Oltre il buono di Golosaria 2017. Milano- Storie di Cibo
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Golosaria 2017 Milano

Golosaria giunge alla 12^ edizione e per l’occasione va oltre…Oltre il buono!

Torna negli spazi del Mico Milano Congressi,  Golosaria Milano, nei giorni Sabato 11, domenica 12 e lunedì 13 novembre.

Conferenza stampa di presentazione all’ultimo piano di Palazzo Lombardia, con i protagonisti di questo evento (Paolo Massobrio e Matteo Gatti) e con gli ospiti/relatori: l’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava e l’autore del libro sul riso italiano  Massimo Biloni.

E poi una sfilza di personaggi premiati dal Golosario per essersi distinti in questo popolatissimo mondo del food:

  • Alessio Rovetta per la sua pizza contemporanea reintrerpretata nel suo locale di Cenate di Sopra (BG), a dispetto di tutte le “pizze gourmet”

  • la miglior tavola di Milano, ovvero Alice, con la chef  Viviana Varese

  • la bottega del gusto dell’anno: Cose Buone di Daniela e Davide, di Pegognaga (MN)

L’assaggio al termine della conferenza è già stato un anticipo delle eccellenze che vedremo (e mangeremo) a Golosaria: i Lambrusco mantovani che hanno festeggiato i 30 anni della doc; il pane e i dolci di Rossi&Rossi di Milano; i salumi di Marco D’Oggiono  e le birre del Birrificio DuLac di Galbiate tra le quali quella alle castagne.

Oltre al buono è il motto dell’edizione 2017 di Golosaria: si rivolge l’attenzione a un prodotto che faccia bene e che sia sostenibile e sano.

Questi i numeri di Golosaria: 300 produttori di cibo e vino, 20 Cucine di Strada e oltre 50 eventi tra incontri, show cooking e degustazioni guidate per mettere in vetrina l’eccellenza dell’enogastronomia italiana.

Questi gli aspetti principali della manifestazione:

‪1• Oltre il buono – E’ la sfida di Golosaria 2017: rappresentare il concetto di Oltre il Buono, ossia passare dal riconoscimento di una qualità diffusa all’attenzione per un prodotto che faccia bene. I mille e più prodotti esposti a Golosaria diventano segno di una continua innovazione in agricoltura e nell’artigianato alimentare. ‪Valori che si ritrovano anche nei temi trattati: la professionalità dell’oste italiano; l’economia circolare del cibo, quindi una produzione enogastronomica attenta ai temi del riuso e della sostenibilità energetica; la dimensione della comunità del cibo; la dimensione storica e culturale: il racconto del cibo fatto attraverso i libri e il web del network IlGolosario.

‪2 • La qualità diffusa della produzione gastronomica italiana – ‪A Golosaria sono 200 i produttori che rappresentano questa qualità diffusa, dai formaggi ai salumi a una straordinaria partecipazione dei dolci che rappresentano una speciale area di interesse della rassegna (con 50 tra pasticcerie e cioccolaterie selezionate).

3 • La qualità diffusa del vino – Oltre 100 espositori tra le migliori cantine italiane del Golosario, la presenza di due grandi Consorzi, quello della Barbera d’Asti e dei vini del Monferrato, Consorzio per la Tutela dell’Asti e quello dell’Oltrepò Pavese, il sistema di tenute (Fattoria del Cerro, La Poderina, Monterufoli, Colpetrone, Tenuta di Montecorona) del gruppo Unipol: un focus sui vini sardi con il progetto Envision Gallura, la cordata piemontese del Consorzio Eccellenze Langhe Monferrato Roero e un calendario di appuntamenti con i grandi del vino selezionati tra i Top Hundred.

4 • Oltre il buono, il recupero delle eccedenze – Il recupero degli avanzi passa poi attraverso l’offerta della Doggy Bag che entra tra gli skills dei locali selezionati dal GattiMassobrio. A Golosaria se ne discuterà con Comieco e il progetto Doggy Bag Se avanzo mangiatemi.

5 • Oltre il buono, l’agricoltura delle buone idee –. Tra le curiosità in mostra: l’aglio nero e il rabarbaro italiani, la manna madonita (oggi sviluppatasi in un consorzio dopo l’impulso dato dal panettone). Spazio anche alla  distribuzione, con il sistema delle Ciberie che proprio lo scorso anno ha debuttato a Golosaria.

‪6 • Oltre il buono, l’innovazione tra la casa e il ristorante – La domotica e il cibo “stampato”, con le attrezzature più avanzate per una cucina domestica che diventa pari a quelle professionali.

7 • Oltre il buono, il nuovo valore della cucina di strada –‪La grande cucina degli osti italiani, fatta di innovazione e sperimentazione ma senza cedere al virtuosismo sarà al centro del fitto programma di showcooking con gli chef della guida GattiMassobrio, con l’area dedicata al BBQ e con un’area ristoro fatta da Cucina di Strada.

8 • Oltre il buono, la pizza è cultura (e rivoluzione qualitativa) – ‪Novità 2017 è l’area Atelier dell’arte bianca dove gli esperti di Petra racconteranno in 10 appuntamenti la rivoluzione nel mondo pizza negli ultimi anni.

9 • Oltre il buono, l’importanza della comunicazione: i libri del Golosario – Al centro della manifestazione ci sarà l’editoria gastronomica con la nuova collana I libri del Golosario firmata in coedizione Cairo–Comunica, tra i quali: Il Libro del riso Italiano, L’Apericena non esiste!, Subito Barbecue….

‪10 • Oltre il buono, la socialità e i cocktail – La miscelazione vista dall’Italia e con i prodotti italiani: si parlerà maggiormente di liquori, distillati e miscelazione con un calendario di eventi firmati dai grandi nomi degli spirits nostrani come le Distillerie Berta, il Toccasana di Teodoro Negro, i vermouth Gamondi e della Canellese, gli amari di Lombardi e Visconti di Abbadia San Salvatore, i liquori veneti di Donna Frida, Amaro San Giuseppe

11 • Golosaria mette al centro la filiera a partire dalla Lombardia – A Golosaria spazio per esempi virtuosi di filiera, dall’olio EVO con l’Associazione Città dell’Olio alle Dop dei piccoli formaggi piemontesi, fino al Grana Padano, storico partner di Golosaria…

Alla conferenza stampa abbiamo scambiato due chiacchiere con Paolo Massobrio:

Storie di Cibo sarà presente per i 3 giorni di Golosaria… seguiteci!

Nadia Toppino
Nadia Toppino
Nata a Rho, viaggiatrice e girovaga per lavoro e per passione. Ho fatto mia una definizione che mi hanno affibbiato tempo fa : "ingegnere creativo" che lega alla perfezione i miei studi alla mia vera essenza. (creativa), che è quella che metto anche nella curiosità e scoperta di nuove storie di cibo!

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