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Val Casies: 5 e più motivi per scoprire le Dolomiti autentiche

Il rifugio segreto delle Dolomiti dove l’inverno ritrova la sua anima autentica.

Val Casies: 2.250 abitanti, 50 km di piste da fondo e un’ospitalità che scalda il cuore.

C’è un rifugio nascosto tra le Dolomiti dove l’inverno mantiene ancora il ritmo lento delle stagioni antiche. La Val Casies (Gsiesertal), con appena 2.250 abitanti, è quella valle laterale della Val Pusteria che molti cercano ma pochi conoscono: un angolo autentico dove la neve cade silenziosa sui masi centenari, dove le piste da sci di fondo attraversano boschi incantati e le malghe fumanti accolgono con canederli fatti a mano e speck della valle. Incastonata tra le Vedrette di Ries e le Alpi di Deferegger, a pochi minuti dal Plan de Corones ma lontana dalle folle, questa valle offre ciò che il turismo moderno ha quasi dimenticato: quiete, autenticità e quella genuina ospitalità altoatesina che fa sentire ospiti, non clienti. Qui, dove il tempo ha rallentato il suo corso, ogni stagione è un’occasione per riscoprire il vero senso della montagna.

Esiste ancora un angolo delle Dolomiti dove l’inverno mantiene il ritmo lento delle stagioni antiche, dove la neve cade silenziosa sui masi centenari e le tradizioni contadine scandiscono ancora il tempo. La Val Casies (Gsiesertal in tedesco), con i suoi appena 2.250 abitanti, è quel rifugio prezioso che molti cercano ma pochi conoscono: una valle laterale che si apre dolcemente dalla Val Pusteria, tra Monguelfo e i contrafforti maestosi delle Vedrette di Ries, verso il confine austriaco e Lienz.

Qui, al riparo dai circuiti affollati delle mete più blasonate, l’ospitalità altoatesina si manifesta nella sua forma più genuina: discreta, calorosa, autentica. È il luogo ideale per chi desidera riscoprire l’essenza della montagna invernale, lontano dalle code agli impianti e dal turismo di massa.

Ecco cinque motivi per cui la Val Casies ridefinisce la vostra idea di vacanza invernale

1. Sci Nordico e ciaspolate

La Val Casies è un santuario per chi ama muoversi nella neve seguendo ritmi naturali. Oltre 50 chilometri di piste da sci di fondo perfettamente battute si snodano attraverso paesaggi da cartolina: boschi di larici imbiancati, prati ondulati dove il manto nevoso disegna sculture effimere, panorami che si aprono improvvisi sulle cime dolomitiche. Gli anelli variano da percorsi dolci per principianti a tracciati più impegnativi per fondisti esperti, con la possibilità di praticare sia tecnica classica che skating.

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Ma è con le ciaspole ai piedi che la valle svela la sua magia più intima. Decine di sentieri battuti conducono attraverso valloni solitari, verso rifugi alpini dove il tempo sembra essersi fermato. L’escursione al Lago di Anterselva, che d’inverno si trasforma in uno specchio ghiacciato circondato da montagne, è un’esperienza contemplativa che lascia senza fiato. Guide locali organizzano ciaspolate al chiaro di luna, quando la neve riflette la luce argentea e ogni rumore è amplificato dal silenzio assoluto.

2. Sci Alpino a misura d’uomo: Plan de Corones senza la folla

A pochi minuti dalla valle, il comprensorio sciistico Plan de Corones offre 120 chilometri di piste, ma dalla Val Casies si accede con una consapevolezza diversa: quella di poter tornare la sera in un rifugio di tranquillità. Gli ospiti della valle apprezzano particolarmente gli impianti meno trafficati di Valdaora e Perca, dove anche in alta stagione è possibile sciare senza stress.

