Il borgo antico nel cuore del Gargano trasformato in un calice di rosato.
7ª edizione di Vieste en Rose: 60 cantine di rosato selezionate da Gambero Rosso, degustazioni gourmet e musica diffusa nei vicoli storici.
Lunedì 1° giugno 2026 il borgo antico di Vieste si trasformerà in un calice di rosato. Torna la Vieste en Rose, la manifestazione che da sette anni inaugura symbolicamente l’estate pugliese intrecciando vino, sapori del territorio, atmosfera mediterranea e intrattenimento musicale di qualità. Non un evento generico, ma un’esperienza consapevole che ha saputo costruirsi una reputazione fondata su scelte curatoriali serie: il coinvolgimento del Gambero Rosso garantisce la selezione di circa sessanta cantine provenienti dalle migliori etichette recensite nelle guide ‘Vini d’Italia 2026’ e ‘Bere Bene 2026’, con una apertura oltre i confini regionali e nazionali.
Vieste è pronta a brindare all’estate. Manca pochissimo alla 7ª edizione della Vieste en Rose, l’evento che ha trasformato per sei anni il paesaggio estivo pugliese in un rituale di eleganza, gusto e convivialità. Lunedì 1° giugno, il borgo antico di Vieste si ripete questa danza affascinante: un itinerario sensoriale che intreccia il nobile mondo del vino con le fragranze locali, le sonorità mediterranee e quella particolare magia che sa regalare solo una sera d’estate in uno dei borghi più incantevoli del Gargano.

Un evento che matura con la tradizione
Se i vini rosati incarnano la perfezione del compromesso—né troppo decisi, né sfuggenti—la Vieste en Rose rappresenta il medesimo principio applicato alla programmazione culturale. Non è uno spettacolo, ma un’esperienza; non è esclusiva, ma consapevole. La manifestazione, organizzata dal Comune di Vieste con la collaborazione di Gambero Rosso e One Eventi, ha saputo costruire nel tempo una reputazione fondata su scelte qualitative tangibili.
La giornata prende il via alle 17:30 presso l’aula consiliare del Comune (corso Lorenzo Fazzini 29) con la conferenza stampa ufficiale. A condurre i lavori interverranno figure di primo piano: Graziamaria Starace, Assessore alle Politiche per il Turismo e la Promozione della Regione Puglia; Giuseppe Nobiletti, Presidente della Provincia di Foggia e Sindaco di Vieste; Tano Paglialonga, Assessore ai Grandi Eventi del Comune; e Giuseppe Carrus, curatore della celebre guida ‘Vini d’Italia’ del Gambero Rosso, colui che farà da filo rosso alle selezioni enologiche della serata.
Subito dopo la conferenza, ancora nella sala consiliare, Carrus guiderà una masterclass B2B esclusiva dedicata alle ‘diverse espressioni dei vini rosati’. Si tratta di un momento formativo riservato a operatori del settore, ristoratori, addetti ai lavori e giornalisti—una conversazione professionale intorno a dieci selezioni di rosato provenienti dalle cantine produttrici presenti al Wine Tasting. Degustazioni insieme ad una lezione che racconta il terroir, il metodo, la filosofia di produzione di bottiglie scelte con cura.
I biglietti sono disponibili su www.laviesteenrose.it con ritiro del kit degustazione presso il Punto IAT in Piazza Kennedy, oppure direttamente il giorno dell'evento. L'accesso è libero; degustazione vini riservata ai maggiorenni.
Il cuore della serata: il Wine Tasting nel borgo antico
Dalle 20:00 in poi, il centro storico di Vieste si trasforma. Non è una metafora: le vie acciottolate, i vicoli silenziosi, le piazzette nascoste divengono il palcoscenico di un percorso sensoriale articolato dove muoversi non è movimento fine a se stesso, ma partecipazione attiva a una narrazione che parla di territorio, tradizione e contemporaneità enologica.
Circa sessanta cantine saranno presenti, una cifra impressionante che testimonia l’attrattiva dell’evento. Il Gambero Rosso ha curato personalmente le etichette, scegliendo tra i migliori rosati recensiti nelle guide ‘Vini d’Italia 2026’ e ‘Bere Bene 2026’. Il risultato è un ventaglio che comprende sia i rosati del territorio pugliese—che rimangono protagonisti—sia etichette riconosciute a livello nazionale e addirittura internazionale. Questa apertura oltre i confini regionali è il segno di una manifestazione che non riposa su facili provincialismo, ma che sa inquadrare le eccellenze locali all’interno di un panorama più ampio.
La cucina pugliese: il complemento perfetto
Ogni calice di vino merita il suo accompagnamento, e qui la Vieste en Rose ha pensato bene. Un’area food dedicata ai prodotti tipici del territorio punteggia il percorso del Wine Tasting, trasformando la degustazione in un’esperienza completa.
