A Milano Foody: il nuovo mercato agroalimentare entro il 2022
Gelart: un cono sul Gambero Rosso 2020
27 Febbraio 2020
MSC comunica senza pesci
1 Marzo 2020

Foody Milano, il nuovo mercato agroalimentare entro il 2022.

La città di Milano rinnova il mercato all’ingrosso di via Lombroso: si chiamerà “Foody – Mercato agroalimentare Milano”.

La consegna dei lavori è prevista per il 2022. Il progetto di riqualificazione, approvato a fine 2018, passa ora alla fase attuativa grazie all’aumento di capitale di 273 milioni di euro formalizzato poche settimane fa.

 Un evento eccezionale e decisivo per le sorti di Sogemi, la società che per conto del Comune di Milano gestisce i mercati all’ingrosso della città.

Con un investimento complessivo di oltre 100 milioni di euro entro il 2022, il progetto prevede:

  • un nuovo Padiglione ortofrutta, rivisto in chiave più moderna e innovativa;
  • una nuova piattaforma logistica che sarà punto di riferimento per le attività complementari;
  • un rinnovato Palazzo Affari, che seguirà una progressiva riqualificazione per divenire un polo per aziende e professionisti italiani e internazionali che operano nella filiera agroalimentare, offrendo spazi lavorativi di smartworking e co-working e servizi pensati per soddisfare le necessità odierne e future.

È prevista la presenza di 114 grossisti e 97 produttori locali.

La riqualificazione sarà accompagnata anche da un lavoro capillare di costruzione di una nuova brand identity.

Foody era infatti il nome della mascotte di Expo 2015, riconosciuto nel mondo come emblema di qualità, freschezza, biodiversità dei prodotti agroalimentari, ambasciatore di una cultura dell’alimnetazione innovativa sostenibile, attenta all’equilibrio del pianeta.

Oggi Foody è diventato appunto il marchio del mercato Agroalimentare di Milano, progetto ambizioso che punta a diventare il riferimento della tradizione e della eccellenza del “Made in Italy” nel mondo e portavoce dei valori fondanti il Mercato, ossia:

  • la qualità e la freschezza dei prodotti,
  • la sostenibilità perseguita attraverso la valorizzazione delle produzioni locali,
  • la stagionalità delle materie prime
  • una logistica più smart
  • la prossimità che rende il mercato il principale punto di approvvigionamento dei freschi e dei freschissimi a Milano
  • la convenienza.

Abbiamo già parlato di questo progetto, presentato a Milano anche in occasione del protocollo firmato da SoGeMi, dal Comune di Milano e dall’associazione Le Soste: A Milano si valorizza il mercato agroalimentare Foody.

E’ proprio il Presidente di SogeMi, Cesare Ferrero, a raccontarci il Mercato Agroalimentare di Milano, come uno dei grandi patrimoni della città:

“E’ qui che Milano si approvvigiona ogni mattina dei prodotti freschi e freschissimi che nel corso della giornata riempiono negozi, bancarelle e costituiscono materia prima necessaria per le creazioni nelle cucine di ristoranti, bar, bistrot milanesi e lombardi.

Ogni giorno mediamente dal mercato escono quaranta mila quintali di prodotti freschi che vi sono affluiti durante la notte. Una truttura viva e attiva 24 ore al giorno per 7 giorni alla settimana , per ogni giorno dell’anno, ce serve oltre 10 milioni di persone in unì’area di circa 650 mila metri quadrati”

Si tratta del più grande mercato all’ingrosso italiano.

E’ qui il punto di arrivo e di partenza dei prodotti freschi per l’intera città e l’intera regione.

I controlli di sicurezza alimentare e tracciabilità delle provenienze, questa è da evidenziare, sono previsti ed eseguiti oltre i parametri fissati dalla normativa italiana, già di suo molto restrittiva.

Per i prodotti ittici Foody ha addirittura creato un marchio specifico: MIM – MercatoIttico Milano, per identificare i prodotti trattati al mercato agroalimentare di Milano, ch per qualità, freschezza e igienicità sono unanimemente riconosciuti tra i più alti in Italia e in Europa.

