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Autoctono si nasce, Go Wine si diventa!

“AUTOCTONO SI NASCE …” Atto dodicesimo!

Appuntamento tradizionale di Go Wine a Milano dedicato ai vini autoctoni italiani: giovedi 23 gennaio, all’Hotel Michelangelo.

L’associazione Go Wine inaugura l’anno 2020 a Milano con l’ormai tradizionale appuntamento dedicato ai vini autoctoni italiani: una serata di degustazione che raggiunge a gennaio il traguardo della dodicesima edizione!

Sarà possibile conoscere ed apprezzare una selezione importante di vini da vitigni autoctono, con un panorama di etichette articolato e dando voce a varietà da scoprire.

Il riferimento è legato al libro “Autoctono si nasce…” pubblicato anni fa da Go Wine Editore e ad altre iniziative che hanno sempre visto l’associazione privilegiare la cultura e la comunicazione a favore dei vitigni-vini di territorio.

Nelle sale dell’Hotel Michelangelo sarà presentato un banco d’assaggio con una qualificata selezione di aziende italiane direttamente presenti; un’enoteca completerà il panorama della degustazione.

Così viene racconatta la serata:

Un’importante selezione di vini, espressione di terroir nascosti e dai sapori nuovi, per un irripetibile viaggio tra i più insoliti e rari autoctoni italiani.

Il programma prevede una parte per operatori e una per il pubblico di appassionati:

  • Ore 15,30 -18,30: Anteprima: degustazione riservata ad operatori professionali (giornalisti, enoteche, ristoranti, wine bar)
  • Ore 18,30 – 22,00: Apertura del banco d’assaggio al pubblico di enoappassionati
  • Nel corso della serata breve conferenza di presentazione

Ecco le numerose cantine protagoniste al banco d’assaggio

Alessandro di Camporeale – Camporeale (Pa); Barattieri di San Pietro – Vigolzone (Pc);Benforte – Cupramontana (An); Binè – Novi Ligure (Al); Bugno Martino – San Benedetto Po (Mn);
Cantina del Frignano
 – Serramazzoni (Mo); Cantina Ogliastra – Tortolì (Nu);
Cantina Santadi 
– Santadi (Su); Casa Setaro – Trecase (Na); Cascina Castlèt – Costigliole d’Asti (At);
Cieck
 – San Giorgio Canavese (To); Cipressi – San Felice del Molise (Cb);
Castelluccimiano 
– Valledolmo (Pa); Club del Buttafuoco Storico – Canneto Pavese (Pv);
Collis Cantina Veneta
 – Monteforte d’Alpone (Vr); Conati – Fumane (Vr);
Consorzio del Soave 
– Soave (Vr); Consorzio Lessini Durello – Soave (Vr);
Conti Zecca 
– Leverano (Le); Marisa Cuomo – Furore (Sa); De Tarczal – Isera (Tn);
Domus Hortae 
– Orta Nova (Fg); Fattoria di Magliano – Lucca (Lu);
Fiorini 
– Terre Roveresche (Pu); I Pastini – Locorotondo (Ba);
La Tordera 
– Vidor (Tv); Le Crêtes – Aymavilles (Ao); Le Strie – Teglio (So);
Lunae Bosoni 
– Castelnuovo Magra (Sp); Fausta Mansio – Siracusa (Sr);
Marengoni
 – Ponte dell’Olio (Pc); Marinig – Prepotto (Ud); Diego Morra – Verduno (Cn);
Murales 
– Olbia (Ss); Ocone I Vini del Sannio dal 1910 – Ponte (Bn); Pileum – Piglio (Fr);
Piovani Massimo 
– Canneto Pavese (Pv); Poggiolella – Orbetello (Gr); Rossovermiglio – Paduli (Bn);
Scubla
 – Premariacco (Ud); Stanig – Prepotto (Ud); Su’Entu – Sanluri (Su);
Tenuta Stella 
– Dolegna del Collio (Go); Torre Fornello – Ziano Piacentino (Pc);
Tre Monti 
– Imola (Bo); Vadiaperti – Solofra (Av);
Varvaglione 1921 
– Leporano (Ta); Vigna du Bertin – Carloforte (Su);
Vignai del Casavecchia 
– Pontelatone (Ce); Zaccagnini – Bolognano (Pe).

Piccole Vigne del Piemonte con le cantine:

Baldissero – Treiso (Cn); Ugo Balocco – San Marzano Oliveto (At);
Ca ed Curen 
– Mango (Cn); Cascina delle Rocche di Moncucco – S. Stefano Belbo (Cn);
Cascina Sant’Eufemia 
– Sinio (Cn); Luca Ferraris – Castagnole Monferrato (At);
Gili Raffaele
 – Castellinaldo d’Alba (Cn); Vigna Riccardo – Montà (Cn); Virna – Barolo (Cn)

Vite in Riviera (Liguria)

Nata nell’ottobre 2015, Vite in Riviera raggruppa ben 25 aziende vitivinicole ed olivicole, ubicate tutte tra le provincie di Savona e Imperia, con l’obiettivo di divulgare e promuovere i vini e gli oli liguri della Riviera di Ponente.

