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Il Natale si avvicina e i regali sono un impegno che crea piacevolezza, a volte impegno e  difficoltà…

Regalare un libro è sempre un dono importante, sulla cucina ne sono usciti alcuni creativi e curiosi.

“Regalare un libro è più di un gesto d’affetto. Con un libro regaliamo qualcosa di noi, un pezzo della nostra anima. Un piccolo universo di pensieri condivisi nell’intimo del silenzio della lettura, in un istante passato solo con noi stessi. Regalare un libro è più di un gesto di stima.

Con un libro regaliamo universi da scoprire e mondi da colorare con la nostra immaginazione.”

E se si tratta di cucina, di chef e di storie di cibo, gli universi secondo noi sono ancora più belli!

Ecco le nuove uscite che abbiamo apprezzato in queste settimane:

  1. “TuscanBurger” di Marco Gemelli e Lorenzo Gagliano
  2. “Emozionarsi in cucina” di Marzia Riva
  3. “Knam&Knam. Con noi tutti possono diventare pasticceri” di Alessandra Mion e Ernst Knam
  4. “Chef stellato per una sera – 50 ricette d’autore da ricreare a casa” di Andrea Biagini
  5. “Storie di cibo dietro le sbarre” di Nadia Toppino

1- “TuscanBurger” di Marco Gemelli e Lorenzo Gagliano.

Il libro rappresenta la prima “fotografia” delle migliori 50 hamburgerie della Toscana, anche con approfondimenti come interviste ai personaggi del settore, le storie imprenditoriali delle materie prime legate al burger, gli abbinamenti con vino, birra, bollicine e cocktail.

Presenti le interpretazioni gourmet di 30 chef stellati e parastellati della regione.

Non si tratta solo di una guida che passa in rassegna i migliori 50 locali dove gustare un hamburger di qualità, bensì di un progetto che vuole offrire una fotografia a 360° di tutto ciò che ruota intorno a “quel microcosmo separato da due fette di pane”, in un racconto che oscilla tra i palazzi del centro di Firenze agli angoli meno conosciuti della regione, tenendo fermo un principio ispiratore, ossia che in Toscana anche il burger può avere una propria nobiltà.

C’è il burger di zebra o di struzzo, quello con la carne kobe, fino al maxi-burger da un chilo per i palati più affamati.

A noi piace perchè:

sono evidenziate le storie imprenditoriali delle piccole e grandi aziende made in Tuscany di materie prime che compongono il burger, così come le interviste ai personaggi legati a questo mondo e le curiosità sui burger più stravaganti e così via.  E poi uno spazio speciale del volume è inoltre dedicato ai ristoranti che mostrano un’attenzione particolare a questo piatto.

Edizione: Il Forchettiere, 250 pagine

2- “Emozionarsi in cucina” di Marzia Riva

La cucina naturale di Marzia Riva è un’esplosione di colori e leggerezza, di bellezza estetica e sapori, di allegria e armonia.  Esprime felicità e rispetto perché è il risultato dell’attenzione verso l’Universo e la natura.

I suoi piatti sono belli perché si mangia prima con gli occhi; sono buoni perché prima di assorbire con il pensiero il significato spirituale di una cucina inclusiva ed etica, bisogna assaggiare il piacere che deriva dalla degustazione.

Marzia Riva si è formata presso la Joia Academy dello Chef Pietro Leemann, dove è stata successivamente docente in materia di fermentazione, formaggi vegetali e crudismo; ha lavorato inoltre con Simone Salvini, per la Ghita Academy e Funny Veg.

Oggi lavora come cuoca specializzata in Alta Cucina vegetale, personal chef per eventi privati e aziendali e svolge numerose attività di consulenza nell’ambito della cucina vegetale.

Dal 2013 la sua “casa” è La Taverna degli Arna, un luogo di divulgazione, informazione, socialità, benessere e cultura dove condivide le sue ricette con particolare attenzione all’equilibrio e alla presentazione dei piatti.

Nel 2017, dall’incontro con il biologo e nutrizionista Ferdinando A. Giannone, è nato il Progetto Effemme Scienza & Cucina per la promozione di uno stile alimentare e di vita consapevoli.

A noi piace perchè:

conosciamo Marzia riva e il suo modo di cucinare personale ed espressivo, arricchito da solide basi scientifiche e da pratiche di alimentazione corretta, quindi questo è un mezzo chiaro per avere suggerimenti e ricette sul piacere della buona tavola e della convivialità per arrivare a toccare la profonda bellezza della rinascita.

