto creando l’evento della raccolta di ciliegie. Amici chef e imprenditori mettono a disposizione la loro arte culinaria ed i prodotti per celebrare nel migliore dei modi questa giornata, e grazie a loro quest’anno è stato davvero un enorme successo”.

Ecco gli chef coinvolti nell’evento:

  • Alberto Gipponi Ristorante Dina Gussago BS
  • Alice Delcourt Erba Brusca Milano
  • Andrea Marroni Dabass Milano
  • Anna Schönhuber Catering Zest Milano
  • Carlo Molon e Luca Brescia Hotel Sheraton Como
  • Cesare Battisti e Federico Sordo Ristorante Ratanà Milano
  • Davide Marcelli Ristorante Sam Oleggio NO
  • Diego Rossi  Ristorante Trippa Milano
  • Fabio Zanetello Chef Freelance
  • Fabrizio Ferrari Unico Milano
  • Fausto Arrighi Ex Direttore Guida Michelin e Annamaria Farina Interior Designer e Consulente
  • Federico Beretta Feel Como
  • Federico Sisti Antica Osteria Il Ronchettino Milano
  • Gianfranco Mameli Opificio Cucina e Bottega Novara
  • Giuseppe Postorino Ristorante Da Noi In dell’Hotel Magna Pars Suites Milano
  • Lorenzo Giglioli Chef Freelance Cookin’ Killer
  • Luca Natalini Ristorante Taverna del Castello Torrechiara, Langhirano PR
  • Mattia Abussi e Matteo Simonato per l’Osteria Zelata Bereguardo (PV)
  • Michele De Liguoro Ravello 18 Milano
  • Mirco Pina  per Il Ristorante Gourmet al Lago Cannobio
  • Paola Fabris Antica Osteria Al Castello Gambellara (VI)
  • Paolo Pivato La Bottega del Vino Milano
  • Roberto Conti Ristorante Trussardi alla Scala Milano
  • Saulo Della Valle L’Osteria H2O Moniga del Garda (BS)
  • Massimiliano Scotti e Matteo Miriani Gelateria VeroLatte Vigevano (PV)

Questi sono anche alcuni degli chef italiani che scelgono il rso carnaroli della riserva San Massimo come ingrediente dei loro piatti al ristorante.

In effetti il Carnaroli bianco risulta l’ideale per la preparazione dei risotti e il riso Carnaroli Integrale, indicato per le insalate di riso e risotti più ricercati.

Tra i piatti proposti durante la giornata:

  • La trebbiatura, con camomilla, fieno delle Riserva, burro Tex Ranch e limone, di Luca Natalini della Taverna del Castello di Torrechiara (Pr), concorrente del talent televisivo Top Chef
  • Riso con pomodoro, bufala ed origano dello chef Roberto Conti del Ristorante Trussardi alla Scaladi Milano
  • “Che carino!” “Ok compriamolo”, un riso al latte con salsa di ciliegie, vaniglia, capperi e scorze di arancia candita, dello chef  Alberto Gipponi del ristorante Dinadi Gussago
  • ….

Insomma, al di là delle ciliegie e della giornata, la riserva San Massimo risulta un’eccellenza del territorio in campo “riso” e non solo, e  la produzione è in continua crescita a nche per soddisfare e richieste che arrivano dall’estero, Dubai, Cina e giappone in particolare….e se la Cina decide di puntare su un riso italiano, qualche domanda ce la dobbiao porre!

Spiega Dino:

Quest’anno abbiamo dedicato al Carnaroli 110 ettari di terreno, visto il crescente interesse per questo nostro riso”

e continua:

“La scorsa stagione è stata la più prolifica sia per quantità che per qualità. Abbiamo raggiunto gli 80 quintali per ettaro, circa 6300 quintali di risone grezzo”

Un giro per la riserva vale la pena farlo, si scopre una realtà completamente immersa nella natura, in cui imbattersi in animali e in alberi da frutto autoctoni. Oltre al riso poi si produce miele di acacia e millefiori, ma in quantità molto limitata, per non sfruttare le api: la maggior parte del miele infatti viene asciata nelle arnie come loro alimento.

E pensare che una volta questa era una riserva di caccia…verrebbe da riderci su, e appunto su ci hanno messo il riso!

Storie di Cibo ve lo consiglia: andate a immergervi in Riserva!

Nadia Toppino
Nadia Toppino
Nata a Rho, viaggiatrice e girovaga per lavoro e per passione. Ho fatto mia una definizione che mi hanno affibbiato tempo fa : "ingegnere creativo" che lega alla perfezione i miei studi alla mia vera essenza. (creativa), che è quella che metto anche nella curiosità e scoperta di nuove storie di cibo!

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