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Xin Ge Liu e la cucina dei 50 passi di Alessio Longhini

Xin Ge Liu e Alessio Longhini a Ca’ Apollonio Heritage.

50 passi: un’esperienza enogastronomica tra haute couture, sostenibilità e territorio nell’esclusivo format Aperitage a Romano d’Ezzelino.

Il 26 agosto 2026, la terrazza di Ca’ Apollonio Heritage ospita un incontro culinario inedito: la creatività visionaria della chef-stilista cinese Xin Ge Liu incontra la filosofia dei “50 Passi” firmata da Alessio Longhini. Un viaggio sensoriale in quattordici portate e cocktail d’autore che intreccia la grande cucina orientale contemporanea con i prodotti biologici coltivati ai piedi del Monte Grappa.

50 passi esatti separano il rigore della brigata di cucina dagli orti biologici coltivati ai piedi del Monte Grappa. Migliaia di chilometri, al contrario, tracciano la rotta geografica e culturale che dalla Pedemontana Veneta conduce fino alle sterminate pianure dell’Hebei, nel nord della Cina. Mercoledì 26 agosto 2026, a partire dalle ore 19:30, questo apparente divario geografico e concettuale si annullerà nella cornice di Ca’ Apollonio Heritage a Romano d’Ezzelino, in provincia di Vicenza.

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In occasione di una serata speciale del format estivo Aperitage, la terrazza immersa nel verde della tenuta diventerà il palcoscenico di un dialogo gastronomico a quattro mani tra Xin Ge Liu e Alessio Longhini. L’evento, concepito come un’esperienza multisensoriale ritmata da un accompagnamento musicale ambient dal vivo, vedrà la nascita di un percorso in cui l’alta moda incontra la terra, la memoria e l’innovazione.

Protagonisti dei 50 passi: moda, emozione e identità territoriale

Il valore fondante della serata risiede nel contrasto stilistico e nell’armonia d’intenti dei due chef, personalità capaci di ridefinire i confini della ristorazione d’autore attraverso percorsi esistenziali e professionali profondamente originali.

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Nata nel 1993 nella provincia cinese di Hebei, al confine con la Mongolia Interna, Xin Ge Liu giunge in Italia non ancora ventenne trascinata da una forte vocazione per il design e dal fascino cinematografico evocato dalla Toscana. Il suo percorso accademico presso il Polimoda di Firenze getta le basi per una cifra stilistica che vedrà nella cucina la naturale estensione delle sue intuizioni estetiche. Sotto la guida fondamentale di maestri dell’alta hôtellerie come lo chef Vito Mollica, e attraverso gli studi al Cordon Bleu e i periodi di perfezionamento ad Amburgo presso il maestro Lou, Liu ha codificato un linguaggio gastronomico in cui la millenaria tradizione orientale si sposa con l’eleganza della contaminazione contemporanea.

I suoi piatti nascono da bozzetti e moodboard emozionali, in cui i dim sum e i bao vengono concepiti e modellati alla stregua di abiti d’alta sartoria. Inserita da Fortune nella lista dei 40 Under 40 più influenti dell’industria alimentare e insignita da Identità Golose del premio Cucina del Futuro, oltre che del riconoscimento Tradizione Futura assegnato da Gambero Rosso e Moët & Chandon, la chef guida a Firenze il ristorante fine dining Il Gusto di Xinge (presente nella Guida Michelin) e lo Xinge GOGO Bistro. Oltre all’estro creativo, la sua figura si caratterizza per una spiccata sensibilità etica: dal 2025 è stata infatti nominata FAO Champion dalle Nazioni Unite per il suo concreto impegno a favore di sistemi alimentari sostenibili e per la promozione della leadership femminile nella gastronomia.

Al suo fianco opera Alessio Longhini, classe 1988 cresciuto sull’Altopiano di Asiago, che rappresenta una delle menti più solide della cucina legata all’ecosistema alpino e veneto. Il suo bagaglio tecnico si è consolidato attraverso esperienze al fianco di figure iconiche della ristorazione mondiale, tra cui Norbert Niederkofler al St. Hubertus di San Cassiano, Corrado Fasolato al Met di Venezia e Alessandro Dal Degan. Già premiato con la stella Michelin e incoronato Giovane Chef dell’Anno 2018 durante la sua direzione della Stube Gourmet di Asiago, Longhini ha intrapreso una nuova sfida come Executive Chef di Ca’ Apollonio Heritage.

Il confronto tra le due personalità rivela un’affascinante complementarità culinaria. Se la chef di origine asiatica modella la sua proposta tra le atmosfere di haute couture e il simbolismo dei dim sum cinesi, Longhini risponde con la concretezza dell’agricoltura rigenerativa e la filosofia dei 50 Passi. Questo manifesto culinario trae spunto dalla brevissima distanza reale che intercetta la cucina e gli orti biologici della tenuta. La sua proposta parte da ciò che il terreno offre quotidianamente, celebrando la stagionalità, la biodiversità e i piccoli produttori della Pedemontana Veneta per tramutarli in un’esperienza culinaria dall’impronta immediata ed essenziale.

