Una cherry pie a Hong Kong? Solo dallo chef Ermanno Lelli
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Una Cherry Pie a Hong Kong? Solo dallo chef Ermanno Lelli

Una Cherry Pie a Hong Kong? Solo dallo chef Ermanno Lelli

Maura Tagliaferri, carissima amica e attualmente blogger in terra cinese dove vive da anni, ha incontrato e intervistato per Storie di Cibo lo chef napoletano Ermanno Lelli, nella sua cucina ad Hong Kong.

Ecco qui di seguito quello che Maura ha vissuto, sentito e scritto per noi, inclusa la ricetta della sua ormai famosissima Cherry Pie!

Grazie Maura!

“Entrare nella Private Kitchen di Ermanno Lelli è come ritrovarsi  di colpo in Italia, a casa della nonna,  seduti intorno ai fornelli sorseggiando un buon caffè, rigorosamente fatto con la moka e addolcito con una divina crema alle nocciole.

Iniziamo a chiacchierare di cucina, di cibo, di Hong Kong e della Cina mischiando argomenti e storie, proprio come piace a me.

Ad un certo punto Ermanno si illumina, apre il frigo e tira fuori gli “avanzi”  della sera prima, un meraviglioso torrone di cioccolato e nocciole e l’osso dei morti, così  fra un pezzo di torrone e un sorso di caffè, la storia di Ermanno Lelli inizia a prendere forma.

Ermanno nasce a Torre Annunziata 40 anni fa in una famiglia numerosa dove al pranzo della domenica era obbligatorio esserci  e dove tutte le donne della famiglia, dalla bisnonna alle nipoti, si ritrovavano in una cucina affollata a preparare enormi quantità di cibo.

Ma la vera passione per la cucina gli viene trasmessa dal padre il quale non sapeva cucinare e quando lo faceva lasciava tutto estremamente sporco e disordinato, ma niente poteva dissuaderlo e quando le “donne” uscivano, la cucina era territorio di gioco e condivisione con i suoi figli.

Crescere a Torre Annunziata negli anni ottanta, territorio di violenza e povertà non era facile, ma il padre di Ermanno Lelli oltre a trasmettere la passione per la cucina ai figli cerca di offrire loro attraverso un’educazione scolastica internazionale, la possibilità e la consapevolezza di un futuro migliore.

All’età di 13 anni però Ermanno Lelli perde il  padre. A 18 anni decide di utilizzare la passione per la cucina come “via di fuga” e come mezzo di sostentamento per finire gli studi e realizzare quel sogno di vita piena e ricca di possibilità che il padre si era immaginato per lui.

Così inizia a girare prima l’Italia e poi il mondo in cerca della propria strada. Roma, Londra, Svezia, Siena, Kenia, Cina, Hong Kong sono solo alcuni dei paesi dove ha vissuto, passando da pizzerie, cucine rinomate, alberghi a cinque stelle, cucinando e studiando, carpendo i segreti dei grandi chef e ottenendo due Master: uno in Ospitality Management e uno in Marketing and Menagement Food Service.

A quarant’anni Ermanno Lelli, una vita avventurosa, piena di colori, persone e profumi diversi, è finalmente riuscito a realizzare quello che si era prefisso a 13 anni, un lavoro che lo soddisfa quello di Managing Director  della sua azienda che si occupa dello start-up di nuovi ristoranti e locali, e lo “chef per passione” nella sua private kitchenSegreto”.

Questo è il suo regno, dove cucina due sere a settimana con 5 menù diversi inspirati a città  del sud Italia, (Napoli, Sorrento, Roma), un menù di pesce e frutti di mare e uno, immancabile, dedicato alla sua famiglia (my Grandma best).

Qui, oltre a cucinare per gli altri, sfoga la sua creatività  producendo aceti diversi, formaggi che mette a stagionare in un frigorifero calibrato e umidificato alla perfezione, prepara salami e salsicce:

“queste le ho fatte seguendo la ricetta del macellaio di mia mamma a Napoli, mica cazzi…”

Così fra un ennesimo pezzo di torrone al cioccolato (non sapete quanto è buono!)  e quattro risate, Ermanno mi racconta dei suoi due progetti di Charity.

“L’idea nacque lo scorso Natale quando andai  in ospedale a trovare la figlia di un’amica portando in dono la mia torta alle ciliegie. La sua compagna di stanza era una bambina dell’orfanotrofio ed era sola, spaventata. È stato straziante, cercava di sfruttare le madri degli altri bambini alla disperata ricerca di cibo e compagnia. Questi bambini sono terribilmente soli.”

Ermanno  ha deciso così di cucinare più torte alla ciliegia possibile da regalare ai bambini creando il gruppo Facebook Baking for a Cause per chiamare a raccolta tutti coloro che avessero voluto aiutarlo nel progetto.

Nel giro di due giorni, la sua brigata ha sfornato oltre  800 torte.

