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Il Team Italia del Bocuse d’Or veste Cerruti!

Una sinergia vincente tra la Cucina d’Autore ed il tessile di lusso: il Team Italia del Bocuse d’Or veste Cerruti!

Per accompagnare e sostenere il Team Italia del Bocuse d’Or capitanato da Enrico Crippa, 3 stelle Michelin con il suo ristorante Piazza Duomo ad Alba in provincia di Cuneo, e composto dal candidato Martino Ruggieri, dal coach François Poulain, dal commis Curtis Clement Mulpas ed il promotional manager Luciano Tona, il Lanificio Cerruti, in collaborazione con Filrus, ha realizzato due abiti su misura.

Il Team Italia utilizzerà gli abiti per le occasioni speciali, prima della Finale del Bocuse in programma a Lione il 29-30 gennaio 2019, e durante la gara:

  • il primo è un abito da sera realizzato in tessuto Jacquard, tecnica in cui il Lanificio ha una lunghissima tradizione, ricco di preziosissime disegnature
  • l’abito da giorno in tessuto Gentleman, ha i toni sgargianti del blu brillante e del rosso.

Le due realtà d’eccellenza di Biella nel settore tessile hanno voluto esplorare il mondo del concorso e dell’alta cucina con una prospettiva diversa, per conoscerne le sfumature più affascinanti ed inaspettate e confrontarsi con i talenti del Bocuse d’or.

Due arti, dietro le quali ritroviamo tutta la magia e la maestria dei loro creatori, come per un quadro impressionista la similitudine è tanto più chiara più si guarda dal giusto punto di vista. L’Accademia Bocuse d’Or Italia, nata nella città di Alba nel 2017, capitale delle Langhe ed uno dei centri nevralgici dell’alta gastronomia italiana, è l’organismo di supporto degli chef che vogliono partecipare al concorso internazionale Bocuse d’Or. Il Concorso, fondato nel 1987 dallo chef Paul Bocuse, rappresenta la più importante competizione delle arti gastronomiche a livello mondiale. In essa vengono messe in campo professionalità, capacità psichiche e tecniche. Cucina d’autore, tessuti di lusso ed abiti sartoriali, parte dello stesso universo creativo, due mondi legati a doppio filo da bellezza e creatività.

“L’uomo deve vestirsi con spensieratezza,

con qualche errore, non c’è niente di meno elegante di chi è troppo elegante”.

Il lanificio Cerruti è uno dei più prestigiosi lanifici del biellese, l’unico ad essere localizzato proprio a Biella, a pochi passi dal cuore della città.

Nasce nel 1881, anno in cui Antonio Cerruti insieme a due suoi fratelli ed un cugino fonda l’azienda. Già dal 1940, pur senza l’utilizzo di internet e delle nuove tecnologie, l’azienda ha raccolto la sfida della globalizzazione dandosi un respiro internazionale, ma senza mai perdere di vista il territorio o delocalizzare le sue produzioni. Negli anni ‘50 Cerruti ha consolidato il suo successo grazie al sig. Nino, che è stato protagonista del mondo della moda per più di 40 anni, in qualità di stilista e direttore dell’azienda dal 1951. Anche oggi che il lanificio piemontese si è trasformato in una realtà multinazionale che vende in più di 100 paesi, l’intera realizzazione dei tessuti è fatta per il 100% a Biella. A conferma del valore del brand e nella continuità della trazione locale, a luglio 2018 il fondo Njord Partners è diventato l’azionista di riferimento, sotto la guida del biellese Paolo Torello-Viera quale AD. Filrus affianca il lanificio Cerruti in questa entusiasmante avventura. La nostra – afferma Luciano Rossi, titolare di Filrus – è una storica realtà famigliare biellese (fondata da Sergio Rossi nel 1962), oggi sempre più specializzata nel servizio SuMisura fornito anche a domicilio e presso la show-room di Milano, con capi realizzati in collaborazione con i migliori artigiani italiani. “Siamo orgogliosi e grati di poter fare la nostra parte in questo progetto che esprime, sotto ogni sfaccettatura, la passione e la competenza del nostro Made in Italy e che avvicina l’eccellenza tessile biellese alla tradizione gastronomica piemontese e italiana”.

Nadia Toppino
Nadia Toppino
Nata a Rho, viaggiatrice e girovaga per lavoro e per passione. Ho fatto mia una definizione che mi hanno affibbiato tempo fa : "ingegnere creativo" che lega alla perfezione i miei studi alla mia vera essenza. (creativa), che è quella che metto anche nella curiosità e scoperta di nuove storie di cibo!

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