Edizione: Trenta Ed.- Collana Trenta Gourmet , 128 pagine

3- “Knam&Knam. Con noi tutti possono diventare pasticceri” di A. Mion e E. Knam

Un viaggio nel tempo alla scoperta della coppia di pasticceri più amata d’Italia, dal primo incontro ai giorni nostri.
Alessandra e Ernst Knam raccontano il loro amore e svelano come diventare abili pasticceri, passando dai momenti più significativi della loro vita intervallati da ricette inedite ed esclusive.

Dalla proposta di matrimonio ai giorni del lockdown, periodo che ha dato una forte motivazione a Frau Knam per farle scoprire le sue abilità in cucina e diventare così un’abile “Apprendista pasticceria” con un Maestro d’eccezione: Chef Knam.

Fare i dolci di Ernst Knam come Ernst Knam senza essere Ernst Knam. 
Potrebbe sembrare impossibile, invece Alessandra Mion, alias Frau Knam, ci è riuscita.
Con un risultato strabiliante: torte perfette sfornate con tecniche perfette comodamente nella cucina di casa.

A noi piace perchè:

I coniugi Knam raccontano un po’ della loro storia, in una sorta di biografia per ricette. Dalla mousse al mango del primo incontro ai biscotti al cocco che lui le prepara ogni tanto, a sorpresa. E soprattutto spiegano il metodo infallibile per diventare abili pasticceri in pochissimo tempo.
Editore: Solferino - Prefazione di Davide Oldani

4- “Chef stellato per una sera – 50 ricette d’autore da ricreare a casa” di Andrea Biagini

Anche in una cucina “normale” come quella di casa (senza abbattitori o strumenti sofisticati) si possono ottenere risultati straordinari.  Lo dimostra Andrea Biagini con le 50 ricette raccolte in questo libro e firmate ciascuna da uno chef stellato.

L’autore dopo 16 anni di collaborazione con il Gruppo Michelin, ha dato vita alla 32Consulting, società di consulenza legata al mondo del food, del turismo e dell’alta gastronomia.

Per questo libro ha chiamato a raccolta 50 chef italiani insigniti di una, due e tre stelle Michelin, con ricette spiegate passo a passo, con i consigli per impiattare a regola d’arte e con  l’inconfondibile “tocco d’autore” che rende unico ogni piatto. Per ogni ricetta anche i suggerimenti per abbinare il vino giusto a ogni pietanza e le proposte di menu per creare un intero pasto da chef stellato.

A noi piace perchè:

Oltre a essere un manuale pratico e “smart”, è anche una attenta e ricca fotografia dell’alta gastronomia italiana, da Nord a Sud, e quindi una valida occasione per scoprire nomi ed eccellenze del nostro Paese. Oltre che uno stimolo per imparare a spadellare alla grande!

Edizione: De Agostini, 176 pagine

5- “Storie di cibo dietro le sbarre” di Nadia Toppino

Un tour di anni nelle carceri italiane in cui, in qualche modo, si realizza cibo, con lo scopo di fare formazione, fare gruppo, dare un futuro.

Un racconto di esperienze, di vita vissuta, di ricette, di ingredienti, di produzioni.

Dai biscotti ai panettoni, dal bvino alla birra, dal miele al gelato. 

E poi cioccolato, pizza, torte e pasta, anche senza glutine.

E ancora corsi di cucina, ristorazione vera propria, agricoltura.

Nomi improbabili, divertenti, accattivanti, per dei prodotti che sono buoni e che raccontano una storia, quella di chi ha sbagliato, anche pesantemente, e vuole rifarsi una vita, magari nelle cucina di un ristorante, o in una cantina a lavorare, o in una azienda agricola, o da nessuna di queste .

Ma nel periodo di vita recluso il cibo aiuta. Ad accorciare le distanze, anche linguistiche e sociali. Avvicina, fa gruppo e fa famiglia, laddove la famiglia non esiste o è lontana.

A noi piace perchè:

E’ nostra vita vissuta di anni, esperienze indimenticabili che se nonfossero finite in un libro sarebbro divntate canzoni, quadri o poesie. Un progetto in continuo sviluppo, e ne siamo orgogliosi!

Editor #MadeInCarcere

Leggere è cultura, reglare libri è donare sapere! A noi piace.

 

Nadia Toppino
Nadia Toppino
Nata a Rho, viaggiatrice e girovaga per lavoro e per passione. Ho fatto mia una definizione che mi hanno affibbiato tempo fa : "ingegnere creativo" che lega alla perfezione i miei studi alla mia vera essenza. (creativa), che è quella che metto anche nella curiosità e scoperta di nuove storie di cibo!

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