Hospitality in provincia di Siena: quattro luoghi da vivere in zona carbon free

La provincia di Siena è carbon free, aria pulita e luoghi da favola.

Consigli per viaggiatori e gourmet

Toscana, terra densa di relais e hotel di charme, anche grazie alla sua geografia particolare che ispira ampi spazi aperti che si affacciano sulle sue dolci colline.

In questa regione Siena e la sua provincia godono di un punto a favore, l’essere carbon free. Aria pulita, e luoghi da scoprire, vini da degustare, resort da vivere.

Qualche consiglio per girare la provincia di Siena respirando a pieni polmoni!

Innanzitutto cosa significa essere carbon free?

La provincia di Siena è l’unica in Italia ad aver raggiunto le neutralità delle emissioni di anidride carbonica, dal 2011, grazie alla presenza di ecosistemi locali come boschi e centri geotermici in grado di assorbire le emissioni prodotte.

Carbon neutral significa avere un impatto climatico uguale a zero, cioè tutte le emissioni di gas serra generate da prodotti, servizi, industrie ecc… vengono totalmente compensate dalla capacità degli ecosistemi locali di riassorbire le emissioni di CO2.

Questo vuol dire nella pratica riassorbire tutte quante le emissioni che producono (da non confondere con il termine carbon free che invece significa “assenza totale di emissioni”, cioè che non vengono assolutamente prodotte emissioni!).

Questo obbiettivo è stato raggiunto monitorando l’ambiente e adottando rapide politiche ambientali di intervento.

Un motivo in più per visitare questo luogo, con la consapevolezza di rigenerarsi davvero in una  natura pura.

Ecco alcune realtà da non perdere:

  1. Il ristoro Vitaleta
  2. Borgo Scopeto
  3. Castellare di Castellana
  4. Cantina Vallepicciola
  5. ..

1- Il ristoro e la Cappella della Madonna di Vitaleta a Castiglione d’Orcia

Riapre il “Ristoro Vitaleta”, il luogo di incontro gourmet per tutti coloro che, dopo aver ammirato l’incanto della Cappella della Madonna di Vitaleta e del paesaggio che si staglia attorno, vorranno concedersi una sosta gustando le eccellenze gastronomiche locali e toscane.

La chiesa, piccolo gioiello situato nei pressi di San Quirico d’Orcia, è tra le più fotografate e visitate della Val d’Orcia, dall’inaugurazione avvenuta lo scorso luglio dopo un attento restauro.

La proprietà è oggi di proprietà dell’Ing. Pasquale Forte, imprenditore visionario che già a metà degli anni ’90 ha dato vita a Podere Forte, azienda biologica e biodinamica, centro di un attento recupero della tradizione contadina e vitivinicola valdorciana.

L’intervento di tipo conservativo ha ridato vita a un luogo dalla bellezza senza tempo e ha di nuovo consentito l’accesso in tutta sicurezza a chi vorrà visitarla.

Nelle adiacenze della Cappella si trova appunto il Ristoro, che sarà guidato dallo chef Samuele Nocciolini, classe 1988 di Sinalunga.

Uno chef cresciuto tra la casa e la fattoria nelle campagne aretine della nonna materna, che si è fatto le ossa all’estero in ristoranti stellati e di lusso e che ha imparato il valore della materia prima legata al territorio grazie a esperienze in Sicilia e Toscana.

Arriva al Ristoro con un obiettivo ben preciso: portare in tavola i prodotti d’eccellenza locali, sapori e le ricette di casa, del passato, mantenendo viva la ricca tradizione culinaria toscana.

I piatti varieranno in base alla stagionalità e al periodo, non mancheranno i taglieri di salumi e formaggi, la classica panzanella, i primi al ragù di cinta senese, all’aglione, lo spezzatino di cinghiale.

I prodotti arrivano dal Podere come i salumi di Cinta Senese di allevamento certificato biologico, i mieli biologici, l’olio extra vergine di oliva biologico e biodinamico Terre di Siena D.O.P, il pane fresco realizzato con la semola di grano duro Senatore Cappelli di agricoltura biologica e biodinamica e la “Pasta Vitaleta”, la prima linea di pasta realizzata con il miglior grano duro Senatore Cappelli.

