La Banca del Vino: non soldi ma opere da bere! Pollenzo
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La Banca del Vino di Pollenzo: non soldi ma opere da bere!

La Banca del Vino di Pollenzo: non soldi ma opere da bere!

Io che scrivo di “banche” può risultare assurdo e comico, specie per chi mi conosce!

Ma qui si tratta di una banca speciale, assolutamente in linea con i miei gusti e le mie affinità: la Banca del Vino, nello specifico quella di Pollenzo uno storico centro molto caratteristico in provincia di Cuneo.

Avevo già partecipato ad un paio di visite, e ad una splendida cena negli spazi interni, ma in questi giorni mi sono riservata una visita speciale, legata anche al progetto “Storie di cibo dietro le sbarre” (di cui vi racconterò…)

La Banca del Vino di Pollenzo è un vero e proprio caveau, dove circa 300 produttori selezionati da Slow Food hanno depositato una parte delle loro migliori produzioni, realizzando un archivio che custodisce e racconta la storia del vino italiano.

L’idea è nata proprio sotto il marchio Slow Food dell’onnipotente Carlo Petrini, che nello stesso bellissimo complesso architettonico ha fondato l’Università di Scienze Gastronomiche, un corso di studi unico a livello internazionale, e anche molto rinomato.

All’interno di questa cantina molto singolare che ospita anche una piccola biblioteca, è possibile oltre che scoprire etichette e degustare vini ricercati, organizzare eventi, meeting, team building e corsi.

I prezzi della visita con o senza degustazione sono esposti all’ingresso, e si tratta di cifre abordabilissime:

  • Visita libera: 3,00 €
  • Visita guidata con degustazione di 1 vino: 8,00 €
  • Visita guidata con degustazione di 2 vini: 12,00 €
  • Visita guidata con degustazione di 3 vini: 15,00 €
  • Visita guidata con degustazione di 4 vini: 18,00 €
  • Visita guidata con degustazione di 5 vini: 20,00 €
  • Alle visite si può abbinare l’assaggio di prodotti tipici locali o di Presidi Slow Food (salumi, formaggi, etc) con una maggiorazione di 7,00€ a persona.

Per chi passa da queste parti, la visita è quasi obbligata, anche perchè ci si può godere il rilassante spazio interno, dove incrociare l’internazionalità degli studenti universitari.

Ci si può anche fermare per un pranzo all’Albergo dell’Agenzia o in altri caratteristici posticini del centro storico (il “Carpe Noctem et Diem“; “la Corte Albertina“; …).

Qui un piccolo assaggio della mia visita, senza degustazioni virtuali, solo un giro panoramico 😉

Buona visita e buona degustazione!

Nadia Toppino
Nadia Toppino
Nata a Rho, viaggiatrice e girovaga per lavoro e per passione. Ho fatto mia una definizione che mi hanno affibbiato tempo fa : "ingegnere creativo" che lega alla perfezione i miei studi alla mia vera essenza. (creativa), che è quella che metto anche nella curiosità e scoperta di nuove storie di cibo!

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