The Vegetarian Chance a Torino - Storie di Cibo
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A Torino dall’11 al 13 Ottobre la sesta edizione del Festival The Vegetarian Chance

Da Edit, spazio per cibo veg e scoperte interessanti, un’idea di Pietro Leemann e Gabriele Eschenazi.

“Il Domani del cibo è oggi”

ecco il titolo provocatorio della sesta edizione del Festival The Vegetarian Chance.

“Anche se non tutti gli ambientalisti lo urlano a squarciagola è oggi che dobbiamo cambiare il nostro modo di nutrirci. Lo dice lo scrittore americano Safran Foer nel suo ultimo libro (Possiamo salvare il mondo prima di cena, Guanda) e che abbiamo intervistato per il Festival. Ma cosa possiamo mangiare? Come godere del cibo, del suo gusto e della sua funzione sociale?
A The Vegetarian Chance a Torino il pubblico troverà suggerimenti e motivi per riflettere”

Così viene presentato il festival, così si urla il desiderio di cambiare le cose davvero, oggi, con azioni mirate.

Un programma fitto, e un gruppo di esperti e chef di alto livello.

Venerdì 11 è la giornata dei contenuti e dell’informazione con una sessione al mattino e una al pomeriggio:

Quella del mattino proporrà a giornalisti, addetti ai lavori e pubblico un programma molto denso di informazioni. Aprirà un messaggio video di Safran Foer ai partecipanti. In scaletta Torino città veg con autorità e ristoratori a base vegetale della città. Poi un sondaggio su “L’attitudine vegetariana dei giovani”, realizzato da EUMETRA MR e Renato Mannheimer per TVC/Lavazza.

Tre partner, Lavazza, Ricola e NaturaSì esporranno la loro idea di sostenibilità.

Due ospiti dal Giappone, Yoshiko Hondo e Monika Kimiko, introdurrano la prima edizione di The Vegetarian Chance Japan prevista per giugno 2020.

Convincere gli chef stellati a essere più veg è l’obiettivo della Carta di Pietro Leemann, che sarà presentata con il progetto sportivo The Vegetarian Tour e un filmato.

Chiuderà la sessione Safran Foer in una videointervista di Gabriele Eschenazi.

Ai giovani e agli ambientalisti è dedicata la sessione del pomeriggio dalle ore 17.00 con gli interventi del professor Fausto Gusmeroli, Oliviero Alotto, atleta ambientalista, Anne De Carbuccia (One Planet One Future) in un messaggio video e il documentario One Ocean e gli attivisti di Fridays for Future e Extinction Rebellion.

Punto di forza della manifestazione è il concorso.
I concorrenti di quest’anno sono molto eclettici e multiculturali perché in diversi casi non lavorano nel loro paese di provenienza:

  • Walter Casiraghi (Russia-Italia),
  • Gabriele Grilli (Italia),
  • Shu Yuan Chen Tsai (Spagna-Taiwan),
  • Ueda Satoru (Italia-Giappone),
  • Baek Sunjing (Giappone- Corea),
  • Sylvester Schatteman (Belgio),
  • Gabriele Vergura (Italia),
  • Hayao Watanabe (Italia-Giappone).

La cucina a vista di EDIT permetterà al pubblico di seguire il lavoro dei cuochi in cucina e dopo la premiazione sarà proposto in vendita un originale piatto “8×8” che conterrà finger food preparati dai concorrenti.

In abbinamento cocktail vegetali dei mixologist di EDIT.

Molti gli appuntamenti gastronomici di quest’anno che si avvalgono delle strutture di EDIT, un luogo pensato e progettato per promuovere il buon cibo.

  • Il tradizionale cappuccino con brioche può essere rivisitato e reso più salutare. Lo racconta in Colazione su Vega sabato 12 alle 11.00 Jenny Sugar, health&food coach, con Lavazza e la pasticceria di Chiodi Latini e Grezzo.
  • La Joia Academy con Pietro Leemann e Sauro Ricci quest’anno ha deciso di provocare e presenta sabato 12 alle 13.15 Love: riflessione gastronomica sull’amore carnale, terreno e spirituale.
  • Luca Andrè di Soul Kitchen racconterà Idee torinesi per una nuova cucina vegetale.
  • A chi del gusto del caffè non ha un’idea precisa o ne vuole sapere di più è dedicato il Laboratorio di Lavazza sul Caffè delle origini alle ore 15.00.
  • Da Barilla arriva la proposta di uscire dalle convenzioni e assaggiare “gli spaghetti di legumi”. A renderli gustosi penserà lo stesso Pietro Leemann alle 15.45.
  • Dalla soia si può produrre un “formaggio”, che non è il tofu. Per farlo assaggiare al pubblico l’azienda giapponese Plant Based Food Export Association si avvale del torinese Vittorio Castellani aka Chef Kumalè, il maggior esperto italiano di cucine del mondo. Show cooking alle 18.00.

