FontinaMI 2025: quando la montagna incontra Milano
La Fontina DOP in tre versioni interpretata da 12 chef a Milano per raccontare il gusto autentico della Valle d’Aosta attraverso la creatività dell’alta cucina.
Profuma d’erba, di fiori d’alpe e di latte fresco, ma parla con il linguaggio raffinato della metropoli: è la Fontina DOP, protagonista di FontinaMI 2025, l’evento che trasforma Milano nella capitale del gusto alpino. Dal 3 al 16 novembre, dodici grandi chef firmeranno piatti inediti ispirati alle tre anime della Fontina — la dolce Classica, l’aromatica d’Alpeggio e la complessa Lunga Stagionatura — in un viaggio tra tradizione e innovazione che unisce le vette valdostane alle tavole d’autore milanesi.
Milano e le montagne della Valle d’Aosta, due mondi solo in apparenza lontani, si uniscono nel segno del gusto.
Dal 3 al 16 novembre 2025 il capoluogo lombardo ospiterà la quinta edizione di FontinaMI, manifestazione enogastronomica ideata per valorizzare uno dei formaggi più celebri d’Italia: la Fontina DOP. Promossa dal Consorzio Produttori e Tutela della DOP Fontina, l’iniziativa coinvolgerà dodici ristoranti milanesi, ognuno dei quali proporrà in menu un’esclusiva creazione culinaria dedicata a questa eccellenza casearia. Per due settimane, dunque, la città si trasformerà in una vetrina del gusto alpino, con piatti originali che celebrano la Fontina in tutte le sue forme.
Dalle vette alpine alle tavole milanesi: la genesi di FontinaMI
L’evento FontinaMI nasce nel 2022 con l’obiettivo di portare fuori dai confini della Valle d’Aosta il sapore autentico della Fontina DOP e raccontarne la versatilità attraverso l’alta cucina.
Come ci spiega Andrea Barmaz, presidente del Consorzio Fontina:
“FontinaMI è un modo per portare la Fontina DOP fuori dai confini valdostani e far “toccare con mano” al pubblico internazionale di Milano la versatilità di questo formaggio che, al di là della classica fonduta, può essere utilizzato anche in maniera inedita e creativa”.
In ciascuna edizione alcuni tra i migliori chef di Milano interpretano la Fontina in ricette d’autore, dimostrando come un prodotto di lunga tradizione possa rinascere in abbinamenti innovativi e sorprendenti.
Sin dalla prima edizione, incentrata sulla pregiata Fontina d’alpeggio, l’iniziativa ha avuto un riscontro entusiasta. Nei primi tre anni ha coinvolto ben 41 ristoranti, con la creazione di 86 ricette originali e circa 9000 piatti serviti al pubblico. Il format ha saputo conquistare i gourmet milanesi – da sempre legati ai sapori valdostani – al punto da raddoppiare la sua durata iniziale: da una singola settimana si è passati a due settimane piene di degustazioni, visto lo straordinario interesse riscontrato.
Del resto, la Fontina DOP stessa è più di un formaggio: è un simbolo della cultura alpina e “ambasciatrice per eccellenza” della Valle d’Aosta, portatrice di una storia fatta di tradizione, passione e savoir-faire secolari. Prodotta esclusivamente tra le alte vette valdostane (DOP riconosciuta nel 1996) e realizzata con solo latte intero crudo di bovine autoctone, la Fontina racchiude in ogni forma il sapore di un territorio unico.
FontinaMI ne celebra l’identità profonda, unendo idealmente la ruralità delle malghe alpine con l’innovazione culinaria della metropoli.
FontinaMI 2025: dodici chef, tre declinazioni di Fontina
La quinta edizione – presentata in una conferenza stampa a Milano e in programma dal 3 al 16 novembre 2025 – conferma e amplia la filosofia del progetto. Saranno 12 i ristoranti milanesi partecipanti, distribuiti in diversi quartieri cittadini (dall’Isola a Brera, da Porta Romana ai Navigli), e altrettanti gli chef chiamati a mettersi in gioco. Tra i protagonisti figurano nomi noti dell’alta ristorazione come Tommaso Arrigoni, Cesare Battisti, Eugenio Boer, Andrea Provenzani e Daniel Canzian, affiancati da nuovi talenti, ognuno con il proprio stile.
