Tra spicchi&stelle storiedicibo

Tra Spicchi&Stelle: Ciccarelli porta la sua stella sugli spicchi di Colombo

Tra Spicchi&Stelle: la pizza incontra l’alta cucina sul Lago di Como

Alla pizzeria Spluga, Alfio Colombo ospita lo chef stellato Salvatore Ciccarelli per una serata a quattro mani tra impasti d’autore, vini Marco Felluga e contaminazioni gastronomiche.

La pizza come linguaggio contemporaneo, l’alta cucina come visione, il territorio come filo conduttore. La quarta serata del progetto Tra Spicchi&Stelle alla pizzeria Spluga racconta un incontro riuscito tra mondi diversi: quello di Alfio Colombo, pizzaiolo d’autore sull’Alto Lago di Como, e quello dello chef stellato Salvatore Ciccarelli. Un percorso degustazione costruito come un racconto, accompagnato dai vini Marco Felluga e dalla voce di Ilaria Felluga, che ha trasformato la cena in un’esperienza gastronomica completa, intensa e memorabile.

Tra spicchi&stelle Colombo e Ciccarelli storiedicibo

Ci sono serate che nascono per stupire e altre che, più semplicemente ma intensamente, restano.

Restano nella memoria, nei racconti, nei sapori che tornano alla mente a distanza di giorni. La quarta cena del progetto Tra Spicchi&Stelle, ospitata alla Spluga Pizzeria Contemporanea, appartiene senza dubbio a questa seconda categoria.

Siamo sull’Alto Lago di Como, in un luogo che ha fatto della pizza contemporanea un linguaggio identitario. Qui Alfio Colombo, pizzaiolo con una formazione che affonda le radici anche nella cucina, ha immaginato un format capace di mettere in dialogo mondi solo apparentemente lontani: quello della pizzeria d’autore e quello dell’alta cucina stellata. Un ciclo di sette cene a quattro mani, ognuna costruita come un percorso gastronomico completo, dove l’impasto diventa base narrativa e non semplice supporto.

Un vero e proprio laboratorio di idee, in cui ogni chef ospite è chiamato a confrontarsi con il linguaggio della pizza, adattando tecnica, gusto e sensibilità a un contesto diverso dal ristorante gastronomico. Il risultato non è mai imitazione, ma contaminazione.

Al centro del progetto c’è appunto la mano di Alfio Colombo.  La sua pizza è leggera, precisa, mai urlata. Lavora sugli impasti come un cuoco lavora sulle salse: per sottrazione, equilibrio, pulizia. Ed è proprio questa sua cifra a rendere possibile l’incontro con chef stellati, senza che nessuno dei due mondi perda identità.

L’ospite della quarta Tra Spicchi&Stelle:  Salvatore Ciccarelli*

Per la quarta serata, il dialogo si è aperto con lo chef stellato Salvatore Ciccarelli, anima del ristorante Maeba di Ariano Irpino. La sua cucina è essenziale, profonda, legata alla terra irpina ma capace di parlare un linguaggio contemporaneo. Ceccarelli lavora sulla materia prima con rispetto assoluto, cercando intensità senza eccessi, memoria senza nostalgia.

Tra spicchi&stelle menu Ciccarellistoriedicibo

Trasportare questa visione sulla pizza non era scontato. E invece il risultato è stato sorprendentemente naturale: ogni creazione ha raccontato una storia chiara, riconoscibile, senza mai tradire la leggerezza dell’impasto.

La degustazione si è aperta con un pane cotto a legna, accompagnato da cime di rapa e peperoni cruschi. Un inizio diretto, quasi ancestrale, che preparava il palato con amaro e croccantezza.

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Si prosegue con la Tonda, dedicata alla zucca in tutte le sue forme: al forno, arrosto, in agro, fritta, con i suoi semi. Una pizza che gioca sulle consistenze e dimostra come un ingrediente semplice possa diventare protagonista assoluto.

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La Pizza H2O è forse la creazione più audace della serata: capitone cotto al forno, gel di mandarino, ricci di mare e menta. Un equilibrio raffinato tra mare, agrume e freschezza, dove ogni elemento trova il suo spazio senza invadere. Una delizia!

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La pizza fritta, con baccalà mantecato, porro alla brace, rapa rossa, limone e prezzemolo, porta in scena la parte più avvolgente del percorso. Ricca ma mai pesante, intensa ma elegante.

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Segue Soft & Crock, una pizza dal carattere deciso: maiale cotto a bassa temperatura, cicoria, cavolo nero, borragine e finocchietto. Un omaggio alla terra, alle erbe, ai sapori profondi, bilanciati da una struttura impeccabile.

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Il finale è affidato a un grande lievitato che sorprende per maturità e finezza: radicchio cotto a vapore e glassato con miele, soia e olio extravergine, mandorle, melograno e dragoncello. Un dessert salato, complesso, che chiude il cerchio senza bisogno di zuccheri.

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Il racconto dei vini: Marco Felluga

Ad accompagnare il percorso gastronomico, i vini della storica cantina Marco Felluga, una delle grandi firme del Collio. A raccontarli, con eleganza e competenza, Ilaria Felluga, che ha guidato gli ospiti attraverso abbinamenti pensati per valorizzare ogni passaggio del menu.

Tra spicchi&stelle vini Felluga storiedicibo

Qui il pairing non era un esercizio tecnico, ma un vero racconto parallelo: i vini dialogavano con le pizze, ne amplificavano le note vegetali, marine o tostate, accompagnando il palato senza mai sovrastarlo. Un lavoro di precisione, fatto di equilibrio e sensibilità. E di un incontro da Patrimonio Unesco, di quelli che si riescono a vivere, difficilmente a raccontare. Matrimonio perfetto tra gli impasti lacustri, la cucina del sud Italia gorumet e i vini delle terre del Friuli.

Atmosfera e condivisione, Tra Spicchi&Stelle

Quello che colpisce, durante una serata come questa, è il clima. Non c’è distanza tra cucina e sala, tra chi crea e chi assaggia. Ci sono sorrisi, spiegazioni sussurrate, tempi rilassati. Si percepisce la complicità tra Alfio Colombo e Salvatore Ciccarelli, due professionisti diversi per percorso ma uniti dallo stesso rispetto per la materia.

La quarta cena di Tra Spicchi&Stelle si chiude così, con la sensazione (ancora! ndr)  di aver assistito a qualcosa di autentico. Nessun progetto per stupire, ma un progetto pensato per crescere, serata dopo serata. E la quinta sarà a marzo, con ospite un altro chef stellato, questa volta in arrivo dalla Val Chiavenna: Roberto Tonola del ristorante Lanterna Verde a Villa di Chiavenna, Sondrio, stella Michelin e stella verde.

E il percorso continua.

Perché, quando la pizza incontra le stelle, la direzione è segnata!

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