Sabato sera alle 19.45 evento d’eccezione con una cena veg gourmet a più mani nel ristorante di EDIT.

Partecipano come chef: Pietro Leemann (Joia), Federico Zanasi (La Nuvola), Andrea Ferrucci (Marcellin),
Umberto Chiodi Latini (Vintage), Virginia Cattaneo e Riccardo Festa (EDIT restaurant).

Vini di Casina Bric.

Domenica 13 si partirà con il brunch vegetariano con quattro ristoranti veg di Torino coordinati da Jenny Sugar:

  • L’Orto già Salsamentario,
  • Mezzaluna,
  • Sale in Zucca,
  • Soul Kitchen.

Tanti gli eventi a tema: dell’importanza della biodiversità per il futuro della nostra alimentazione si parlerà con agricoltori presentati da Oliviero Alotto di Slow Food e l’azienda Rossòrapa, partner del Festival.

  • Al rientro da un suo viaggio in India Leonardo Caffo racconterà sabato  come in quel paese vegetarianismo e spiritualità si combinano e integrano per trasmettere valori e consapevolezza.
  • Arriverà da Los Angeles la chef Nina Curtis per descrivere  lo scenario vegano negli Usa e la sua opera in favore
    della cucina vegetale.
  • Vegetarianismo sì o no e perché. Ne parleranno i protagonisti dell’Open Lab di NaturaSì-Ecor curato da Giovanni Buccheri.
  • Non mancherà lo spazio musicale: i  suoni delle verdure e le emozioni che producono sarà il tema del Conciorto di Biagio Biagini e Antonio Carlone (Banda Osiris), dove anche le parole sono vegetariane e da ascoltare.

Ai partner quest’anno è stato riservato nel programma un ruolo da protagonisti e il loro contributo, non solo economico, ha consentito di arricchire il programma:

  • Lavazza ha coprodotto il sondaggio su giovani e vegetarianismo, parteciperà alla Veg Conference, a Colazione su Vega e terrà un Laboratorio sul caffè delle origini.
  • NaturaSì-Ecor parteciperà alla Veg Conference, con un Open Lab darà voce a racconti personali sul vegetarianismo e darà la possibilità a 25 suoi clienti di vivere l’esperienza dei finger food dei cuochi concorrenti con gli organizzatori del concorso.
  • Ricola offrirà un premio speciale a un cuoco del concorso e sarà presente con piantine di erbe e le sue caramelle daranno più gusto agli eventi.
  • Plant Based Food Export Association, azienda giapponese, racconterà un prodotto che in Giappone ha un tradizione
    secolare ed è identificato con la salute: la soia. Lo farà con uno show cooking di Vittorio Castellani e una
    postazione dove il pubblico potrà assaggiare il “formaggio” e la crema prodotta dall’Azienda.
  • Barilla, che ha intrapreso un percorso produttivo virtuoso offrendo ai suoi clienti prodotti bio, integrali propone la sua pasta ai legumi cucinata dallo chef Leemann e utile a degustare i legumi in altra forma.

Tutto questo, lo ricordiamo, accadrà da EDIT, luogo che all’avanguardia per il suo design e per il modo di fare ristorazione si è rivelato il partner ideale, come confermano gli organizzatori,  per trasferire questo Festival da Milano a Torino.

Storie di cibo sosterrà questi giorni il Vegetarian Festival.

Nadia Toppino
Nadia Toppino
Nata a Rho, viaggiatrice e girovaga per lavoro e per passione. Ho fatto mia una definizione che mi hanno affibbiato tempo fa : "ingegnere creativo" che lega alla perfezione i miei studi alla mia vera essenza. (creativa), che è quella che metto anche nella curiosità e scoperta di nuove storie di cibo!

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