Temporary Pan’Cot al D’O di Davide Oldani

Il Pan’Cot come piatto protagonista del temporary ideato dai ragazzi del D’O, davanti all’omonimo ristorante dello chef Davide Oldani. 

Per il mese di maggio la brigata del due stelle Michelin lavorerà in una tensostruttura nella piazza fronte il ristorante.  

La brigata del ristorante ha deciso di sfruttare l’opportunità concessa dai Dpcm, sia a pranzo che a cena, con una proposta differente da quella del ristorante: il Pan’ Cot riproposto con grande attenzione alla stagionalità.

Dallo storico Camparino di piazza Duomo a Milano alla piazza della Chiesa di San Pietro all’Olmo a Cornaredo: il PAn’Cot ne ha fatta di strada!

Era il novembre 2019 quando all’inaugurazione del nuovo Camparino lo chef aveva esaltato la partecipazione al progetto con il suo Pan’Cot.

Ricordiamo le sue parole di allora, in quella splendida sala affacciata sulla Galleria Vittorio Emanuele, con uno sguardo alla Madonnina:

“Il mio Pan’Cot è la classica ricetta della mamma: la mia faceva ammorbidire il pane in acqua e latte e poi lo ripassava in padella. Un pane ri-cotto, insomma, una specie di ciambella accogliente come sa esserlo Milano, con cui si può giocare di fantasia, riempiendo il buco centrale con carne, pesce, creme, caviale, tartufo… ne esiste anche una versione da dessert….”

Ora dopo due anni circa siamo a San Pietro all’Olmo, le stelle adesso sono due,  la seconda è arrivata lo scorso novembre insieme alla stella verde per sostenibilità, rispetto dell’ambiente, etica lavorativa e lotta agli sprechi, ma le regole non cambiano: chi non ha lo spazio esterno non può aprire in questa fase. Ed ecco che allora torna in auge il progetto, che viene riproposto, grazie alla grande versatilità del prodotto, con estrema attenzione alla stagionalità e sostenibilità degli ingredienti utilizzati. PAN’COT. Letteralmente significa ‘pane arrostito’, dichiarando l’origine attinta dal dialetto milanese.

Nasce dal desiderio di lavorare su una nuova idea di lievitazione e panificazione, è preparato con pregiate farine integrali, di grano duro e tenero, alla base il lievito madre, profumato e leggero. È concepito come un foglio bianco su cui creare e che può essere pertanto abbinato a carne, pesce, verdura e frutta, aprendo alla trasversalità della cucina italiana, salata e dolce.

Il menù prevede:

  • Pan’cot, baccalà mantecato, fave, piselli, profumo di zenzero e cialda di mais;
  • Pan’cot, zafferano e riso alla milanese;
  • Pan’cot, agnello da latte brasato, menta e patata gratinata;
  • Pan’cot, fragole, mascarpone cremoso, basilico e sorbetto al rabarbaro.

Il PAN’COT ha un suo marchio, caratterizzato dalla doppia O che ne riprende la forma stilizzata. La linea stilistica si ritrova anche nel design del piatto, studiato e creato esclusivamente per il PAN’COT. Questo speciale progetto sarà ospitato in una tensostruttura, all’interno della quale troveranno spazio storiche collaborazioni come Kartell ed Artemide per gli arredi, Dyson,  M.G. Ortofloricoltura, Schoenuber Franchi, Lavazza e Campari mentre l’abbigliamento dei ragazzi sarà curato da Bragard, Adidas ed Energiapura.

Il temporary sarà aperto al pubblico, su prenotazione, dal lunedì alla domenica, dalle ore 12.00 alle ore 14.30 e dalle 18.30 alle 21.30.

I Ragazzi al lavoro sono sempre loro, quellli della brigata del D’O, motivati e attivi: Davide Novati, Manuele Pirovano, Alessandro Procopio, Wladimiro Nava, Matteo Romanò, Riccardo Merli e Filippo Amodeo.

E allora appuntamento dal 29 aprile fino a fine maggio, per godersi 

“quei 30 grammi di pane — buono, nutriente e digeribile — con all’interno l’essenza della cucina italiana”.

Per prenotazioni telefoniche, chiamare il numero di rete fissa +39 02 93 62 209 dalle ore 10.00 alle ore 14.00 dal martedì al venerdì e dalle ore 11.00 alle ore 13.00 il sabato.