Villa Franciacorta in un fuori Vinitaly ad Rna

Villa Franciacorta presenta i suoi vini al fuori Vinitaly.

Serata di grandi abbinamenti a Villa Ornareto.

Per il terzo anno consecutivo, Villa Franciacorta ha scelto di presentare le sue nuove collezioni lontano dalla frenesia del Vinitaly, optando per un’esperienza più immersiva e personale che enfatizza la filosofia di produzione e il legame profondo con la terra.

La serata di presentazione si è svolta in una villa del 1300, un edificio di grande pregio storico dedicato un tempo all’attività venatoria e alla villeggiatura. Quest’anno, Villa Franciacorta ha introdotto il suo nuovo gioiello, l’Rna / Riserva Nobile Alessandro Bianchi, un vino eccezionale affinato per 15 anni sui lieviti, che simboleggia la dedizione e l’arte vinicola che caratterizzano la cantina.

La location scelta, Villa Ormaneto, non solo ha offerto un contesto visivamente affascinante ma ha anche permesso di immergersi completamente nell’atmosfera unica che solo Villa Franciacorta sa creare. Durante l’evento, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di degustare una selezione di vini che rappresentano la quintessenza del terroir di Franciacorta.

La serata si è aperta con il Bokè Noir 2019, il rosé schietto, preciso, intrigante che interpreta il tramonto di sere d’estate. Durante il convivio, un crescendo di emozioni si dipanano attraverso i vari vini e i diversi millesimi dal Mon Saten 2019 suadente e intenso, capace di stupire mirabilmente, un Brut di Chardonnay che affascina per la sua complessità e eleganza;  passando per Emozione 2020, storia e tradizione della Maison, allo stato puro, al Cru Cuvette 2019, il vino gastronomico di Vila Franciacorta al quale nessun abbinamento è precluso, per arrivare con un mirabile slancio verso la vera chicca: Rna 2007 15 anni sui lieviti.

Il fil rouge di tutti questi vini è chiaro ed evidente: il grande terroir di origine marina che conferisce sapidità, complessità, ottima acidità e una mirabile persistenza, ma è in Rna che si sublimano tutti questi sentori evidenziando interessantissime note iodate, balsamiche, grande complessità, eccezionale fragranza e tono.

E appunto un momento particolarmente toccante è stato dedicato al Rna 2007 Riserva Nobile Alessandro Bianchi, un Extra Brut che ha suscitato grande interesse e ammirazione. Questo vino, dedicato dal fondatore Alessandro Bianchi a suo padre nel 2010 per celebrare il cinquantenario della cantina, è un vero e proprio tuffo nel passato, con note iodate e balsamiche che ricordano il mare preistorico che una volta copriva queste terre.

Roberta Bianchi, voce e volto di Villa Franciacorta e figlia del fondatore Alessandro Bianchi, anche uno dei fondatori del Consorzio Franciacorta, ha sottolineato l’importanza dell’evento come momento di condivisione e di narrazione intima, lontano dai limiti imposti dagli spazi ristretti di Vinitaly.

L’evento in Villa Ormaneto è stato pensato per permettere agli ospiti di vivere un’esperienza più autentica e intima, dove i vini potessero essere apprezzati nel contesto più ampio della loro storia e del loro legame con il territorio. La serata è stata anche un’occasione per riflettere sulle pratiche sostenibili che la cantina adotta, evidenziando l’importanza della biodiversità e del rispetto della natura.

Come lei stessa sottolinea:

“Anche quest’anno, abbiamo deciso di non partecipare a Vinitaly. Da sempre crediamo nell’importanza dell’esperienza diretta, del vivere il luogo, respirare appieno la nostra filosofia produttiva e toccare con mano il rispetto della Natura e la autentica Sostenibilità.

Il Borgo Antico è valorizzato da terrazzamenti vitati che proteggono le cantine interamente ipogee ed è abbracciato da 100 ha di terreni che rifuggono l’omologazione della monocultura, piuttosto, sono emblema di una biodiversità che è per lo sguardo, pura gioia. Un’esperienza immersiva, la visita a Villa Franciacorta, un viaggio nel metodo artigianale che in cantina non ammette deroghe e vede nelle pupitre il manifesto di un modus operandi ormai divenuto una assoluta rarità.

Tutto questo in nessun modo può essere sostituito da un format, quello attuale di Vinitaly, che, nell’area Franciacorta, soffre di spazi troppo angusti perché la proposta possa dirsi di livello, certamente non in grado di valorizzare i nostri vini, assoluti protagonisti e interpreti di un grande terroir.

I nuovi millesimi di Villa Franciacorta meritano di essere presentati in un ambiente nel quale ricevere la giusta cura e attenzione, in un luogo dalla bellezza e dal fascino indiscutibili, dove il tempo si dilata, dove si respira la storia e la tradizione è valorizzata e innovata dalla continua ricerca.”

L’evento è stato anche un’occasione per rafforzare i legami con il territorio e per ribadire l’impegno della cantina verso una viticoltura responsabile e sostenibile: ha messo in luce l’impegno di Villa Franciacorta nel promuovere non solo i propri vini, ma anche il territorio di Franciacorta nel suo complesso.

La presenza di giovani viticoltori al fianco dei patriarchi del vino ha sottolineato la trasmissione di conoscenza e passione tra le generazioni, garantendo così la continuità dell’eccellenza.

Un evento gastronomico memorabile

Lo chef Gianluca Da Rin Perette, chef del Vi-OR, il ristorante di Villa Ormaneto che riscopre gli antichi sapori veneti, ha creato un menù che ha abbinato i sapori della sua cucina con i vini di Villa Franciacorta, creando un dialogo culinario che ha esaltato sia il vino che il cibo.

Ogni piatto è stato studiato per complementare i profili aromatici dei vini, dalla freschezza del Bokè Noir al carattere intenso del Rna, creando un dialogo culinario che ha elevato l’esperienza di degustazione a un livello superiore.

Qusto il menù completo della serata:

Bokè Noir Rosè Pas Dosè Millesimato 2019 con selezione di cicchetti veneziani

Mon Satèn Franciacorta Brut millesimato 2019 con Battuta di Sorana negli orti veneti con salsa Bernese al Soave

Emozione Franciacorta Brut Millesimato 2020 con Riso mantecato con Strachintunt, rosole di papavero e pesto di mandorle e a seguire Tortellone del VI•OR in farcia d’anatra e germano

 

Cuvette Franciacorta Brut Millesimato 2019 con Coscia d’anatra in onto al profumo di agrumi

RNA Franciacorta, Riserva Nobile Alessandro Bianchi, Extra Brut Millesimato 2007 con Reale di maialino allo stato brado e salsa Monferrina

Briolette Franciacorta Rosè Demi Sec con Babà con crema zabaione

Caffè con le “sbrisoline” bagnate con Grappa Gradoni

In definitiva, la serata non è stata solo una presentazione di vini, ma un vero e proprio tributo alla storia, alla cultura e alla passione che Villa Franciacorta infonde in ogni bottiglia.

Un evento che ha offerto ai partecipanti un’immersione profonda nelle tradizioni vinicole di Franciacorta, lasciando un’impressione duratura e rafforzando rafforzando il legame tra il vino, la terra e le persone che dedicano la loro vita a quest’arte.

Applausi a Roberta Bianchi e a tutto lo staff di Villafranciacorta!