Il vino Valelapena in mostra ad Alba. - Storie di Cibo
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Per la serie STORIE DI CIBO DIETRO LE SBARRE: la mostra fotografica sul vino Valelapena prodotto all’nterno della casa di reclusione di Alba.

In occasione della 42ª edizione della Fiera Nazionale Vinum, l’importante manifestazione enologica dedicata all’eccellenza territoriale dei grandi vini di Langhe, Roero e Monferrato, Syngenta, azienda interamente dedicata all’agricoltura, ha scelta la città di Alba, in provincia di Cuneo, come luogo ideale per ospitare in anteprima la mostra fotografica “Valelapena. Storie di riscatto dal carcere d’Alba”.

L’azienda, in collaborazione con il Comune di Alba e l’Ente Fiera Nazionale del Tartufo Bianco d’Alba, ha voluto così confermare ancora una volta il forte legame che ha con il territorio, regalando al pubblico un momento di riflessione sul ruolo dell’agricoltura non solo per la sua economia ma anche per il tessuto sociale.

Abbiamo già parlato di questo progetto nell’articolo dedicato ad un convengo organizzato dalla stessa Syngenta sul lavoro in carcere: https://www.storiedicibo.it/dietro-le-sbarre-dentro-il-lavoro-il-vino-valelapena/

Le immagini del fotoreporter Armando Rotoletti, tratte dal volume fotografico “Valelapena. Storie di riscatto dal carcere d’Alba”, sono esposte nel Coro della Maddalena fino al 6 maggio e accompagneranno i visitatori in un viaggio all’interno della casa circondariale d’Alba, volto a mostrare come il lavoro dei campi possa rappresentare per i detenuti una vera e propria occasione di riscatto professionale.

Il progetto Valelapena nasce nel 2006 grazie alla collaborazione tra Ministero della Giustizia, la Casa di Reclusione d’Alba, l’Istituto Enologico d’Alba, il Comune di Alba e Syngenta.

L’iniziativa prevede che ogni anno un gruppo di detenuti vengano formati nelle attività di cura del vigneto interno al carcere, così come nella produzione dell’omonimo vino con l’obiettivo di maturare le competenze e l’esperienza necessarie per trovare impiego presso le aziende vitivinicole della zona una volta scontata la pena.

Da questa straordinaria esperienza nel 2014 nacque l’idea di realizzare un libro fotografico, curato dal giornalista Luigi Dall’Olio e dal fotoreporter Armando Rotoletti, che potesse catturare, attraverso la potenza delle immagini dei suoi protagonisti, il gran valore di un progetto che ha valorizzato negli anni in modo originale la tradizione di eccellenza vitivinicola di Alba e dell’albese.

Ed ecco una carellata delle foto e di momenti istituzionali:

 

Nadia Toppino
Nadia Toppino
Nata a Rho, viaggiatrice e girovaga per lavoro e per passione. Ho fatto mia una definizione che mi hanno affibbiato tempo fa : "ingegnere creativo" che lega alla perfezione i miei studi alla mia vera essenza. (creativa), che è quella che metto anche nella curiosità e scoperta di nuove storie di cibo!

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