Per le famiglie, la piccola area sciistica locale di Colle (Pichl), con le sue piste dolci e soleggiate, rappresenta l’ideale per avvicinare i bambini allo sci in un ambiente protetto e familiare. Qui, i maestri di sci locali conoscono ogni bambino per nome e l’atmosfera ricorda quella degli chalet privati di una volta.

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3. Slitte trainate dai cavalli e pattinaggio: quando il tempo rallenta

Una delle esperienze più autentiche della Val Casies è salire su una slitta tradizionale tirata da cavalli Haflinger, avvolti in calde coperte di lana, mentre i campanelli tintinnano e il paesaggio scorre lento. Le escursioni in slitta partono da Monguelfo e salgono fino ai masi più remoti della valle, dove ci si ferma per un vin brulé o un bombardino in compagnia dei contadini che ancora vivono secondo i ritmi antichi.

Anche il pattinaggio sul ghiaccio trova il suo spazio: la pista naturale di Monguelfo, circondata da un anfiteatro di montagne, è il luogo perfetto per pomeriggi in famiglia, mentre la sera si anima di eventi e tornei locali che coinvolgono tutta la comunità.

4. Enogastronomia di montagna: sapori autentici tra masi e stube

L’inverno in Val Casies è anche un viaggio del gusto. I masi della valle aprono le loro stube fumanti agli ospiti, offrendo quella che qui chiamano “Marende”: merende sostanziose a base di speck della valle, formaggio di malga stagionato, pane di segale appena sfornato, tutto accompagnato da vini locali o da un bicchiere di grappa alle erbe alpine.

Il Gasthof Jörgenwirt a Santa Maddalena rappresenta l’essenza dell’ospitalità altoatesina: qui si degustano canederli fatti a mano secondo ricette tramandate da generazioni, cervo in salmì della caccia locale, strudel di mele con mele dell’Alto Adige e cannella. La cucina rispetta la stagionalità e il territorio, con ingredienti provenienti quasi esclusivamente da produttori della valle.

Se vogliamo dirla tutta, è il Kaiserschmarrn a rappresentare una delle esperienze più autentiche e conviviali della tradizione gastronomica locale. Questa frittata dolce sminuzzata, dorata nel burro fuso e spolverata di zucchero a velo, viene servita fumante con confettura di mirtilli rossi o composta di prugne.

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La leggenda vuole che l’imperatore Francesco Giuseppe fosse ghiotto di questo dessert durante le sue battute di caccia sulle Alpi, e ancora oggi ogni malga e rifugio della Val Casies custodisce la propria ricetta segreta. Gustarlo dopo una ciaspolata, seduti davanti al camino di una baita d’alta quota mentre fuori nevica, è un’esperienza che riscalda il corpo e l’anima.

Non mancano le esperienze enogastronomiche particolari: cene in baita raggiungibili solo con le ciaspole, dove chef locali preparano menu degustazione davanti al camino; visite ai piccoli caseifici dove si può assistere alla lavorazione del formaggio grigio (Graukäse), specialità povera ma ricchissima di sapore; degustazioni di miele di montagna presso gli apicoltori che raccontano il ciclo delle api nelle Dolomiti.

5. Benessere Alpino: rigenerazione tra saune e bagni di fieno

Dopo una giornata sulla neve, la Val Casies offre un’idea di benessere lontana dai grandi spa hotel: più intima, legata alle tradizioni locali. Molti alberghi e masi offrono saune panoramiche con vista sulle Dolomiti, bagni di fieno (una tradizione contadina altoatesina dove ci si immerge nel fieno appena tagliato, lasciato fermentare), massaggi con oli essenziali di pino mugo raccolto in valle.

I vari siti dedicati all’ospitalità della Val Casies offrono molte opportunità di scelta, tra hotel con centri benessere, per una vacanza di purio relax.