L’iniziativa ha avuto così  tanto successo che sono arrivate collaborazioni ed aiuti e durante il capodanno cinese nel febbraio 2016 Baking for a Cause è riuscito a consegnare torte alla ciliegia a più di 3000 bambini.

“Quando sono arrivato con le torte, ho dovuto trattenere le lacrime. Erano così felici. Era come se stessi dando loro qualcosa di completamente diverso da una torta … Nessuno aveva mai fatto qualcosa per loro.”

L’impresa continua a fare affidamento su Facebook per coordinare le sue attività.

Dal  progetto iniziale di Baking for a Cause nel frattempo è nato A Slice for a smile, una serie di ristoranti e bar che inseriscono la torta alle ciliegie di Ermanno nel menù e devolveranno il 20% del ricavato in beneficenza. Non solo, Lelli ha in progetto di aprire delle scuole di cucina negli orfanotrofi perché:   

“se la cucina ha permesso a me di costruire il mio futuro, non vedo perché non possa essere la via di salvezza anche per loro…”

Fisso i suoi incredibili occhi azzurri pieni dei colori del Golfo di Napoli, mangio l’ennesimo pezzo di torrone,lo saluto, corro a casa e mi iscrivo al gruppo Facebook Baking for a Cause, perché dopo questa chiacchierata non si può non farsi contagiare dall’energia e dall’entusiarmo di Ermanno Lelli.

Per tutti coloro che vivono ad Hong Kong, suggerisco una cena nella private kitchen di Ermanno.

Per gli altri, vi regalo la ricetta della sua torta alle ciliegie! Cucinatela, riempite la cucina del caldo aroma dei dolci che si gonfiano nel forno, e se questa storia vi ha emozionato, regalate la vostra torta a qualche bambino….

 

CHERRY PIE di Ermanno Lelli

Per la pasta:

  • 500g di farina
  • 250g di burro non salato
  • 4 tuorli d’uovo
  • 120g di zucchero
  • scorza di mezzo limone
  • pizzico di sale
  1. Mescolare la farina con il burro (a temperatura ambiente) molto bene e velocemente fino a quando non otterrete una consistenza sabbiosa.
  2. Aggiungere il sale e la scorza di limone
  3. Aggiungere lo zucchero e le uova (leggermente sbattute), fino ad quando non otterrete un impasto molto liscio e morbido
  4. formare una palla con l’impasto, ricoprirlo con pellicola trasparente, e lasciare riposare in frigo per un paio d’ore
  5. Tirare fuori l’impasto dal frigo mezz’ora prima dell’uso.

Per la crema:

  • 1 litro di latte
  • 12 tuorli d’uovo
  • 280g di zucchero
  • 120g di farina
  • buccia di un limone
  • bacca di una vaniglia
  1. Sbattere le uova, lo zucchero e la farina fino a che non si ottiene un composto spumoso
  2. In una pentola, far bollire il latte con la buccia di limone e ai semi di vaniglia
  3. Non appena il latte bolle, aggiungere il composto di uova e mescolare energicamente
  4. Continuare a mescolare il composto a fiamma dolce fino a che la crema avrà una consistenza appiccicosa e liscia
  5. Stendere la pasta e aggiungere un sottile strato di marmellata di ciliegia selvatica, prima di versare la crema lasciata intiepidire.
  6. Decorare con le ciliegie
  7. Cuocere in forno preriscaldato a 150 ° C per circa 45 minuti, o fino a quando la pasta diventa dorata.
Nadia Toppino
Nadia Toppino
Nata a Rho, viaggiatrice e girovaga per lavoro e per passione. Ho fatto mia una definizione che mi hanno affibbiato tempo fa : "ingegnere creativo" che lega alla perfezione i miei studi alla mia vera essenza. (creativa), che è quella che metto anche nella curiosità e scoperta di nuove storie di cibo!

15 Commenti

  1. Nadia Toppino ha detto:

    Grazie Maura!!!! Commento il mio stesso blog, perchè sono contentissima di questa collaborazione internazionale 😉

  2. Maura yosaturnia ha detto:

    E’ stato un piacere…al prossimo chef! ?

  3. Violetta ha detto:

    Grazie Maura!!! sapessi quanto mi manca mio fratello ma grazie a te stamattina l’ho sentito più vicino. Quando sei in Campania fai un fischio e ti faccio provare il calore della nostra famiglia. Chiedi conferma a Donpasta che è stato nostro ospite per Artusi. Buona giornata.

  4. Katyna ha detto:

    Grazie Maura per lo splendido profilo tracciato di Ermanno.
    Si, Ermanno e’ proprio così un “Vesuvio ” di emozioni miste a idee esplosive. Lo è sempre stato fin da piccolo e grazie a questa forza dirompente è riuscito a realizzare i suoi sogni!?

  5. Daniela Gentile ha detto:

    ?????

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