La focaccia pugliese, barese per eccellenza, con il suo cratere centrale che raccoglie il filo d’olio, è il classico punto di partenza. Poi le orecchiette, qui proposte in versione street food—una soluzione intelligente che consente di muoversi mangiando, di non fermarsi al tavolo ma di continuare il cammino del borgo. La paposcia, il pane cavo tipico della tradizione salentina, riempito di pomodori e cipolle: un piatto che parla di storia agricola e di parsimonia consapevole. Il pancotto, brodetto umile e ricco insieme, che contiene la memoria di una cucina legata al mare e ai ritmi della campagna.
Non mancheranno le cartellate salate—l’innovazione piace, anche quando modifica il dolce: qui la ricetta tradizionale si spoglia dello sciroppo e del miele per abbracciare i sapori salati, un gioco di contrasti che funziona. I coppi da passeggio—quella forma iconica della ceramica pugliese trasformata in portavivande—porteranno salumi, formaggi e taralli del Gargano: un tributo alla tradizione gastronomica della provincia di Foggia. E per gli amanti del mare, ostriche fresche e tartare di tonno, crudo nobilitato da un’esecuzione consapevole.
La colonna sonora dell’estate
Se il cibo e il vino disegnano l’orizzonte gastronomico della serata, la musica ne inchioda l’atmosfera. L’intrattenimento musicale ‘diffuso’ nel centro storico—il termine è importante—non significa un palco centrale e spettatori passivi, ma stazioni musicali sparse lungo i vicoli, un paesaggio sonoro che accompagna il cammino.
Dino Basile e Otto-Karl Wagner inaugureranno le atmosfere con il jazz: sax e pianoforte, gli strumenti della conversazione silenziosa. Il Gracenoteduo porterà le sonorità bossa nova e lounge con Grace Falcone alla voce e Raffaele Sargenti alla chitarra—canzoni che non scozzano, che accompagnano. Sofia Della Bella salirà con un live unplugged dove RnB, nu soul e pop convergeranno in una proposta intima e contemporanea. I Cascemir, invece, esattamente a metà serata, accenderanno il borgo con energia pop-rock, il momento dove il ritmo si fa esplicito e il divertimento collettivo prende il sopravvento. Francesco Roccia, infine, trasformerà i grandi classici italiani in chiave ska, un revival giocoso che unisce generazioni—perché la nostalgia italiana funziona quando sa ridere di se stessa.
Ma il gran finale spetta a Marina Piccola, dove Giova VJ orchestrerà uno show che gioca con il tempo. I successi degli anni ’70, ’80 e ’90 torneranno a vivere non solo come canzoni, ma accompagnati dai videoclip originali proiettati in sincronia. È la festa del nostro passato prossimo, la celebrazione di quello che la musica è stata per noi, per le generazioni che oggi frequentano Vieste. Una festa sul mare, letteralmente, perché Marina Piccola è quella spiaggia dove il borgo scende dolcemente verso l’acqua, e la Adriatico da sfondo assorbe l’energia della notte viestana.
Come partecipare: informazioni pratiche
I biglietti come preannunciato si acquistano sul sito ufficiale www.laviesteenrose.it. Chi sceglie l’acquisto online potrà ritirare il kit degustazione prima dell’evento presso il Punto IAT (Informazione e Accoglienza Turistica) in Piazza Kennedy, evitando code il giorno stesso della manifestazione. I ticket saranno disponibili anche direttamente gli stand posizionati agli ingressi del centro storico il 1° giugno.
L’accesso all’area dell’evento è libero; la degustazione dei vini è riservata ai maggiorenni, mentre i minori potranno partecipare alle attività di intrattenimento. Un dettaglio che parla di una manifestazione consapevole del suo ruolo nel tessuto sociale locale.
Una manifestazione che si preannuncia anche quest’anno di gran successo.
I viestani la riconoscono come cosa loro, i turisti la cercano fra gli eventi estivi da non perdere, i giornalisti di settore la seguono con attenzione. Il merito risiede anche nelle scelte curatoriali serie: il coinvolgimento del Gambero Rosso è una garanzia concreta di qualità. Giuseppe Carrus, che abbiamo menzionato più volte, è una figura riconosciuta e rispettata nel mondo enologico italiano—il suo ruolo di guida della selezione comporta una responsabilità che la manifestazione sa di assumersi.
Lunedì 1° giugno, quando il sole inizierà a scendere sul Gargano e i vicoli di Vieste si illumineranno di una luce dorata, la settima edizione della Vieste en Rose avrà inizio. Per una sera, il borgo si trasformerà in un calice di rosato: accogliente, profumato, capace di raccontare storie profonde con semplicità.
Non è poco, anzi, è esattamente quello che una manifestazione dovrebbe fare.
Qui il teaser dell’evento….godetevelo, ma meglio ancora: godetevi Vieste, en rose o al naturel!





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