Osteria di Brera: storia di tradizione e rinnovamento

Osteria di Brera: riapertura dopo 4 anni.

A Milano Marcello Forti porta avanti le tradizioni del padre.

L’Osteria di Brera, nata nel 2010 da Enrico Forti, ristoratore di successo, ha avuto una storia di dieci anni di grande attività come ristorante di pesce e poi ha chiuso nel 2020, per tornar ora sulla piazza di Milano con un important ritorno,  con la gestione del figlio di Forti, Marcello.

Nel gennaio del 2020, l’Osteria di Brera, celebre ristorante nel cuore di Milano, ha salutato i suoi affezionati clienti con un enigmatico messaggio:

“Non è un addio ma solo un arrivederci. Stay tuned”.

Dopo un periodo di attesa e suspense, finalmente è arrivato il momento tanto atteso: la storica insegna ha riaperto le sue porte, pronta ad accogliere vecchi e nuovi amici in una veste moderna e pop, in una nuovissima location situata sempre nel quartiere di Brera, precisamente in via San Marco 5.

L’Osteria di Brera ha visto la luce nel lontano 2010 per volontà di Enrico Forti, rinomato ristoratore e padre dell’attuale proprietario e manager, Marcello.

Nasceva così un “locale di pesce fresco”, con un particolare focus sulle crudités.

Dopo la scomparsa del Signor Enrico, Marcello ha scelto di rendere omaggio alla visione imprenditoriale del padre affiancando al nome “Osteria di Brera” la data 1990, anno in cui Enrico inaugurò il primo ristorante.

Per dieci anni, l’Osteria di Brera, originariamente situata in via Fiori Chiari, è stata un punto di riferimento per gli amanti del pesce di prima qualità, sia italiani che stranieri. La sua riapertura segna quindi un ritorno importante nel panorama della ristorazione milanese, offrendo una proposta culinaria in grado di soddisfare anche i palati più raffinati ed esigenti.

Ispirandosi alle brasserie di mare del sud della Francia, la nuova Osteria di Brera si propone di rinnovare l’idea tradizionale del ristorante di pesce, offrendo qualità e freschezza in un contesto pop, informale e rilassato, arricchito da dettagli di design.

La palette dei colori, dominata dal rosso per richiamare il carattere passionale dell’Italia, dal rouge delavé, e dai toni del bianco e del blu del mare, crea un’atmosfera accogliente e suggestiva.

Il pavimento in legno contribuisce ad aggiungere calore e carattere al locale, invitando gli ospiti a sentirsi a proprio agio.

 

La sala, che può ospitare circa 40 coperti, si presenta come un ambiente intimo e accogliente, mentre all’esterno è possibile gustare cocktail e aperitivi con piatti sharing di pesce e verdure, comodamente seduti a tavoli e divanetti.

In cucina, il protagonista indiscusso rimane il pescato, con materie prime selezionate con cura dallo chef Giovanni Muro, soprannominato Johnny, che vanta diversi anni di esperienza nella preparazione del pesce.

Ogni portata è presentata in modo semplice ed autentico, senza troppe variazioni sul tema, per esaltare al massimo il sapore del mare.

I piatti di pesce la fanno da padrone, grande selezione di antipasti, tra tartare e catalana di gamberi; fra i primi gli Spaghetti alle vongole, bottarga di muggine e uova di riccio, le Fettuccine cacio e pepe con crudo di gamberi rossi, o i Tonnarelli alla carbonara di castagne e ricciola in olio cottura.

Una particolar attenzione alle ostriche descritte ognuna nella sua caratteristica e proposte in Degustazione di 6 ostriche (1 per tipo) o Degustazione di 12 ostriche (2 per tipo):

  • Fine de Normandie Pinteax (Francia)  – La madreperla leggermente friabile dona un frutto che rispecchia il carattere forte del mare mentre la vegetalità ricorda le indivie e le armelline. Eccellente nella parte gustativa, con note acidule di brunoise di cetriolo marinato al limone.
  • Spèciale Plèiade Poget (Francia) – La Poget è una delle ostriche più rinomate di Francia, premiata ogni anno a Parigi. Croccante e compatta, con un perfetto equilibrio tra sapidita e dolcezza e un’elegante persistenza al palato.
  • Perle des Marais (Francia) – Allevata in Normandia all’interno di gabbie australiane. Il frutto risulta abbondante e sapido al palato, ma vira velocemente al dolce con sentori di frutta secca tipici del territorio francese.
  • La Perla del Delta Tarbouriech (Italia) – La perla del Delta del Po è il perfetto connubio tra il savoir faire francese e l’unicità della Riserva di Scardovari. Il frutto risulta abbondante nella carne e croccante al palato.
  • San Teodoro (Italia) – La prima vera produzione italiana. Conchiglia dura e resistente, dalla carne croccante e iodata, note di frutta secca con un piacevole retrogusto vegetale.
  • Regal Selezione Oro (Irlanda) – L’eccellenza dell’eccellenza, l’ostrica con l’indice di carnosità più elevato.
    Consistenza cremosa, gusto fortemente zuccherato e persistenza minerale al palato.

Accanto ai piatti di mare piatti di pesce, non mancano i super classici della cucina meneghina, come i mondeghili dlla nonna, la cotoletta alla milanese, il risotto giallo e l’ossobuco di vitello in gremolada, così come le proposte vegetariane, con zucchine alla scapece, patate saltate al timo, insalata di cavolo cappuccio e insalatina di finocchi, arance e noci.

A completare l’esperienza gastronomica, la carta dei vini curata da Enrico Merli McClure offre prestigiose etichette nazionali e internazionali, con una ricca selezione di proposte al calice.

La proprietà dell’Osteria di Brera è oggi guidata da Marcello Forti, che ha seguito le orme del padre Enrico nella ristorazione e nell’imprenditoria fin dagli anni ’90.

Oltre all’Osteria di Brera, Marcello è proprietario di diverse altre realtà gastronomiche, tra cui il rinomato ristorante Stendhal Milano, Mediterranea (dedicato all’healthy food) e Hostaria Bacanera a Venezia.

Con la riapertura dell’Osteria di Brera in una nuova e accattivante veste, Marcello continua a portare avanti il ricco patrimonio culinario e imprenditoriale di famiglia, offrendo agli ospiti un’esperienza gastronomica tra mare e città, nel cuore di Milano.

 

Osteria di Brera
Via San Marco 5, Milano
www.osteriadibrera.it