In degustazione una straordinaria selezione di etichette, espressione dei principali vitigni autoctoni delle cantine:

A Maccia – Ranzo; Anfossi Luigi Blaise – Albenga; Arnasco – Arnasco; Biovio – Albenga;
Bruna
 – Ranzo; Cantine Calleri – Albenga; Cascina Nirasca – Pieve di Teco;
Cascina Praiè
 – Andora; Coop. Viticoltori Ingauni – Ortovero; Durin – Ortovero;
Enrico Dario 
– Bastia d’Albenga; Feipu dei Massaretti – Albenga; Foresti – Camporosso;
Guglierame 
– Pornassio; Innocenzo Turco – Quiliano; La Vecchia Cantina – Salea d’Albenga;
Lombardi
 – Terzorio; Podere Grecale – Bussana Sanremo; Poggio dei Gorleri – Diano Marina;
Ramoino
 – Chiusavecchia; Sartori di Dulbecco – Albenga; Sommariva – Albenga;
Tenuta Maffone
 – Pieve di Teco; Vio Claudio – Vendone.

 

Viti, Vignaioli in Terre di Irpinia con le cantine:

Cantina Del Barone – Cesinali (Av); Cantine Dell’Angelo – Tufo (Av);
Il Cancelliere
 – Montemarano (Av)

Ecco gli oltre 70 vitigni autoctoni che incontrerete nel calice:

Aglianico (Campania); Albana (Emilia Romagna); Albarola (Liguria); Ancellotta (Lombardia);
Ansonica (Toscana); Arneis (Piemonte); Barbera (Piemonte); Biancame (Marche);
Bianco d’Alessano (Puglia); Bovale (Sardegna); Cannonau (Sardegna); Caprettone (Campania);
Carignano (Sardegna); Casavecchia (Campania); Cesanese (Lazio); Coda di Volpe (Campania);
Catarratto (Sicilia); Cortese (Piemonte); Corvina (Veneto); Croatina (Piemonte e Lombardia);
Dolcetto (Piemonte); Durello (Veneto); Erbaluce (Piemonte); Falanghina (Campania); Fiano (Campania);
Freisa (Piemonte); Friulano (Friuli); Garganega (Veneto); Glera (Veneto); Granaccia (Liguria);
Greco (Campania); Grillo (Sicilia); Lambrusco Grasparossa (Emilia Romagna);
Lambrusco Salamino (Lombardia); Lumassina (Liguria); Malbo Gentile (Emilia Romagna);
Malvasia Bianca (Puglia); Malvasia Istriana (Friuli); Malvasia di Candia (Emilia Romagna);
Malvasia Nera (Puglia); Marzemino Gentile (Trentino); Minutolo (Puglia); Montepulciano (Abruzzo);
Moscato bianco (Sicilia); Moscato Giallo (Lombardia e Trentino); Moscato (Puglia); Nasco (Sardegna);
Nebbiolo (Piemonte e Lombardia); Negroamaro (Puglia); Nero di Troia (Puglia);
Ortrugo (Emilia Romagna); Pallagrello Bianco (Campania); Passerina (Lazio); Pecorino (Abruzzo);
Pelaverga (Piemonte); Perricone (Sicilia); Petite Arvine (Valle d’Aosta);
Petite Rouge (Valle d’Aosta); Piedirosso (Campania); Pigato (Liguria); Primitivo (Puglia);
Pugnitello (Toscana); Refosco dal Peduncolo Rosso (Friuli); Ribolla Gialla (Friuli);
Ripoli-Fenile-Ginestra (Campania); Rossese (Liguria); Ruchè (Piemonte);
Sangiovese (Emilia Romagna, Toscana e Marche); Schioppettino (Friuli);
Tintilia (Molise); Trebbiano (Abruzzo); Uvalino (Piemonte); Uva Rara (Lombardia);
Uva Tosca (Emilia Romagna); Verdeca (Puglia); Verdicchio (Marche);
Vermentino (Liguria, Sardegna e Toscana); Vespolina (Lombardia).

Come partecipare

Il costo della degustazione per il pubblico è di € 20,00 (€ 13,00 Soci Go Wine, Rid. soci associazioni di settore € 18,00). 

L’ingresso sarà gratuito per coloro che decideranno di associarsi a Go Wine direttamente al banco accredito della serata (benefit non valido per i soci familiari). L’iscrizione sarà valevole fino al 31 dicembre 2020.
Nadia Toppino
Nadia Toppino
Nata a Rho, viaggiatrice e girovaga per lavoro e per passione. Ho fatto mia una definizione che mi hanno affibbiato tempo fa : "ingegnere creativo" che lega alla perfezione i miei studi alla mia vera essenza. (creativa), che è quella che metto anche nella curiosità e scoperta di nuove storie di cibo!

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