Tutti proporranno piatti inediti studiati per esaltare le qualità uniche della Fontina DOP nelle sue tre varianti appena riconosciute: classica, d’alpeggio e lunga stagionatura.

Lo spirito del progetto rimane quello originario: valorizzare la Fontina attraverso la creatività gastronomica e il gioco di squadra. E per stimolare ulteriormente la fantasia degli chef e assicurare una panoramica completa sulle diverse “anime” del formaggio, ad ognuno di loro è stata assegnata – tramite sorteggio – una specifica tipologia di Fontina DOP su cui basare il proprio piatto d’autore.
C’è chi dunque lavorerà con Fontina “classica”, chi con Fontina d’Alpeggio estiva, chi con Fontina a lunga maturazione, in un vero e proprio viaggio sensoriale dal delicato al intenso. Il risultato sarà un menu diffuso in cui ogni locale offrirà un’esperienza di gusto differente, legata alla particolare sfumatura di Fontina ricevuta in sorte.
Non mancheranno, inoltre, attenzioni speciali per il pubblico dei gourmet. I piatti dedicati all’evento saranno segnalati in carta con il logo ufficiale Fontina DOP, e ogni cliente che ordinerà queste creazioni riceverà in omaggio anche un assaggio di Fontina in purezza – compresa la Fontina d’Alpeggio prodotta in estate – accompagnato da uno sfizioso amuse-bouche ideato dallo chef.
Si rinnova così quel rituale di degustazione “dalla forma al piatto” che caratterizza FontinaMI: prima assaporare il formaggio nella sua essenza, poi ritrovarlo trasformato e valorizzato nella ricetta dello chef. È un dialogo diretto tra autenticità e creatività, pensato per far riscoprire uno dei formaggi DOP italiani più amati in vesti insolite, senza mai tradirne l’identità originaria.
Come sottolinea lo stesso Consorzio, manifestazioni come questa confermano il legame profondo tra l’alta ristorazione e i prodotti d’eccellenza del territorio, trasformando Milano in un palcoscenico privilegiato dove la Fontina DOP e i suoi inconfondibili profumi di montagna possono brillare da protagonisti.
Classica, Alpeggio, Lunga Stagionatura: tre anime della Fontina DOP

Le tre tipologie di Fontina DOP – Classica, Alpeggio e Lunga Stagionatura – presentate dal Consorzio
Ma quali sono, in concreto, le differenze fra le tre declinazioni di Fontina DOP che gli chef si troveranno tra le mani? Pur condividendo lo stesso disciplinare e lo stesso latte di origine, Fontina Classica, Fontina d’Alpeggio e Fontina Lunga Stagionatura presentano sfumature uniche dal punto di vista produttivo, organolettico e sensoriale. Conoscerle aiuta a comprendere lo spirito con cui i piatti di FontinaMI ne interpreteranno l’essenza.
La Fontina DOP “classica” è il pilastro della tradizione casearia valdostana. Viene prodotta tutto l’anno nelle latterie della regione, seguendo metodi immutati da generazioni. Le forme si presentano con una crosta sottile color marrone chiaro; al taglio rivelano una pasta morbida e fondente, di un giallo paglierino tenue. Il profumo è dolce e lattico, e al palato ritroviamo delicate note di latte fresco, burro e burro fuso che conferiscono alla Fontina un gusto rotondo e aromatico, ma mai troppo marcato. È il sapore genuino dell’erba dei pascoli di fondovalle e del fieno in stalla, che rende questa Fontina immediatamente riconoscibile e rassicurante nella sua dolcezza equilibrata.
La Fontina DOP di Alpeggio rappresenta invece l’anima più selvaggia e profumata del formaggio. Si produce esclusivamente nei mesi estivi da giugno a settembre, quando le mandrie di razza valdostana vengono condotte in alto montagna, fino a 2700 metri di altitudine, e pascolano liberamente erbe fresche e fiori alpini. Il latte appena munto viene lavorato in loco, nelle baite d’alpeggio, con abilità antica e metodi artigianali, per preservarne intatte le fragranze uniche della flora d’alta quota. Nasce così una Fontina speciale, frutto di 100 giorni di lavoro in malga in condizioni spesso impervie – un impegno che testimonia la passione dei casari e che il Consorzio ha voluto ufficialmente riconoscere con la nuova denominazione DOP Alpeggio. Alla vista, la Fontina d’Alpeggio ha crosta sottile e pasta più intensamente gialla (merito dei caroteni presenti nelle erbe di montagna di cui si nutrono le bovine). La consistenza rimane morbida e fondente come da tradizione, ma è il gusto a sorprendere: in questa Fontina ritroviamo una dolcezza ricca e aromatica, in cui ai tipici sentori lattici si mescolano eleganti note di erba fresca, fiori di montagna e erbe spontanee dei pascoli alpini. Ogni forma di Fontina d’Alpeggio racchiude dunque le mille sfumature di un territorio vivo: non a caso si dice che il “parfum” – il bouquet di aromi conferiti al latte dai fiori d’altura – renda ogni forma leggermente diversa dall’altra. È la Fontina più rara e ricercata, espressione diretta del terroir valdostano, autentica e irripetibile figlia dell’estate alpina.
