A "Quota2400" la Pizza Verace Napoletana più alta d'Europa. - Storie di Cibo
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A “Quota2400” la Pizza Verace Napoletana più alta d’Europa.

Giacomo Devoto e il suo team pronti all’impresa sulla Pizza Verace Napoletana più alta d’Europa.

Tre date ad alta quota con tre maestri della Vera Pizza in Italia.

Si può mangiare la vera pizza verace napoletana ad alta quota?

Non esiste risposta negativa, e lo sa bene Giacomo Devoto, pronto a stabilire un Guinness World Records, per dimostrare come sia possibile realizzare un’ottima pizza napoletana verace anche ad alta quota.

Esattamente in Valle d’Aosta, presso il Rifugio Belvedere, dove con il suo team lavora e per l’occasione sfornerà pizze a 2400 metri insieme ai Brand Ambassador della Vera Pizza Verace Napoletana.

Intanto la location:

  • la  Baita Belvedere è uno straordinario punto di riferimento panoramico per gli amanti della montagna situato proprio sulle piste da sci a Champoluc, uno dei luoghi più frequentati della Valle d’Aosta per gli sport invernali e non solo.

E poi l’impresa:

  • per compiere questa che potrebbe davvero essere un’impresa da Guinness dei Primati lo chef-patron anche de Le Officine del Cibo di Sarzana ha riunito tutto il suo Team: Giuseppe Messina, pizzaiuolo delle Officine del Cibo di Sarzana, l’altro premiatissimo locale di proprietà di Devoto, e Nicolò Salvagnin, chef della Baita.
  • E il forno. Un vero forno a legna, un Valoriani, fatto arrivare in quota trasportandolo in elicottero! Per poter lavorare nell’ambito del disciplinare della AVPN – Associazione Verace Pizza Napoletana.

Le premesse sono eccezionali per tre serate di pizza ad alta quota!

Una è già passata, siamo arrivati tardi, ma meglio tardi che mai…possimao ancora gustarci le prossime due date!

Devoto infatti ha fissato tre date in cui il suo Team sarà affiancato da Maestri della Vera Pizza di tutta Italia:

  • Domenico Martucci da Perbacco a La Morra (CN),
  • Gennaro Battiloro dal Battil’Oro di Querceta (LU) e
  • Corrado Scaglione del Lipèn di Triuggio (VB).

La formula è semplice: durante il giorno saranno prodotte a rotazione le pizze classiche servite a spicchi, mentre la sera saranno preparate pizze gastronomiche realizzate con gli ingredienti caratteristici delle regioni di provenienza dei Maestri.

Si tratta di due situazioni differenti. Più informale quella del mattino-pomeriggio. Più sofisticata quella della cena. Quando si contano una quarantina di coperti e la baita indossa l’abito da sera. E si può pure bere un buon Gin Tonic

precisa Giacomo, attore di questo strabiliante evento.

Quindi un Pizza Day dalle 11 alle 17, mentre si scia o giusto après-ski.

Una giornata per godere di pizze veraci, cotte appunto nel forno a legna, servite sui tavoli conviviali di Baita Belvedere, sia in esterna che all’interno, in una formula “a sei spicchi” a 15 euro:

  • Margherita” al pomodorino del piennolo del Vesuvio,
  • la “Salsiccia e Friarielli”, dai sapori campani;
  • la “Marinara”, leggera e mediterranea;
  • la “Margherita Gialla”, con i colori del sole;
  • la speciale “Pizza Lasagna”, ricca di ricotta, salsiccia e salame.

E poi un Pizza night dalle 19 alle 23.

Con arrivo in baita con gatto delle nevi, e poi percorso di degustazione che va dall’entrée al dolce, con quattro portate di pizze create dalle mani sapienti di ogni maestro all’opera.

Nel primo appuntamento dell’ 11 febbraio scorso alcune delle degustazioni sono state queste:

  • una Aosta Verace di Salvagnin con fiordilatte, fonduta, trota, arancio, parmigiano affumicato;
  • una Mia Liguria di Devoto che prepara “Le conserve liguri” e porta a tavola una pizza con provolone del Monaco, fiordilatte, baccalà mantecato agli aromi di macchia, pomodoro giallo

Le prossime date sono il 4 marzo e 27 marzo, rispettivamente con i maestri ospiti Battiloro e Scaglione. 

Battiloro proporrà “Rita”, dedicata alla nonna materna: crema di cipolla rossa agrodolce, mousse di ceci della Garfagnana, riso soffiato all’alga wakame, scarola riccia a crudo e olio extravergine.

Scaglione.…lo scopriremo più avanti!

Il costo di ogni serata è di 50 euro, bevande escluse ma inclusa l’organizzazione del trasposto, che prevede prima la telecabina Champoluc-Crest e poi il gatto delle nevi o il quod-cingolato fino al rifugio.

Serate ricche di sapori, con un’organizzazione che oltre ai maestri ha coinvolto grandi nomi di prodotti, da Bellavista a Petra, dall’Associazione Verace Pizza Napoletana, ai Forni Valoriani, da Olitalia al’azienda agricola Virtuna 1934, senza dimenticare i “padroni di casa” con il comprensorio Monterosa Ski e Visit Monterosa. 

Per ogni informazione: Baita Belvedere, Alpe Saler Superiore  www.rifugiobelvedere.it  booking@rifugiobelvedere.com

Storie di cibo in quota sul Monterosa Ski per un’esperienza Verace Napoletana. 

L’Italia unita in uno spicchio di pizza sulla neve!

Foto Credits: Rifugio Belvedere
Nadia Toppino
Nadia Toppino
Nata a Rho, viaggiatrice e girovaga per lavoro e per passione. Ho fatto mia una definizione che mi hanno affibbiato tempo fa : "ingegnere creativo" che lega alla perfezione i miei studi alla mia vera essenza. (creativa), che è quella che metto anche nella curiosità e scoperta di nuove storie di cibo!

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