Il tutto viene accompagnato dai vini di Podere Forte, rossi, bianchi, rosati e le bollicine.

RistoroVitaleta
Località Vitaleta, San Quirico D'orcia (Siena)

2- Borgo Scopeto, esperienze gourmet

Borgo Scopeto Wine & Country Relais si trova in un’ottima posizione dalla quale partire all’esplorazione della Toscana, grazie alla sua vicinanza alla città di Siena, al centro della regione.

Abbiamo già raccontato di questo luogo, sdelle sue particolarità e della sua attenzione all’ambiente, api incluse.

La part gourmet, davvero interessante, è seguita e operata dallo Chef Pietro Fortunati, classe 1989, toscano DOC, che regala nei suoi piatti un amore forte per la m,ateria prima e una continua ricerca di sapori di quella tradizione toscana che tanto hanno segnato la sua infanzia.

Il Relais offre delle magnifiche Experience da vivere assaporando l’essenza della toscanità e immergendosi nella natura e nel relax circondati dalle colline senesi.

Si tratta di pacchetti che includono il soggiorno, l’esperienza gourmet al ristorante del Borgo La Tinaia, regno dello Chef Fortunati, visite alla cantina di casa e trattamenti benessere nella Spa interna.

Nello specifico la Borgo Scopeto Experience include due notti in camera matrimoniale, un’esperienza gourmet al ristorante del Borgo La Tinaia, una visita alla cantina di Borgo Scopeto con degustazione guidata dei vini; un trattamento benessere a base di uva e vino nella Spa Borgo Scopeto Relax; e una prestigiosa wine box con il Chianti Classico Docg Riserva Vigna Misciano (2017) con etichetta dipinta a mano, in tiratura limitata, dall’artista toscano Maurizio Baccili.
Costo del pacchetto – prenotabile da aprile 2022 – a partire da 522 € per due persone
Borgo Scopeto Relais
Località Borgo Scopeto 
Castelnuovo Berardenga (Siena)
https://www.borgoscopetorelais.it/

3- Castellare di Castellina

Nel cuore del Chianti Classico, Castellare di Castellina è una proprietà di circa 80 ettari, di cui 33 vitati e 12 ad uliveto. Siamo sulle colline di un anfiteatro naturale esposto a sud-est, con le vigne circondate da boschi che vengono sfruttate con rese nettamente al di sotto di quanto previsto dal disciplinare della DOCG Chianti Classico per ottenere il massimo della qualità.

Un’ottima esposizione al sole, un buon drenaggio dell’acqua, un suolo misto di marne calcaree, galestro e argilla creano un terroir perfetto per vini di grande struttura, eleganti e adatti a un lungo affinamento in bottiglia.

Non solo vino, ma ospitalità unica.

All’interno della proprietà, circondati dai vigneti di Castellare è infatti possibile trascorrere vacanze di rara qualità in un complesso rurale ristrutturato con i criteri fissati dal critico d’arte Cesare Brandi: cioè conservando il più possibile nel rispetto degli stili di vita moderni.

Villa delle upupe, dal nome degli straordinari uccelli che nidificano nella zona, è su una delle colline che compongono l’anfiteatro naturale di Castellare e può ospitare fino a 8 persone.

All’interno ogni ambiente, dalle camere da letto all’accogliente zona giorno è stato curato nei minimi dettagli, con arredi raffinati ed accessori di pregio, abbinati a tappezzerie che richiamano le inconfondibili sfumature cromatiche della campagna senese.

Frutto di un accorto intervento di ristrutturazione, questo casale reinterpreta la classica architettura toscana, adattandosi al terreno in pendenza che lo accoglie e grazie a cui la comunicazione con gli spazi esterni è garantita da entrambi i piani da cui è composto.

La piscina privata circondata dal verde del giardino regala una vista a ponente che dall’altro versante della vallata arriva sino a San Gimignano dalle belle torri, i grattacieli dell’antichità.

Una curiosità che va ad impreziosire ulteriormente questo luogo:

I Sodi di S. Niccolò 2017 – edizione limitata che celebra le 40 Vendemmie si è confermato un vino molto ricercato dai collezionisti e dagli amanti dei fine wines.

