Sweet Days: il dolce al tartufo di Heinz Beck - Storie di Cibo
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Lo chef tedesco della Pergola di Roma è stato il primo ospite a del road show organizzato da CoinCasa con Identità Golose.

Un tour di Sweet Days (ne abbiamo parlato qui) che toccherà 6 punti vendita in giro per l’Italia: prima tappa Milano, al Coin Excelsior, diretto da Alessandro Massa.

Al microfono e alle presentazioni, Paolo Marchi, fondatore di Identità Golose:

Dopo il salato ora pensiamo al dolce.

Ecco che nascono gli SweetDays, con l’obiettivo di eliminare l’idea che la cucina sia solo salata.  In cucina la pasticceria ha la stessa importanza degli altri piatti.

Vogliamo far conoscere al pubblico i grandi maestri della pasticceria, tra tradizioni e innovazioni, con showcooking che attraverseranno tutta l’Italia, da Milano a Bologna, Roma, Napoli, Catania e Cagliari”.

Prima tappa appunto a Milano, nella boutique  Coin Excelsior,lo store situato all’interno del  CityLife Shopping District. 

Primo protagonista lo chef (con un passato da pasticciere) Heinz Beck, del ristorante La Pergola dell’Hotel Cavalieri a Roma, tre stelle Michelin, che poche settimane fa ha aperto all’interno dello shopping center il locale Attimi, ristorante di “alta cucina informale”.

Lo chef di origine tedesca, a Roma da più di 25 anni, ha sottolineato il suo essere italiano e ha più volte ribadito la sua fortuna di aver incontrato quella che è diventata sua moglie, una siciliana con una famiglia ricca di tradizioni enogastronomiche che lui ha assorbito in pieno!

Nello showcooking Heinz Beck coadiuvato dai “suoi ragazzi”, ha creato un piatto inedito, appositamente realizzato per l’occasione:  un Croccante di nocciole su gelatina con ricotta di pecora e tartufo bianco d’Alba, nato per stimolare il palato del pubblico con un accostamento insolito tra materie prime in apparente contrasto, ma in realtà ben legate ed equilibrate.

Commenta lo chef, tra una domanda e l’altra del pubblico che assiste rapito:

Ho voluto un piatto dove dove l’aroma delle nocciole viene valorizzato dal gusto intenso del tartufo, con consistenze inedite che stuzzicano anche i palati più scettici. E’ un piatto invernale con ingredienti complessi e ricchi di sapori. L’uso del tartufo combinato con fungo e nocciole viene smorzato con la dolcezza del gelato di ricotta”

E ricorda che il suo primo piatto al tartufo è stato creato nel 1999 per una presentazione con il Gambero Rosso:

“In quell’occasione mi chiesero di fare il gelato alle castagne con tartufo bianco. Da allora ogni anno sperimento ricette nuove. Mi piacer provare sempre cose nuove. Per questa occasione ho scelto il sapore deciso e caratteristico del gelato di ricotta di pecora”.
Durante l’intervista chiacchierata lo chef tocca diversi argomenti, anche stimolato da Marchi e dal pubblico: la salute legata al mondo della pasticceria; l’uso di ingredienti quali zuccheri e farine considerati dannosi; lo studio che c’è dietro ad ogni ricetta; la presenza predominante di una clientela  italiana nel suo ristorante.
Per terminare con una nota romantica e imprenditoriale: la felicità di aver conosciuto sua moglie che gli ha permesso di amare la cucina italiana e che gli consente di dedicarsi alla cucina mentre lei gestisce la parte organizzativa.
Alla domanda di Paolo Marchi su quale sia il suo cibo preferito, lo chef non ha dubbi:
Il cioccolato. Potrei vivere benissimo senza birra, ma non senza cioccolato!
E alle curiosità su come siano le persone che frequentano il suo ristornate, risponde simpatico e sincero:

“Anche in un tre stelle i clienti fanno la scarpetta!”

Tra l’ilarità dei presenti, e il piacere di degustare questo insolito e inedito dolce, si conclude la prima tappa degli Sweet Days, i cui nuovi appuntamenti in giro per l’Italia sono elencati sul sito di CoinCasa: www.coin.it/news/sweet-days

Qui un breve video “riassuntivo” dell’incontro con lo chef:

https://youtu.be/CaT3OVl0v58

Nadia Toppino
Nadia Toppino
Nata a Rho, viaggiatrice e girovaga per lavoro e per passione. Ho fatto mia una definizione che mi hanno affibbiato tempo fa : "ingegnere creativo" che lega alla perfezione i miei studi alla mia vera essenza. (creativa), che è quella che metto anche nella curiosità e scoperta di nuove storie di cibo!

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