Un esempio: il Mountain Residence Montana, una casa vacanze e un luogo di forza per chi cerca la tranquillità, per gli amanti della montagna, per gli escursionisti, per gli amanti dello sci di fondo, per le coppie, per tutti coloro che cercano la libertà e per tutti coloro che vogliono trascorrere le loro vacanze nelle Dolomiti.  Residence con appartamento con SPA e piscina, vasca idromassaggio.

O per restare nella formula hotel classica, ma con l’accoglienza totalmente famigliare: al Magdalenahof, Hotel a 4 stelle in Val Casies, le vacanze nella natura iniziano subito dietro l’angolo. Basterà varcare la porta dell’Hotel per trovare l’impianto di risalita sulla sinistra, la pista di sci di fondo dietro la struttura, e itinerari per sci alpinismo e suggestive ciaspolate tutt’intorno.

 

Un’ospitalità che scalda il cuore

Ciò che distingue davvero la Val Casies è il modo in cui si viene accolti. Gli hotel e i masi della valle sono spesso a conduzione familiare da generazioni: qui non siete “clienti” ma ospiti, e la differenza si sente in ogni dettaglio. La signora che vi serve la colazione al mattino è la stessa che vi chiederà la sera come è andata la giornata sulla neve, che vi consiglierà il sentiero meno battuto o il rifugio dove servono il miglior gulasch della valle.

Non solo inverno in questa zona, tutte le stagioni offrono la loro bellezza.

Quando la neve si ritira e la primavera esplode con i suoi colori, la Val Casies si trasforma in un laboratorio a cielo aperto per escursionisti e ciclisti. I prati si tingono del giallo dei tarassachi e del viola dei crochi, i sentieri si aprono verso cime che rivelano panorami fino alle Tre Cime di Lavaredo. L’Alta Via di Monguelfo-Casies, un percorso di più giorni che attraversa pascoli d’alta quota e valichi storici, diventa accessibile e regala emozioni pure agli amanti del trekking.

L’estate porta con sé il profumo del fieno tagliato e il richiamo delle malghe: è il momento perfetto per salire ai rifugi con i bambini, per assistere alle transumanze, per partecipare alle feste contadine dove si balla ancora il valzer e si bevono litri di birra locale. Il Nordic Walking trova qui terreno ideale, con percorsi che attraversano boschi ombrosi e radure soleggiate. I più avventurosi possono cimentarsi con l’arrampicata sulle pareti del Gruppo delle Vedrette di Ries o con il mountain biking su single track che portano fino in Austria.

L’autunno dipinge la valle di oro e rame: è la stagione del “Törggelen”, l’antica tradizione altoatesina delle cene contadine dove si assaggiano le castagne appena raccolte, il vino novello, lo speck affumicato. I boschi diventano teatri di funghi porcini e finferli, e le giornate si riempiono di escursioni lente, contemplative, accompagnate dal bramito dei cervi in amore.

Come arrivare nel rifugio segreto

Raggiungere la Val Casies significa concedersi un viaggio nel viaggio: da Brunico si risale la Val Pusteria verso est, in direzione di Dobbiaco e San Candido. Appena prima di San Candido, a Monguelfo, una strada laterale si inerpica dolcemente verso sud, tra boschi e masi, seguendo il corso del Rio Casies. In venti minuti si entra in un’altra dimensione temporale, dove i paesi di Santa Maddalena e Colle custodiscono l’anima più vera dell’Alto Adige.

La Val Casies non è per chi cerca il brivido delle piste nere affollate o l’effervescenza delle località alla moda. È per chi vuole ritrovare il senso profondo della montagna, il silenzio che parla, l’ospitalità che accoglie senza ostentare. È per chi sa che il lusso vero, oggi, è poter rallentare, respirare aria pura, e sentirsi parte di un paesaggio e di una comunità che ancora custodiscono tesori di autenticità.

Qui, dove il tempo ha rallentato il suo corso, ogni stagione è un’occasione per riscoprire cosa significa davvero stare bene in montagna.

Noi ora ci godiamo la parte inverno!