A testimoniarlo, il risultato dell’asta di Christie’s del 2 dicembre scorso durante la quale una 15 litri del Super Tuscan di Castellare di Castellina, a base di Sangioveto e Malvasia Nera provenienti dai due migliori Cru della storica azienda del Chianti Classico, è stata aggiudicata per 4.655 sterline

4- Cantina Vallepicciola

Vallepicciola è una realtà vitivinicola molto vasta oltre che una tra le più rappresentative del territorio.

Vasti sono i 105 ettari di vigneto che la circondano e vaste anche le dimensioni della struttura stessa: 6.000 metri quadrati suddivisi su tre livelli incastonati con estrema maestria tra la strada Comunale 16 e la Provinciale 9, in una conca naturale.

Nella realizzazione del progetto, a nome dell’architetto Margherita Gozzi,  sono stati fondamentali il rispetto per il territorio e la coerenza con il paesaggio circostante, pilastri da cui è derivata grande sinergia col luogo in cui sorge.

Altrettanto essenziali le scelte attuate in ambito di sostenibilità e quelle che hanno assicurato massima durata temporale, efficienza e resistenza all’intera struttura.

Materiali quali:

  • pietra, per realizzare il rivestimento della struttura e recuperandola dallo scasso per l’impianto dei vigneti,
  • legno,  utilizzato prevalentemente nelle aree di accoglienza,
  • ferro e acciaio, destinati per lo più ai piani di lavorazione
  • il cotto, per alcune aree nobili,
  • il clinker, ceramica molto resistente, per le zone  più grezze, destinate al passaggio di auto e mezzi pesanti

Dal tetto, inoltre, sono stati ricavati dei prati, principalmente allo scopo di creare maggiore continuità con la natura che circonda la struttura.

I 105 ettari sonio impiantati con cura, con una attenta selezione delle migliori posizioni per i loro Sangiovese, Pinot Nero, Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Chardonnay.

La cosa migliore è vivere un’esperienza di visita, degustazione, scoperta, scegliendo tra i tre differenti tour in cantina, tutte con visita guidata dei vigneti e delle cantine Vallepicciola tra cui le sale di fermentazione, le cantine di invecchiamento e la spumanteria, e con degustazione di alcuni vini abbinati a formaggi locali e all’olio di casa Extravergine di oliva, con pane e focaccia:

  • Chianti Classico Experience
  • SuperTuscan
  • WineSafari, che abbina anche un tour di 30 minuti dei vigneti Vallepicciola in jeep.

La grande novità di quest’anno da segnalare è “Migliorè”, il taglio bordolese (Merlot, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon in parti uguali) di altissima qualità e prodotto in tiratura limitata.

Rosso Toscana IGT 2018, vero fiore all’occhiello dell’intera produzione, ha un nome che lo eleva: Miglioré deriva dal gioco di parole “miglior vino del Re”; il Re infatti contenuto sin dall’inizio nel logo dell’azienda, ne è diventato il simbolo.

E’ raccontato da Alessandro Cellai, enologo e direttore generale dell’azienda come la massima espressione dei vitigni internazionali e più strutturati di Vallepicciola:

“Composto da tre grandi uve che, grazie al terreno, esposizione e microclima favorevoli, formano un “taglio bordolese” di altissimo livello”.

  • Si presenta di colore rosso rubino intenso, al naso sprigiona un ventaglio aromatico che va dal mirtillo alla mora con note di pepe nero , spezie dolci, tabacco e cacao.
  • Al palato si apprezza immediatamnete la  grande struttura ma anche la straordinaria eleganza; tutto in perfetto equilibrio grazie ad una acidità perfettamente dosata e con un finale decisamente lungo.
  • Migliore’ 2018 trova il suo ideale accostamento culinario con il cervo o cinghiale alla cacciatora ma anche con pecorini di grande stagionatura.

Il vino è prodotto in tiratura  limitata di 2.500 bottiglie oltre ad alcuni grandi formati  fino al 12 lt  (Balthazar).

Altra grande novità, il legame con lo Champagne…ne parliamo qui.

Vallepicciola Società Agricola s.r.l.
Strada Provinciale 9 di Pievasciata, n° 21 -Castelnuovo Berardenga  (Siena)

In aggiornamento continuo le risorse hospitality della provincia di Siena.