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A Canelli: un metodo classico nella via degli innamorati

A Canelli un intero Week end di degustazioni, enogastronomia, musica, visite, incontri e tradizioni, per Canelli città del Vino. 

Il mondo dello spumante si incontra al Terzo Forum Nazionale Metodo Classico, con grande attesa per l’inaugurazione della Via degli Innamorati dedicata a Peynet.

Finita la vendemmia è tempo di salutare l’estate e dare il benvenuto all’autunno, e per l’occasione Canelli (At) si veste a festa sabato 22 e domenica 23 settembre e invita tutti a partecipare a “Canelli, Città del vino”, la due giorni dedicata all’enogastronomia, con degustazioni, musica, spettacoli, visite e incontri in tutta la città.

La manifestazione, organizzata dal Comune di Canelli con l’Enoteca Regionale di Canelli e dell’Astesana, torna alla formula originaria basata sulla scoperta e la degustazione dei prodotti tipici del territorio e delle altre regioni italiane preparati dai ristoratori locali.

Sabato e domenica i ristoranti scendono in piazza con le loro preparazioni, disposti lungo il percorso della manifestazione, da Piazza Cavour fino alla strada acciottolata della Sternia, passando per le vie del centro storico.

E’ il sindaco di Canelli, Marco Gabusi, a presentarci la manifestazione:

«Canelli è la capitale dello spumante e del Metodo Classico, ma è anche la città di molti altri vini celebri delle colline Unesco e pensiamo non ci sia periodo migliore per ricordarlo che quello da sempre legato all’emozione della vendemmia.

Settembre è un mese speciale per tutto il mondo del vino, ma il nostro invito sulle colline del Monferrato vale in tutte le stagioni, per scoprire i sapori, i colori, la storia e le tradizioni di questa terra. Nei due giorni di Canelli Città del Vino vi daremo un assaggio di ciò che il nostro territorio offre tutto l’anno. Paesaggi che fanno innamorare. Non a caso dedicheremo una via proprio a coloro che si amano: da qualunque parte del mondo si arrivi, sarà un modo per legare a Canelli un frammento della propria vita!».

Ed è proprio questa via che crea grande attesa per l’evento:

la Sternia, che in dialetto significa sentiero, sarà protagonista della manifestazione. Lungo il ciottolato si svilupperà infatti la “Via degli innamorati”, un percorso romantico ispirato ai fidanzatini di Peynet, il celebre illustratore francese creatore dei personaggi degli Innamorati e che proprio a Canelli aveva disegnato una storica piastrella a loro dedicata.

Il percorso sarà diviso in tre tappe, ognuna delle quali ospita un’opera d’arte realizzata appositamente dai migliori artisti locali. Ogni anno se ne aggiungerà una fino al completamento di tutta la strada. 

Atmosfere romantiche e postazioni musicali accompagneranno gli innamorati in cima della collina al Belvedere Unesco, da cui si potrà ammirare, in totale tranquillità, il panorama di Canelli e del paesaggio circostante, dichiarato Patrimonio dell’Umanità Une sco nel 2014.

L’inaugurazione della Via degli Innamorati è in programma per sabato 22 alle ore 17,00, alla presenza del sindaco Marco Gabusi e con lo spettacolo del Teatro degli Acerbi, che coinvolgerà il pubblico nel percorso dall’Enoteca Regionale di Canelli fino al Belvedere Unesco, con giochi, improvvisazioni teatrali, musica e poesia.

Domenica 23 sono previsti tre momenti di percorso con spettacolo, alle 11,00, alle 14,30 e alle 16,30.

Come nella passata edizione di “Canelli, Città del Vino”, si terrà anche quest’anno il Forum nazionale sul Metodo Classico, che riunisce i protagonisti del mondo delle bollicine di eccellenza.

Sabato 22 settembre alle ore 11,00, produttori, esperti, studiosi, appassionati e specialisti si danno appuntamento nelle suggestive Cattedrali Sotterranee Bosca per confrontarsi sul tema di questa edizione: la passione.

“Dove sta andando il metodo classico e come si sta muovendo il mercato?”:

sono questi gli argomenti all’ordine del giorno, oltre alle analisi su trend e occupazione.

La scelta di realizzare a Canelli il Forum sul Metodo Classico, ideato e moderato dal giornalista Vanni Cornero, è dovuta a ragioni di paternità storica. A Canelli sono infatti concentrate le case spumantiere più famose d’Italia, Bosca, Gancia, Contratto, Coppo, che a partire dagli anni 30 dell’Ottocento creano bollicine di pregio, diffondendo il piacere del brindisi made in Italy in tutto il mondo

Durante tutto l’arco della manfestazione, le cantine storiche saranno aperte al pubblico per visite e degustazioni.

Le Cattedrali Sotterranee Bosca, Coppo, Gancia e Contratto immergeranno i visitatori in un’esperienza straordinaria alla scoperta dell’appassionante mondo delle bollicine, che riposano in questi ambienti per anni per diventare spumanti pregiati e dal sapore unico.

A completare la proposta, la storica distilleria Bocchino accoglierà tutti gli appassionati con visite guidate e degustazioni.

Mentre sotto terra si scopre il mondo delle bollicine, in superficie, nelle piazze e nelle vie del centro storico è il trionfo dell’enogastronomia con i “Ristoranti in piazza” e le ricette della tradizione piemontese e delle altre regioni d’Italia, accompagnate dai vini della Selezione del Sindaco.

Per tutta la giornata di sabato e domenica si susseguiranno concerti, animazioni e spettacoli e dj set serali. Particolarmente atteso l’incontro con l’artista Giorgio Conte, che presenterà il suo libro “Lepre al civet”, e terrà un concerto accompagnato dal coro canellese Le Voci della Festa.

Si ricorda che Canelli, Città del vino è organizzata dal Comune di Canelli in collaborazione con l’Enoteca Regionale di Canelli e dell’Astesana. È patrocinata da Regione Piemonte, Provincia di Asti, IAT, Asti Turismo, Associazione per il Patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, ed è supportata da Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Banca di Asti, Bosca, Coppo, Gancia, Distilleria Bocchino, Consorzio dell’Asti DOCG, Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato.

Ci vediamo sabato e domenica tra bollicine  e romanticismo!

Nadia Toppino
Nadia Toppino
Nata a Rho, viaggiatrice e girovaga per lavoro e per passione. Ho fatto mia una definizione che mi hanno affibbiato tempo fa : "ingegnere creativo" che lega alla perfezione i miei studi alla mia vera essenza. (creativa), che è quella che metto anche nella curiosità e scoperta di nuove storie di cibo!

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