La Fontina DOP Lunga Stagionatura incarna infine la terza anima del formaggio: quella più matura, intensa e “da meditazione”. Questa variante nasce da selezionate forme che prolungano il loro soggiorno nelle tradizionali grotte di stagionatura per almeno 180 giorni, a fronte di una maturazione minima di circa 3 mesi prevista per la Fontina classica. Il lungo affinamento in ambiente naturale esalta e concentra gli aromi, dando vita a una Fontina dal carattere robusto ma armonioso. La crosta tende al marrone scuro, mentre la pasta interna sviluppa un colore giallo più carico, pur mantenendo la caratteristica texture morbida e fondente. Al naso e al gusto emergono note decisamente più complesse e persistenti: al bouquet lattico di base si aggiungono sentori vegetali marcati, richiami di sottobosco, noci e foraggio, talvolta una lieve piccantezza, in un insieme equilibrato e avvolgente. La Fontina Lunga Stagionatura conquista per la sua ricchezza gustativa e per la profondità con cui racconta il passato del formaggio: ogni forma porta con sé la pazienza del tempo e l’arte dell’affinatore, risultando perfetta da gustare in purezza abbinata magari a un vino strutturato, ma anche intrigante da usare in cucina per apportare intensità e carattere.
Tre formaggi, un solo nome: Fontina DOP.
Ognuna di queste tipologie rappresenta un volto diverso di un’eccellenza che da oltre otto secoli fa parte della storia e dell’economia della Valle d’Aosta. Dalla Fontina “classica”, dolce e versatile, alla Fontina d’Alpeggio, aromatica e identitaria, fino alla Fontina Lunga Stagionatura, complessa e aristocratica, si dipana un universo di profumi e sapori che FontinaMI 2025 porterà sulla scena gastronomica milanese.

Sarà un vero percorso del gusto, in cui tradizione e innovazione dialogano nel piatto: i grandi chef interpreteranno queste tre anime del formaggio creando ricette originali, ma sempre rispettose dell’essenza di un prodotto intimamente legato alla sua terra d’origine.
E così, per quindici giorni, la Fontina DOP – con le sue montagne, le sue malghe, il suo popolo – sarà idealmente ospite d’onore a Milano, raccontando attraverso ogni assaggio un pezzo di Valle d’Aosta, dei suoi sapori antichi e della creatività con cui sanno rivivere nel presente. FontinaMI 2025 promette di essere molto più di un evento gastronomico: è un incontro virtuoso tra territori e culture diverse, un omaggio alla straordinaria biodiversità alpina e insieme un invito a riscoprire, con occhi (e palato) nuovi, un grande classico del patrimonio caseario italiano.
In una parola, una festa della Fontina in tutte le sue forme.
FontinaMI 2025 – Milano, 3-16 novembre 2025. Prenotazione consigliata presso i ristoranti aderenti. I ristoranti aderenti di questa edizione sono: Bela Tusa (zona Isola), Bottega Lucia (Wagner), Bu:r di Eugenio Boer (Crocetta), CIZ Cantina &Cucina (Risorgimento), Daniel Canzian (Moscova), Il Liberty (Garibaldi), Innocenti Evasioni (Triennale), Locanda alla Scala (Brera), Osteria Brunello (Garibaldi), RAW Restaurant (Porta Romana), Ratanà (Isola), Stendhal (Brera).
Buon appetito – o, come si dice in patois valdostano, bon appétit!
Leggi QUI le 20 + 1 cose da sapere assolutamente sulla Fontina DOP.








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