Amaro Lucano ingrediente di ricette - Storie di Cibo
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Amaro Lucano ingrediente di ricette

L’Amaro Lucano con i suoi 125 anni di storia diventa ingrediente vero e proprio.

Bartender, chef e pizzaioli utilizzano il famoso amaro di Pisticci per ricette innovative e gustose.

L’amaro è sempre stato un liquore da meditazione, la bevanda alcolica per il dopo pasto, da sorseggiare lentamente leggendo un libro o guardando la tv, abbastanza leggero da piacere anche alle donne e sostituire il dessert (almeno in estate, per tenersi in forma).

Amaro Lucano fu creato nel 1894 a Pisticci in provincia di Matera nel retrobottega della pasticceria del Cavalier Pasquale Vena, che divenne in seguito fornitore ufficiale di casa Savoia.

Nel Novecento, a partire dal dopoguerra, la sua produzione crebbe in maniera esponenziale fino a diventare l’Amaro della pubblicità, quello bevuto da Michele Placido e del “cosa vuoi di più dalla vita”.

L’Amaro Lucano, così legato alla tradizione e all’autenticità da dichiarare già nel nome la propria terra d’origine, piace perché racchiude in sé qualità e passione, e anche perché ha in sé il gusto della tradizione vera del Made in Italy, quello che si  tramanda da generazioni.

Realizzato a partire da 30 erbe officinali tra cui assenzio, angelica, sambuco e genziana, la ricetta completa, tramandata appunto di generazione in generazione, rimane misteriosa come una pozione magica.

Con le innovazioni nel mondo della cucina e dei cocktail, l’amaro Lucano non è più limitato al bancone degli alcoolici, ma entra di diritto tra gli ingredienti di piatti e di accompagnamenti liquidi!

Partiamo dalla parte cocktail.

Nico Scarnera, affermato bartender e bar manager di Iter Milano, ha creato due cocktail  in Lucano style: “Amaro Essenza” e “Dolce Essenza”, reinterpretando sotto forma di drink il prezioso patrimonio di Essenza Lucano, praticamente racchiudendolo in un bicchiere.

  • Nel primo caso, Amaro Essenza,  a 50 millilitri di Amaro Lucano ha aggiunto 30 millilitri di red vermouth, 2 dashes di orange bitter, soda water e guarnizione di scorza di limone;
  • per Dolce Essenza, invece, a 50 millilitri di Lucano Anniversario ha miscelato mezzo lime spremuto, 2 cucchiaini di zucchero bianco, gassosa e salvia in foglie come guarnizione.

Ed ora il fronte cibo.

I due maestri-pizzaioli Graziano Bertuzzo e Michele Croccia, hanno studiato “Una pizza per Matera” che racchiude i profumi delle erbe selezionate da Amaro Lucano per avere una pizza dal carattere armonioso ma deciso esattamente come il sapore dell’Amaro di Pisticci, inserito nell’impasto, capace di raccontare il legame tra il liquore e la sua terra, fin dal primo morso.

Come per Amaro Lucano, dove una particolare attenzione è data alla fase di maturazione il momento in cui l’infuso viene lasciato riposare per un lungo periodo, anche durante la realizzazione dell’impasto è stato utilizzato proprio l’amaro per la rivitalizzazione dello stesso e del suo lievito madre, un processo complesso ma armonioso.

Nella ricetta ci sono  anche i prodotti rappresentativi della cucina lucana come il tartufo scorzone e il peperone crusco, farina 00, farina integrale, lievito madre rinfrescato con Amaro Lucano, pomodoro, mozzarella, erbette di campo (strigolo, selene latofolia, rucola selvatica e tarassaco), pancetta.

Il risultato è una pizza dagli ingredienti insoliti ma dal carattere deciso, come quello della terra che vuole rappresentare.

Sempre sul fronte cibo, uno chef ligure appassionato di cucina dell’entroterra e di tartufi ha elaborato un piatto importante con questo ingrediente: la scaloppa di foie gras all’Amaro Lucano.

Lui è Ugo Vairo del ristorante Il Gallo della Checca di Ranzo d’Imperia e la ricetta prevede pochi ingredienti, come i piatti che si vogliono far ricordare: fette di foie gras, pera, limone, farina, zucchero, burro e Amaro Lucano.

Non vogliamo svelare troppo i segreti della sua cucina, e invitiamo chi volesse provarla a raggiungere questo posticino a pochi chilometri da Imperia, in linea d’aria a poca distanza dalle spiagge liguri, nell’aria un altro mondo, lontano dalla folla, immersi nella tranquillità delle colline e delle tartufaie, dove Ugo si diverte insieme a Kim, il  suo amico a quattro zampe dal fiuto d’oro!

Piccola nota a questo proposito: il ristorante Il Gallo della Checca fa parte di Tavole DOC Liguria, e in questo periodo propone un menù degustazione in offerta come tutti i ristoranti liguri della guida… peccato non approfittarne!

Si resterebbe con l’amaro in bocca…e nemmeno il Lucano!

Abbiamo già parlato approfonditamente di Amaro Lucano.

Qui ci preme ricordare che la storia di questo prodotto è la storia di una famiglia lucana che, partita da un liquore nato dalla tradizione locale, è diventata una delle tra le più importanti aziende nazionali nella produzione e commercializzazione degli spirits.

Un brand conosciuto in tutto il mondo che ha saputo mantenere il suo “spirito” fondato sul rispetto della passione di famiglia e della terra in cui è nato.

Oltre alla produzione del famoso Amaro, l’Azienda ha nel proprio catalogo altre 15 etichette di liquoristica italiana crealizzate tra lo stabilimento di Pisticci e Vico Equense.

 

 

Nadia Toppino
Nadia Toppino
Nata a Rho, viaggiatrice e girovaga per lavoro e per passione. Ho fatto mia una definizione che mi hanno affibbiato tempo fa : "ingegnere creativo" che lega alla perfezione i miei studi alla mia vera essenza. (creativa), che è quella che metto anche nella curiosità e scoperta di nuove storie di cibo!

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