Il percorso gastronomico: quattordici creazioni a due voci

Il menu elaborato per la cena a quattro mani si articola in un itinerario di quattordici creazioni, distribuite tra salato e dolce, strutturate come una narrazione alternata. Ogni portata incarna la connessione tra la materia prima coltivata nella tenuta e le suggestioni dell’Estremo Oriente, creando una successione ritmica di consistenze, profumi e temperature progettata per sorprendere sia lo sguardo che il palato.

Nelle sue proposte, Xin Ge Liu esprime la propria estetica raffinata rileggendo i grandi classici della tradizione cinese:

  • Mini Char Sui Bao: soffici bun cotti al vapore e farciti con maiale caramellato, nei quali la dolcezza della laccatura incontra la morbidezza dell’impasto in un perfetto equilibrio gustativo.

  • Taro Lime: una preparazione in cui gnocchi di taro vengono accostati a pesce fresco, tofu e gamberi, dove la nota agrumata del lime spezza la ricchezza del tubero conferendo spinta e brillantezza.

Sul versante veneto, Alessio Longhini risponde valorizzando le materie prime locali e le note di cottura al barbecue e di fermentazione:

  • Fire & Ponzu: un tataki di carne di Vaca Teja abbinato a peperone arrosto, sesamo tostato e alla fresca acidità della salsa ponzu, dove la nota fumé valorizza la fibra succosa della carne.

  • Green Tide: un piatto centrato sul salmerino marinato con le erbe dell’orto biologico, affiancato dall’intensità acida della susina fermentata e dalla nota aromatica dello shiso.

La mixology d’autore tra Venezia e l’Oriente

La dimensione enogastronomica dell’evento si completa con una carta dei drink concepita per scortare e amplificare le sfumature di ciascun assaggio. La drink list d’autore è frutto della collaborazione tra Lorenzo Palma, maître di Ca’ Apollonio Heritage giunto nella struttura dopo un’esperienza formativa all’interno del gruppo Alajmo, e la stessa chef Xin Ge Liu.

Il simposio alcolico intreccia le botaniche della Pedemontana Veneta con ingredienti iconici del patrimonio asiatico. L’utilizzo di agrumi come lo yuzu, infusi di tè verde, coriandolo fresco e le sfaccettature balsamiche e citriche del pepe di Timut traccia un percorso di abbinamento analcolico e alcolico in grado di bilanciare le grassezze e le spezie dei piatti.

Tra le creazioni emblematiche figurano:

  • Bull: un ritmato twist sul Negroni classico, in cui il Campari viene arricchito dall’infusione al litchi, creando un profilo amaricante ma ingentilito da eleganti ritorni fruttati.

  • Il Milione: un cocktail fortemente narrativo che rende omaggio all’epopea di Marco Polo e al legame storico tra la Serenissima e la Cina. La ricetta combina Shōchū, estratto di pera e pepe di Timut, evocando un ponte sensoriale tra la laguna veneziana e le corti orientali.

Ca’ Apollonio Heritage come sede dei 50 passi

La cornice della serata è Ca’ Apollonio Heritage, boutique hotel 5 stelle lusso nato dal recupero di una dimora storica del XVI secolo per iniziativa dei coniugi Maria Pia Viaro e Massimo Vallotto. Immersa in una tenuta di 18 ettari collocata all’interno della Riserva della Biosfera MAB UNESCO del Monte Grappa, la struttura unisce dieci suite esclusive, una spa e un ristorante gourmet inserito nella Guida Michelin dal 2025.

L’intero complesso opera secondo principi di impatto ecologico minimo, coronati dall’ottenimento della certificazione CER Gold Restaurant (Care’s Ethical Restaurant) per l’impegno misurabile nell’agricoltura rigenerativa e nella tutela del paesaggio. Il format Aperitage rappresenta l’estensione estiva di questa filosofia, trasformando la terrazza panoramica della proprietà in un centro d’incontro tra grandi interpreti della cucina internazionale, produttori locali ed estimatori della cultura enogastronomica.

L’evento speciale targato Aperitage si terrà mercoledì 26 agosto 2026, con inizio programmato alle ore 19:30, presso gli spazi all’aperto di Ca’ Apollonio Heritage, situato in Via Molinetto 5/A a Romano d’Ezzelino (Vicenza).

L’esperienza comprende l’itinerario gastronomico di quattordici creazioni firmate a quattro mani dagli chef e la colonna sonora dal vivo, proposta alla quota individuale di 95,00 euro a persona (bevande escluse).

La prenotazione è obbligatoria e può essere effettuata contattando la struttura al numero telefonico +39 0424 1910054, inviando una mail a info@caapollonio.com oppure riservando direttamente il proprio posto online sul sito ufficiale caapollonio.com/aperitage/.