E continua Ferrero:

“Grazie all’ambizioso progetto voluto dal comune di Milano, che prevede un investimento di 100 milioni di euro, il Mercato Agroalimentare Milano è destinato a diventare ancora più competitivo e all’avanguardia tra tutti i mercati europei”.

E proprio prendendo spunto dai mercati di altre città, che si sono sviluppati anche in veste “turistica” e rivolgendosi molto al consumatore finale, il Mercato di Milano vuole fare grandi passi in avanti.

E lo sta facendo coinvolgendo anche grandi chef che possano dare il supporto tecnico e organizzativo, per pensare a come portare la gente ad acquistare il fresco alla base e a vivere il mercato in maniera più viva e attiva.

Non a caso uno dei partner del progetto è l’Associazione Le Soste, che riunisce alcuni dei più grandi chef italiani.

Queste le parole, orgogliose  e fiere, del presidente, Claudio Sadler, rinomato chef milanese:

“Sono estremamente fiero, come Presidente Le Soste, di aver siglato un accordo che punta al riconoscimento e alla promozione del sistema agroalimentare italiano.

Milano è la città di snodo in cui convergono le tipicità e le eccellenze nostrane dell’intera penisola. E tutti noi chef siamo chiamati a mettere in campo un gioco di squadra ben coordinato per confermarci sempre più ambasciatori internazionali della cucina italiana e del Made in Italy nel rispetto di valori quali la sostenibilità ambientale, la lotta agli sprechi e l’educazione alimentare dei giovani”.

A tenere le fila della comunicazione dell’associaizone Le soste e di questo legame con Foody è la società Mediavalue, capitanata da Mario Cucci, che punta l’occhio alla grande opportunità imprenditoriale:

“Credo che Milano, la nostra città, si distingua per la capacità manageriale e di investimenti necessari a ripensare le strategie di valorizzazione della qualità delle filiere del cibo in un’ottica di cooperazione sinergica.

Con Expo abbiamo dato il via a questa operazione ambiziosa e l’intesa di oggi tra Le Soste, Comune di Milano e SO.GE.MI. mira a favorire il dialogo e la collaborazione tra i diversi attori del sistema agroalimentare e del fresco”.

Ad oggi Foody ha al suo interno quattro mercati:

  • il mercato ortofrutticolo, il più storico e il più grande, con 14 grossisti. Si caratterizza per la quantità e la varietà di prodotti disponibili tutto l’anno. Da qui ogni giorno partono la migliore frutta e verdura per rifornire negozi e ristoranti di Milano e non solo.
  • Il mercato ittico, primo ittico in Italia per qualità, freschezza e sicurezza garantita. Il migliore pescato arriva qui e gli chef lo sanno bene. Il Mercato Ittico di Milano è infatti uno dei più importanti poli per la distribuzione di prodotti ittici freschi di provenienza nazionale ed estera con 25 grossisti.
  • Il mercato delle carni, leader per la commercializzazione di carni bianche e rossa, uova e derivati, costituisce il punto di riferimento fondamentale per l’intero settore merceologico nazionale e internazionale, con 13 grossisti.
  • Il mercato floricolo, il più grande di distribuzione in Italia di fiori nazionali ed esteri e per l’esportazione di prodotti italiani, mette a disposizione fiori recisi, piante e fiori in vaso per interni ed esterni, oltre a fiori secchi, erbe e semenze, con la presenza di 16 grossisti.

Andremo presto alla scoperta delle esperienze dei Mercati Agroalimentari in altre città.

Storie di Cibo in viaggio con Foody!

Nadia Toppino
Nadia Toppino
Nata a Rho, viaggiatrice e girovaga per lavoro e per passione. Ho fatto mia una definizione che mi hanno affibbiato tempo fa : "ingegnere creativo" che lega alla perfezione i miei studi alla mia vera essenza. (creativa), che è quella che metto anche nella curiosità e scoperta di nuove storie di cibo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Raccontaci il tuo Progetto