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Tiramisù World Cup: vincitori, ricette e gossip a Treviso

Decennale dell’evento sul tiramisù: trionfo tra api, zucca e gossip sul palco a Treviso.

Tiramisù World Cup 2026 incorona un apicoltore brasiliano e il genio vicentino tra record di assaggi e storie d’amore virali.

Treviso si è trasformata per un intero fine settimana nella capitale mondiale della dolcezza, accogliendo centinaia di appassionati, esperti e curiosi pronti a celebrare il dessert italiano più amato al mondo. Tra il profumo avvolgente del caffè e la cremosità del mascarpone, la decima edizione della Tiramisù World Cup ha regalato uno spettacolo unico fatto di tecnica, creatività culinaria e colpi di scena emozionanti che hanno infiammato la piazza. Dalla sfida serrata tra ricetta originale e varianti audaci con zucca e pistacchio, fino a un’improvvisata promessa d’amore che ha conquistato il web, questo evento si è confermato una vera e propria festa globale capace di unire culture diverse sotto il segno del gusto.

La decima edizione della Tiramisù World Cup svoltasi nel cuore di Treviso ha rappresentato un momento di grande affermazione per la gastro-diplomazia italiana, capace di trasformare una competizione dolciaria amatoriale in un raffinato palcoscenico di promozione territoriale e scambio interculturale.

L’evento ha visto l’adesione di 320 concorrenti provenienti da 33 Paesi differenti, affiancati da una giuria popolare composta da 130 “giudici buongustai” accuratamente selezionati attraverso un test conoscitivo online. Durante la manifestazione, i partecipanti hanno affrontato la prova operativa disponendo di soli 40 minuti per preparare la propria creazione.

Parallelamente, il centro cittadino è stato conquistato dall’entusiasmo degli appassionati, con oltre 15.000 monoporzioni vendute presso la storica Loggia dei Cavalieri. Come ci ha sottolineato l’ideatore e organizzatore Francesco Redi: “il tiramisù ha ormai superato la dimensione della semplice ricetta per diventare un vero e proprio linguaggio universale capace di unire persone da ogni angolo del globo”.

L’architettura della competizione si è articolata attorno alla netta distinzione tra la conservazione filologica della tradizione e la sperimentazione gastronomica più audace. Nella Categoria Ricetta Originale, il regolamento ha imposto il rispetto assoluto dei sei ingredienti canonici, ossia uova, zucchero, mascarpone, savoiardi, caffè e cacao. In questo ambito la sfida principale ha riguardato la chimica degli alimenti, richiedendo una perfetta maestria nell’emulsionare i grassi del mascarpone con le proteine dei tuorli e nel gestire il corretto grado di idratazione dei savoiardi. Al contrario, la Categoria Ricetta Creativa ha lasciato ampio spazio all’innovazione sensoriale, consentendo la sostituzione del biscotto di base e l’aggiunta di un massimo di tre ingredienti extra, mettendo alla prova la capacità dei concorrenti di bilanciare sapientemente l’acidità e la ricchezza lipidica della crema al mascarpone.

      —abbiamo raccontato QUI i dettagli del regolamento.

L’edizione del decennale ha registrato un’inaspettata e affascinante sintonia tra il mondo dell’apicoltura e l’arte della pasticceria amatoriale. Nella categoria dedicata alla ricetta classica ha trionfato il cinquantunenne brasiliano Marcos Muzzi, apicoltore di San Paolo, che ha saputo conquistare il titolo mondiale grazie a un’esecuzione impeccabile dei sei ingredienti tradizionali. Muzzi ha superato un podio internazionale d’eccellenza in cui si sono distinte la sessantunenne ingegnera francese Nadia Larbi e la quarantasettenne manager finanziario brasiliana Fabiana Borrelli, entrambe giunte in finale grazie alla grande precisione tecnica delle loro preparazioni.

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Nella categoria creativa il primo posto è stato conquistato dall’italiano Ciro Tomassini, originario di Vicenza, che ha entusiasmato la giuria con un’opera a forma di alveare, rendendo un omaggio esplicito al mondo delle api e alla tutela della biodiversità. La sua creazione ha sposato l’acidità della composta di lamponi con la dolcezza del cioccolato bianco e le note citriche del miele al limone, creando una sinergia di sapori perfettamente bilanciata.

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Gli altri finalisti della sezione creativa hanno confermato la tendenza verso l’uso di contrasti sapidi e vegetali. La brasiliana Juliana Nardelli, attiva nel settore della moda a Jaraguá do Sul, ha proposto un’audace combinazione a base di confettura di zucca, semi di zucca tostati e salati e cioccolato fondente brasiliano. Il terzo gradino del podio è andato invece a Giuseppe Salvador, elettricista cinquantaseienne di Cordignano, che ha valorizzato il territorio trevigiano accostando la freschezza dei lamponi al cioccolato fondente al 70% e a una vellutata crema al pistacchio.

Oltre agli aspetti strettamente gastronomici, la manifestazione ha vissuto momenti di grande partecipazione emotiva e straordinaria viralità mediatica, culminati in un aneddoto romantico che ha fatto il giro del web. Al termine delle selezioni del venerdì, sul palco allestito nella gremita Piazza Borsa, si è consumata una romantica e inaspettata proposta di matrimonio. Protagonista della vicenda è stato Himanshu Arora, un giovane indiano residente a Monaco di Baviera, che si è inginocchiato davanti alla compagna ventinovenne Vibhuti Upadhyaya, anch’essa originaria di Delhi e residente in Germania, chiedendole di sposarlo. La giovane non sospettava assolutamente nulla: Himanshu le aveva infatti fatto credere di organizzare un semplice weekend turistico tra Venezia e Treviso per incontrare un gruppo di amici. La genesi della storia ha origini bizzarre ed esilaranti: la coppia aveva scoperto l’esistenza della Tiramisù World Cup anni prima, assistendo allo spettacolo di uno stand-up comedian indiano che ironizzava proprio sulla possibilità di gareggiare in Italia per il titolo mondiale del dolce. Tra la commozione generale del pubblico e gli applausi scroscianti della piazza, la risposta è stata un emozionato ed entusiasta “sì”, trasformando la competizione nella cornice più dolce e virale per l’inizio di un nuovo capitolo della loro vita.

Ad arricchire ulteriormente il programma di questa straordinaria festa urbana è stata la prima edizione della Tiramisù Run, la corsa su strada di 10 chilometri che ha attraversato le bellezze del centro storico di Treviso, registrando un entusiastico sold out e coniugando perfettamente l’energia dello sport al piacere della gastronomia locale.

Per chi desidera ripercorrere tutte le fasi della competizione, scoprire le ricette dettagliate e ammirare le foto delle opere presentate dai concorrenti, è possibile consultare la pagina ufficiale della Tiramisù World Cup. L’invito per tutti gli appassionati è ora quello di “allenarsi” in cucina, rispolverare le fruste e prepararsi per iscriversi alla prossima avvincente edizione.

Resta come dato di fatto che la decima edizione della Tiramisù World Cup conferma ancora una volta Treviso come la capitale simbolica di una comunità globale di appassionati.

La capacità di coniugare il rigore tecnico della tradizione, l’audacia delle varianti creative e momenti di grande intrattenimento dimostra che il tiramisù rappresenta uno straordinario strumento di promozione culturale e turistica sostenibile per l’intero territorio veneto.

       — Leggi QUI per conoscere la diatriba sulle origini dle Tiramisù!